Mafia e Stidda, la Corte d’appello conferma il peso dei gruppi criminali nell’Agrigentino

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La seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, presieduta da Fernando Sestito, ha depositato le motivazioni della sentenza del processo “Condor”, sull’attività di riorganizzazione di Cosa nostra e Stidda nella parte orientale della provincia di Agrigento. Per Nicola Ribisi, condannato a 12 anni e 8 mesi, i giudici hanno confermato il ruolo di vertice nella famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro.

E Giuseppe Chiazza, condannato a 15 anni e 8 mesi, è stato ritenuto pienamente inserito nella Stidda palmese. La Corte sottolinea la permanenza e l’operatività delle organizzazioni mafiose sul territorio, evidenziando per Ribisi un ruolo di preminenza a Palma di Montechiaro e per Chiazza una partecipazione attuale e operativa alle dinamiche della Stidda, confermata anche dalle intercettazioni e dal controllo di attività economiche.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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