Galvagno, la Finanziaria e la questione morale

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La Finanziaria 2026 della Regione è appena approdata in Assemblea. L’intervento del presidente, Galvagno, anche sulla incombente questione morale.

La Finanziaria 2026 della Regione siciliana è appena approdata all’Assemblea Regionale dopo essere stata approvata dalla Giunta. Adesso si procederà all’esame, tra commissioni e aula, e poi all’approvazione definitiva entro il 31 dicembre, altrimenti si precipita nell’esercizio provvisorio di bilancio. Il primo a leggere il documento contabile è stato il presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, che, a fronte del varo entro i termini delle ultime manovre di assestamento che si sono susseguite nel 2025, vanta la compattezza della maggioranza di centrodestra smentendo che sia in crisi. E Galvagno cita inoltre i conti in ordine, e il rating, ossia la credibilità finanziaria della Regione, in positivo, come attestato dalle agenzie internazionali del settore.

Poi, inevitabilmente, a fronte dell’esplosione dell’inchiesta “Appalti e sanità” della Procura di Palermo, il presidente di Sala d’Ercole, attualmente indagato per peculato, falso, truffa e un episodio di corruzione, non si sottrae al commento, e risponde: “La questione morale è sostanzialmente quotidiana: parlo io che sono tra quelli che dovranno cercare di chiarire quelle che sono le criticità e le accuse che vengono mosse. Ma abbiamo anche fiducia nel fatto che ci possa essere chi ascolta e possa recepire che effettivamente – posso parlare per me – che le cose che mi vengono contestate sono invece assolutamente lecite e legittime. L’augurio è che anche le persone che sono state coinvolte di recente possano dimostrare la loro estraneità ai fatti.”

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