Livatino patrono dei magistrati

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La Conferenza episcopale italiana ha deciso di sostenere la proposta di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati.

La Conferenza episcopale italiana ha deciso di sostenere la proposta di un’associazione di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati. Dopo l’approvazione del Consiglio permanente, la richiesta sarà valutata dalla prossima Assemblea generale dei Vescovi e, in seguito, sottoposta al Dicastero per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti per la conferma definitiva. Nell’accogliere la proposta, i Vescovi hanno sottolineato l’attualità del messaggio di Livatino, secondo quanto espresso nel decreto sul suo martirio: è stato ‘ucciso dalla violenza di vere e proprie ‘strutture di peccato’ di stampo mafioso, i cui esponenti furono mossi dall’odio per la fede di questo giovane uomo desideroso di giustizia, ossia di questo giudice cristiano che tanto amava il Signore”.

Il segretario generale della Conferenza episcopale, monsignor Giuseppe Baturi, ha affermato: “Un magistrato di fede, che ha tanto da dire nella lotta alla mafia, proprio per il suo lavoro di giustizia portato avanti per contrastare la mafia. La vita di Rosario Livatino è un esempio di come la fede possa fermentare il lavoro quotidiano per la giustizia. Sul territorio ci sono stati tanti incontri su Rosario Livatino, e la gente si è sempre fatta coinvolgere molto da questo esempio. Operare per la giustizia significa vedere il proprio lavoro come fonte di missione”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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