La cupa storia dell\’ex Cupa Agrigento. L\’assalto alla diligenza

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L\’assalto alla diligenza.

Oggi si chiama Ecua, Empedocle Consorzio Universitrio di Agrigento. Presidente Antonio Mangiacavallo, in scadenza di incarico in questi giorni.

La politica, come al solito, sguaina i suoi tentacoli e li inchioda in via Quartararo, numero 6. C\’è da nominare il nuovo presidente e il bocconcino è davvero prelibato.

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Una domanda sorge spontanea: perchè sostituire Nenè Mangiacavallo che è stato l\’unico presidente dell\’Ecua a dare lustro, vigore e soprattutto vita ad una università trovata in fin di vita, con un milione di problemi e pronta a dare seguito da un momento all\’altro?

Mangiacavallo ha trovato il buio, la fine della vita, l\’elettroencefalogramma quasi appiattito, con nessuna speranza che quell\’inchiostro delle onde potesse tornare a fare su e giù. Ed invece no; quelle onde sono tornate a fare su e giù come fossero una giostra.

Un solo dato su tanti risultati spettacolari che Mangiacavallo ha raggiunto: al suo arrivo gli studenti iscritti erano circa duecento. Oggi se ne registrano pià di un migliaio e con tanti innumerevoli corsi già in atto o da iniziare. Nove corsi di laurea sono pronti a partire; Mangiacavallo ha creduto tantissimo ai progetti finanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione dai quali sono scaturiti dei corsi performanti partecipati da studenti provenienti da tutta Italia.

Sistemare i conti di quel Consorzio Universitario era alquanto difficile. Lui, il presidente, piano piano è riuscito a rimettere in sesto i numeri.

Alla faccia della meritocrazia. Nessun riconoscimento per Mangiacavallo he adesso, in assoluto silenzio, aspetta il ben servito da quella classe politica che non guarda in faccia a nessuno. Il tuo tempo è finito, adesso in giostra salgono altri. Come se la presidenza dell\’Università agrigentina fosse a tempo determinato o, comunque, a tempo deciso e stabilito dai politici.

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Uccellacci e uccellini cantano a spron battuto. L\’on. Riccardo Gallo deve pagare un prezzo alla omologa Margherita La Rocca, vero e proprio salvagente quando Forza Italia aveva tanti numeri quanti sono i capelli di un calvo. Ma tant\’è.

E allora si scomoda una figura straordinariamente professionale nel campo della medicina: il noto cardiochirurgo prof. Giovannii Ruvolo, professionista di elevatissima statura e indiscutibile conoscenza della materia riconosciuta in ogni parte d\’Italia. Lui, dicono i politicanti, è la persona giusta per guidare l\’Ecua di Agrigento. Per carità, nessun dubbio su una persona di così tanta statura, ma Mangiacavallo, già \”provato\” è stato così cattivo? Ha amministrato così male?

Si deve dare atto all\’ex onorevole crispino che se oggi Agrigento sarà la caitale della cultura nel 2025 lo si deve grazie a lui, principalmente a lui. Non sappiamo se la sua eventuale assenza avrebbe prodotto il risultato ottenuto.

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C\’è anche da sistemare la questione vicepresidente, in atto nella persona di Giovanni Di Maida già in rotta di collisione, però, con Forza Italia da almeno un anno e, quindi, anche la sua testa dovrà essere schiacciata.

Ci sono alcuni nomi, ma gli uccellacci e gli uccellini stamattina avevano fretta.

Torneranno presto…

 

 

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