Si allungano i tempi del procedimento giudiziario che vede imputato Antonello Seminerio, già direttore sanitario dell’ospedale San Giovanni di Dio, accusato di omissione di atti d’ufficio in relazione alla gestione delle misure di prevenzione delle infezioni ospedaliere.
Nel corso dell’ultima udienza, il collegio del Tribunale presieduto da Wilma Angela Mazzara ha disposto l’audizione di Silvio Lo Bosco, in passato direttore sanitario e per un periodo anche commissario straordinario dell’Asp. La sua testimonianza è stata fissata per l’11 marzo e precederà la fase conclusiva del dibattimento.
Al centro del processo vi è la presunta mancata applicazione delle procedure obbligatorie previste dalla normativa, in particolare l’assenza di interventi periodici di sanificazione dei locali e la mancata attivazione del comitato operativo incaricato del controllo e della prevenzione delle infezioni nosocomiali.
L’inchiesta è scaturita dal decesso di Carmelo Cimino, 81 anni, morto nell’ottobre 2015 dopo un ricovero nel reparto di Medicina. A presentare denuncia furono i familiari, sollevando dubbi sull’origine di un’infezione che l’anziano avrebbe contratto durante la permanenza in ospedale. Secondo l’impostazione accusatoria, eventuali carenze organizzative nella prevenzione del rischio infettivo potrebbero aver rappresentato una violazione delle disposizioni vigenti.
Nel corso del dibattimento è stato ascoltato anche l’ex manager dell’Asp, Gervasio Venuti, il quale ha riferito di non aver reperito i verbali del comitato per la prevenzione delle infezioni relativi al periodo oggetto dell’indagine.
Dopo l’audizione di Lo Bosco, il calendario processuale prevede la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe dei difensori: Daniela Ciancimino per la parte civile e Arnaldo Faro per l’imputato. Il procedimento si avvia così verso la fase conclusiva, seppur con tempi più dilatati rispetto alle previsioni iniziali.
