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Il centrodestra e il nuovo soggetto politico

Musumeci lancia la proposta di un nuovo soggetto politico di centrodestra. Le reazioni all’interno della coalizione. Durante la prima settimana di luglio il rimpasto della giunta.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, a tre settimane dopo il voto per le Europee, ha annunciato l’intenzione di costruire un nuovo soggetto politico che rafforzi il centrodestra. Lui, Musumeci, si è rivolto anche a Forza Italia, e le sue parole sono state: “Non se ne può fare a meno”. E da parte sua, Gianfranco Miccichè, rivolgendosi alla Lega di Salvini, altra colonna portante del centrodestra, si è espresso più o meno allo stesso modo, ed ha affermato: “Con Salvini non ho nulla. Enfatizzo alcune cose negative del personaggio, fermo restando che si tratta certamente di una persona che ha indovinato molte cose negli ultimi tempi. E se si dovesse votare in tempi brevi non ci sarebbe nessuna alternativa per noi al classico centrodestra. Certo, pregherei Salvini di evitare toni violenti contro gli immigrati e di non prendere in giro i siciliani come ha fatto con Favignana. Poi, Salvini ha la mia ammirazione come politico, ma nessuno può cambiarmi e sull’integrazione resto molto distante da lui”. Poi, in riferimento all’assetto politico del nuovo soggetto di centrodestra, e alla posizione di Forza Italia, Miccichè prospetta: “Così come auspicato dal presidente Musumeci, è necessario strutturare un soggetto moderato che sia interprete delle istanze territoriali, liberali ed europeiste, e che stia a sinistra di Salvini e non alla sua destra”. E poi, nello stesso centrodestra ovviamente avrebbero diritto di militanza i centristi, gli stessi che hanno espresso la candidatura di Saverio Romano alle Europee, e che hanno conquistato 74mila voti, che sono un terzo dei voti ottenuti dalla lista di Forza Italia. E lo stesso Saverio Romano così commenta il progetto di Musumeci; “Bisogna creare un centro moderato per avere una prospettiva politica, perché in questo momento c’è poco da festeggiare se Lega e M5s insieme in Sicilia sono al 50%. Se decidessero di andare al governo in Sicilia lo farebbero in due ore”. Gianfranco Miccichè condivide e rilancia così: “Senza l’apporto di Saverio Romano non sarebbe stato possibile raggiungere il 17% in Sicilia. L’obiettivo, pienamente centrato, era rappresentare un modello di polo moderato e il successo elettorale di Forza Italia è derivato dal successo di questo modello. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto dell’Udc, di Sicilia Futura, di Saverio Romano e Cateno De Luca, dei Popolari e Autonomisti e di tutte le altre forze che hanno aderito a questo progetto. Adesso è giunto il momento di sedersi attorno ad un tavolo e dare corpo a questo nuovo polo moderato, andando anche al di là delle forze politiche che componevano la lista di Forza Italia”. Nel frattempo il prossimo test di prova della compattezza della coalizione di centrodestra alla Regione è in calendario la prima settimana di luglio quando Musumeci ha annunciato che, tutti insieme, si deciderà sul rimpasto della giunta regionale.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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