Vi sono due indagati per omicidio colposo dopo l’incidente sul lavoro che ha provocato la morte di due operai a Palermo. Lunedì le autopsie.
La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’impresa Edil Tech e il committente delle opere proprietario dell’appartamento interessato dai lavori. L’ipotesi di reato contestata è omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto che consentirà ai due di partecipare con propri consulenti all’autopsia lunedì prossimo al Policlinico sui corpi dei due operai, Daniluc Tiberi Un Mihai, 49 anni, romeno, e Najahi Jaleleddine, 41 anni, tunisino, morti vittime di un gravissimo incidente sul lavoro in via Ruggero Marturano, a Palermo. Sono stati impegnati in lavori di ristrutturazione, e sono precipitati da una gru quando il braccio del mezzo che sorreggeva il cestello si è spezzato. Sarebbero caduti dal decimo piano, un impatto violentissimo. Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime, i due operai hanno lavorato in nero, nessun contratto né iscrizione alla Cassa edile. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Laura Vaccaro. Numerosi sono i messaggi di cordoglio da istituzioni e sindacati, che sottolineano l’emergenza sicurezza sul lavoro, la carenza di controlli e di ispettori, e la necessità urgente di prevenzione per arginare le cosiddette “morti bianche”.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
