La Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza con cui il 17 dicembre scorso ha confermato l’assoluzione di Matteo Salvini nel caso Open Arms, approfondendo il perché la sua condotta non configura sequestro di persona. I giudici spiegano che, pur impedendo lo sbarco dei 147 migranti a Lampedusa, Salvini non ha limitato la loro libertà di dirigersi verso altri porti. E che la Spagna indicò un porto sicuro a Ceuta, successivamente modificato con quello più prossimo di Palma di Maiorca, per ridurre il tempo di permanenza a bordo. L’Italia ha inoltre reso a disposizione due natanti per agevolare il trasferimento dei migranti, conformemente alle richieste del comandante della nave, che però non ha risposto agli inviti dell’Autorità italiana. L’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Salvini, ha commentato che le motivazioni “certificano in modo netto e inequivocabile la correttezza dell’operato dell’allora Ministro dell’Interno”, sottolineando che i migranti hanno sempre ricevuto cure e assistenza e che la nave avrebbe potuto far rotta in Spagna verso un porto sicuro”.
Open Arms, assoluzione Salvini, le motivazioni della Cassazione
