La Guardia di Finanza ha arrestato 13 indagati nell’ambito di un’inchiesta, intitolata “Carta bianca”, coordinata dalla Procura di Caltanissetta. 7 sono in carcere. Gli altri 6 sono ristretti ai domiciliari. Le indagini sono state eseguite su una famiglia destinataria di interdittiva antimafia che avrebbe utilizzato dei prestanome per ottenere contributi europei per l’agricoltura. Le somme erogate ai complici, per oltre 3 milioni di euro, sarebbero state poi intascate attraverso l’emissione di fatture false per operazioni inesistenti. I controlli hanno interessato circa 1.200 ettari di terreni nella zona di Nicosia, in un’area a cavallo tra le province di Enna e Catania. I reati contestati sono: interposizione fittizia, truffa, falso, reimpiego di capitali illeciti, e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, commessi nei territori di Centuripe, Regalbuto, Troina, Adrano, Catania e Randazzo. Sequestrate anche somme di denaro, due società e altrettanti complessi aziendali per un valore equivalente di 3 milioni di euro.
Notizie correlate
-
Arrestato 40enne a Palma di Montechiaro: minacce e violenze contro l’ex moglie davanti al figlio minore
Condividi Visualizzazioni 116 Un uomo di 40 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di... -
Saverio Romano: “Miei legali agiranno stamane contro il Tribunale del Riesame”
Condividi Visualizzazioni 166 “Il Tribunale del Riesame ha valutato la mia posizione senza che io fossi... -
Inchiesta “Corruzione”, Faraoni: “Fatti dolorosi”
Condividi Visualizzazioni 162 L’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, partecipando all’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale...
