Perquisizione della DDA porta alla scoperta di droga e una pistola nascosta tra i pacchi di pasta

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Un controllo disposto dalla Direzione distrettuale antimafia si è trasformato in un’operazione che ha portato al sequestro di droga e di un’arma da fuoco nel centro di Canicattì.

Gli agenti del commissariato locale, insieme alla squadra mobile, hanno eseguito una perquisizione nell’ambito di un’indagine legata al possesso di materiale pedopornografico. Durante l’intervento, però, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su un’altra attività illecita.

All’interno di una stanza di un affittacamere del centro è stato trovato Kevin Matteo Di Maria, 21 anni. Alla vista della polizia, il giovane avrebbe cercato inizialmente di prendere tempo e, subito dopo, avrebbe tentato di disfarsi di tre sacchetti lanciandoli dal balcone. All’interno, secondo quanto accertato dagli agenti, erano contenute cocaina e marijuana.

La successiva perquisizione dei locali ha portato alla scoperta di una pistola calibro 6,35 con 27 cartucce, nascosta in un cassetto della cucina tra alcuni pacchi di pasta. Dagli accertamenti effettuati è emerso che l’arma era stata rubata anni fa a Torino, nel 1977.

Nel corso delle verifiche gli investigatori hanno sequestrato complessivamente oltre 700 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuana e hashish, già suddivise in dosi e presumibilmente destinate allo spaccio.

Durante l’operazione il telefono del giovane continuava a squillare: dall’altra parte della linea c’era la madre. Secondo quanto ricostruito, il ventunenne le avrebbe chiesto di informare il padre dell’arrivo delle forze dell’ordine.

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