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“LOGIN”, la mostra di Angelo Gallo e Lucrezia Siniscalchi, che racconta come ci si ribella al cambiamento tout court

Si è inaugurata ieri al Museo del Presente in Rende (Cs), LOGIN la mostra di arte contemporanea, ad opera degli artisti Angelo Gallo e Lucrezia Siniscalchi, curata dal critico d’arte Roberto Sottile

LOGIN,  attraverso le opere esposte ha raccontato di un progetto, quello del duo Camera 237, che altro non è che uno spazio emozionale, allestito con cura, capace di accogliere coloro i quali posseggano una discreta dose di curiosità e quella voglia di fare una esperienza non solo nel mondo dell’arte, ma anche una riflessione su come e quanto il mondo cambi, se solo si sia capaci di cambiare il modo di guardarlo, riuscendo a non rimanere indifferenti su alcune logiche che ci vengono imposte.

Lucrezia Siniscalchi con Roberto Sottile – curatore della mostra

LOGIN, una vera e propria porta di ingresso, un accesso al loro mondo, quello di Angelo e di Lucrezia, giovanissimi artisti, che hanno creduto – riuscendoci – di avere molte cose da dire, e che hanno parlato alla ricca platea accorsa ieri 28 ottobre al Museo Del Presente in Rende, accogliendo il loro invito. Hanno parlato del loro percorso, dei tanti mesi di lavoro, della convinzione di quanto sia importante già trovare uno o più luoghi per esporre, luoghi che diventano cornici, perché le cornici, sono un chiaro separatore tra dentro e fuori, tra ciò che è parte di un discorso artistico e ciò che non lo è.

Perché una mostra come quella di Angelo Gallo e di Lucrezia Siniscalchi ti insegna che c’è una grande differenza tra guardare un’opera e leggerla, perché la comunicazione visiva è un linguaggio, con tutte le sue sfumature più profonde. E questo lo sa bene Roberto Sottile, calabrese, critico d’arte di grande caratura, che trasforma in successo tutto quello che resta impigliato nella sua attenzione e che ha accompagnato i due giovani artisti nel percorso che traccia le coordinate di una mostra, dall’ideazione all’allestimento, da come si tessono e si concatenano le maglie di un concetto visivo, sino al momento in cui sono gli altri, ad entrare in quel mondo. Ed in quel mondo entra di tutto: dagli appassionati agli indifferenti, a chi si commuove perché comprende, e chi va via ancora con tanti perché.

Angelo Gallo e Roberto Sottile – curatore della mostra

LOGIN scandisce i tempi, li analizza e si sofferma sui fenomeni sociali che ormai fanno parte del nostro quotidiano. Tempi di progetti individuali, in cui si vive senza alterare le regole genetiche innate, che sono indispensabili a garantire la sopravvivenza. Preservarsi, dunque, senza alterarsi. In questo sottile e profondo significato si muovono le immagini presenti alla mostra.

Due stili diversi, quelli di Gallo e Siniscalchi, ed anche tecniche, diverse, ma unite dallo stesso senso, da quel “suggerimento visivo” che induce alla riflessione, che prova a suggerire un allontanamento consapevole da quei cambiamenti tout court che spesso fanno perdere la bontà delle cose semplici, dell’istinto di cui siamo dotati, e che dovremmo difendere invece, per difenderci dalla precarietà del vivere, inteso come natura in generale e non solo come specie umana.

Molto bella l’opera realizzata con tecnica mista del 2017 realizzata da Lucrezia Siniscalchi (Crotone, 1992) dal titolo  “Waiting” (1), che mostra un ventre, sostenuto da una mano, mentre tutt’attorno vi è nero assoluto. Un’attesa dunque; non semplicemente un’attesa che prelude ad una nascita umana, ma un’attesa di ciò che potrebbe venir fuori da una incertezza, da un dramma, che possa tradursi in una speranza, in un sollievo e poi in una gioia. Un’attesa, come le tante che attanagliano i nostri giorni, verso le quali spesso si è impazienti, mentre la vita stessa, la natura, la logica del vivere richiede tempo, il giusto tempo.

Angelo Gallo e Lucrezia Siniscalchi

Da sottolineare anche l’originalità, la tecnica e il significato dell’opera di Angelo Gallo (Cetraro, 1988) dal titolo “Uccello senza ali” (2) tecnica acquatinta-acquaforte, con sigillo in ceralacca, che mostra un uccello nelle sue diverse fattezze: nello scheletro, che lo rende inanimato e con le ali in secondo piano, che sono il simbolo del volo, del movimento, dell’assenza di costrizione che invece la società complessa ed incoerente, tende a soffocare. Un viaggio, quello di Gallo, attraverso la rappresentazione di immagini che coinvolgono l’intero pianeta, senza demonizzare i paesi industrializzati, rispetto a luoghi ancora incontaminati.

Pitture, sculture e fotografie, il mondo di Angelo Gallo e Lucrezia Sciniscalchi, in mostra al Museo del Presente in Rende (Cs) fino all’11 novembre. Andate a vederla, se potete…sarà un bel viaggio.

 

Simona Stammelluti

 

 

 

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