“Voglio esprimere la mia soddisfazione per la per la firma del Protocollo d’intesa tra il Polo Territoriale Universitario di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo e il Comune di Favara, una giornata storica per il nostro Ente che si riflette in positivo sulla nostra Comunità” – dichiara la presidente del Consiglio comunale di favara Miriam Mignemi.
“Tutto nasce – continua Mignemi – da una chiacchierata con Alberto Nobile, nostro concittadino, sullo sviluppo della mobilità , il voler partire da Favara con nuovi progetti in merito, e sul potenziale di location del nostro comune, legate allo sport, alcune in stato di abbandono , vedi il palazzetto dello Sport , altre inutilizzate ( vedi la struttura del Parco di Giufà), abbiamo incontrato personalmente il prof Tuzzolino spiegato le nostre idee e stilato insieme una bozza di protocollo d’intesa, poi sposata dal Sindaco e dall’allora assessore al ramo Antonio Liotta e l’architetto Giacomo Sorce si mise subito all’opera per completare la stesura di un protocollo d’intesa che diventa effettivamente un originale strumento di crescita in termini culturali, di innovazione e di indotto economico.
Il Presidente prof. Giovanni Francesco Tuzzolino ha dichiarato che questa firma ha una grande importanza per lui e per l’Università in quanto il Protocollo d’intesa con Favara, per come è strutturato, rappresenta la prima convenzione di collaborazione fattiva del territorio con il Polo universitario, il Polo è del territorio, ha ribadito, quindi è lungimirante quanto logico avere un’interlocuzione diretta con il territorio.
È la prima volta che un protocollo del genere passi dal Consiglio dell’Università di Palermo, per questo è stato richiesto del tempo per definirlo nel dettaglio essendo sui generis e ha suscitato l’interesse del Senato accademico per l’enorme potenziale che ha come strumento.
Nella sostanza, il Comune di Favara e l’Università di Agrigento avviano un percorso congiunto per la creazione di un Hub dedicato a sport e mobilità che unisce istituzioni, accademia e comunità locale.
Lo sport viene inteso come benessere e coesione sociale, la mobilità come elemento condiviso e sostenibile
per migliorare le condizioni di vita della comunità.
Le opportunità per il Comune e per l’Università le possiamo riassumere in alcuni punti:
- Creazione di un Hub di interesse regionale capace di attrarre attenzione della Regione e della comunità territoriale.
- Rafforzamento dei rapporti con enti istituzionali (CONI, ANAS, ACI).
- Stimolo all’imprenditoria locale attraverso progettualità condivise.
- Rafforzamento dei rapporti con enti istituzionali (CONI, ANAS, ACI).
- Apertura di nuovi percorsi di ricerca e formazione applicata su sport, benessere e mobilità.
- Laboratori territoriali e coinvolgimento diretto degli studenti in progetti concreti.
- Possibilità di partnership scientifiche e accesso a fondi europei/PNRR.
- Laboratori territoriali e coinvolgimento diretto degli studenti in progetti concreti.
Ringrazio personalmente e a nome del Consiglio comunale – conclude Miriam Mignemi – il Presidente prof Giovanni Francesco Tuzzolino, Giuseppe Caramazza che per sua competenza ha curato le parti burocratiche, Alberto Nobile, dalle cui iniziative tutto parte, il Sindaco e l’Amministrazione comunale e Giacomo Sorce per aver accolto e colto l’iniziativa che apre un nuovo capitolo per Favara”.
