Mucci (SGS): “Malasanità ad Agrigento, l’ASP è tra le più esposte in Sicilia per contenziosi, oltre 2 milioni di risarcimenti e cronache semiserie” di diagnosi differenziate”

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“La malasanità in Sicilia rimane un problema cronico e molto discusso, con denunce continue su ritardi nelle cure, errori medici, carenze strutturali negli ospedali, liste d’attesa lunghissime e casi di decessi evitabili. La situazione è spesso descritta come “acuta” o “al collasso” da media, associazioni e politici, con la Sicilia che si posiziona tra le regioni peggiori in Italia. Nella nostra città, – dichiara Mucci (SGS) – la malasanità continua a essere un’emergenza grave e ricorrente, con l’ASP di Agrigento al centro di numerose denunce, cause civili e inchieste penali per errori medici, ritardi diagnostici, infezioni ospedaliere e decessi sospetti. La provincia, che include ospedali chiave come il San Giovanni di Dio di Agrigento, il Giovanni Paolo II di Sciacca e presidi a Licata, Ribera e altri, soffre di carenze croniche: pronto soccorso sovraccarichi, liste d’attesa lunghissime (soprattutto per oncologia e diagnostica), carenza di personale e macchinari spesso guasti. Nel 2025-2026, i casi più eclatanti hanno portato a risarcimenti milionari.

L’ASP di Agrigento ha liquidato somme ingenti per chiudere contenziosi: Oltre 270.000 euro per due distinti casi di malasanità in provincia (pagati nel gennaio 2026). Uno dei due, da circa 156.000 euro, riguarda un evento iniziato al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio. Quasi 1 milione di euro in un caso storico per perforazione intestinale durante un intervento su un 75enne. 560.000 euro a familiari di un minore deceduto dopo 8 mesi di ricoveri per infezione nosocomiale (pagamenti in corso nel 2026). Altri procedimenti pendenti per centinaia di migliaia di euro, come richieste di 381.550 euro per un decesso da infezioni ospedaliere o 850.000 euro per invalidità post-intervento cardiaco. Questi pagamenti derivano spesso da sentenze del Tribunale di Agrigento per “condotte omissive e imprudenti” dei medici, con l’ASP condannata come responsabile civile. Se a questo aggiungiamo gravi problemi strutturali aggravanti: Oncologia: Nel 2025, denunce su macchinari guasti (es. acceleratori lineari fermi), costringendo pazienti a viaggiare fuori provincia o attendere mesi. Pronto Soccorso: Storie di attese estenuanti, errori di triage e “cronache semiserie” di diagnosi differenziate tra pubblico e privato (es. costole rotte curate solo privatamente). Infezioni nosocomiali e ritardi. L’ASP Agrigento è tra le più esposte in Sicilia per contenziosi malasanità (decine di procedimenti annui). Associazioni e studi legali gestiscono molte denunce. Il sistema soffre di inefficienze sistemiche che favoriscono errori. La direzione continua a promuovere “eccellenze”, i cittadini e familiari rispondono in coro : Un fallimento gestionale” – conclude Mucci.

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