A Palermo, in Corte d’Appello, il sostituto procuratore generale, Maria Teresa Maligno, ha proposto la conferma quasi integrale della sentenza di primo grado emessa il 25 luglio del 2019 dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Marco Gaeta, a conclusione del giudizio abbreviato, a carico di 53 imputati nell’ambito dell’inchiesta antimafia, e non solo, nell’Agrigentino, cosiddetta “Montagna”. In particolare, sono state chieste 41 condanne e 4 assoluzioni. I quattro per i quali è stata chiesta l’assoluzione sono Adolfo Albanese, Giuseppe Blando, Vincenzo Mangiapane di 67 anni, e Vincenzo Spoto. Altre 8 assoluzioni sono intervenute in primo grado e non sono state impugnate in Appello.
Notizie correlate
-
Confiscati beni per oltre 13 milioni di euro ai familiari di un imprenditore agrigentino defunto
Condividi Visualizzazioni 365 La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito la confisca definitiva di un patrimonio da... -
Ravanusa: atto intimidatorio contro il segretario comunale
Condividi Visualizzazioni 317 A Ravanusa un atto, di natura con pochi dubbi intimidatoria, è stato perpetrato... -
La pax mafiosa regge in appello: confermata l’alleanza tra Cosa nostra e Stidda, ma con pene ridotte
Condividi Visualizzazioni 427 L’impianto accusatorio dell’inchiesta “Condor” supera il vaglio dell’appello, anche se con un ridimensionamento...
