Il Direttivo SGS scuola: “Agenda Sud, oltre il 2026, non spegniamo le luci della società”

Condividi

“Ogni giovane che abbandona prematuramente gli studi (o che li conclude senza reali competenze) rappresenta una luce che si spegne – dichiarano i dirigenti SGS- un potenziale inespresso, una mente che non contribuirà appieno allo sviluppo culturale, economico e civile del paese. In Italia questo fenomeno è stato a lungo una vera emergenza nazionale, ma negli ultimi anni – grazie anche alle risorse del PNRR e a interventi mirati – si registra un calo significativo, forse il più rapido d’Europa in questo periodo. Dati aggiornati (2025-2026) Secondo le stime più recenti (Ministero dell’Istruzione, rapporti europei): Nel 2024 il tasso di abbandono scolastico precoce (ELET – Early Leavers from Education and Training, giovani 18-24 anni con al massimo licenza media e non più in formazione) è sceso per la prima volta sotto il 10%, attestandosi al 9,8%. Nel 2025 le stime indicano un ulteriore miglioramento al 8,3% , superando con cinque anni d’anticipo l’obiettivo UE del 9% per il 2030 e l’obiettivo PNRR del 10,2% per il 2026. Questo rappresenta un progresso enorme rispetto al 18,8% del 2010 o al 13,5% pre- PNRR. Il miglioramento è reale,al Nord e Centro il tasso è già stabilmente sotto il 9%, mentre al Sud e nelle Isole si dovrà lavorare ancora.

Agenda Sud è un piano strategico del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), fortemente voluto e lanciato dal Ministro Giuseppe Valditara, per contrastare la dispersione scolastica (esplicita e implicita) e ridurre i divari educativi, con focus principale sul Mezzogiorno (ma esteso in fasi successive anche ad altre aree fragili).È nato come intervento mirato per colmare i ritardi accumulati nelle regioni del Sud, dove i tassi di abbandono e le carenze di competenze di base (soprattutto italiano, matematica, competenze digitali) sono storicamente più alti rispetto al Nord e al Centro. Agenda Sud rappresenta uno degli interventi più concreti del Ministro Valditara contro le disuguaglianze educative, collegato direttamente al tema della “dispersione che spegne le luci della società” di cui parlavamo prima. È un piano operativo, non solo annunci, con fondi e azioni misurabili soprattutto al Sud. Valditara l’ha definita una “strategia per colmare i ritardi del Mezzogiorno e moltiplicare le opportunità per i nostri ragazzi”, e un progetto “strategico” per garantire una scuola di successo per tutti, riducendo le disuguaglianze territoriali e sociali.  Agenda Sud è uno dei cavalli di battaglia di Valditara: un piano operativo, non ideologico, che lega fondi europei a riforme concrete per non “spegnere luci” al Sud. Un progetto che deve continuare a tutto il 2026 con l’incorporamento di altro personale” – concludono coralmente – i dirigenti SGS scuola.

Notizie correlate

Leave a Comment