Frana di Niscemi, ascoltato il capo della Protezione Civile Salvo Cocina

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Il capo della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina, è stato ascoltato dal procuratore di Gela, Salvatore Vella, nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi. Le indagini mirano a ricostruire gli interventi effettuati dopo il primo smottamento del 1997, che causò gravi danni. E, in particolare, a verificare la gestione dei fondi destinati al consolidamento e alla mitigazione dei rischi. Si intende accertare perché i fondi, nel corso degli anni, non siano stati spesi per le opere necessarie. L’indagine si concentra anche sulla gestione dei corsi d’acqua, come il torrente Benefizio, e sulle costruzioni abusive in una zona vincolata per il rischio di frane, oltre alla mancanza di un adeguato sistema di raccolta delle acque. Cocina è stato ascoltato poiché, tra il 2005 e il 2010 e dal 2018 a oggi, ha ricoperto il ruolo di capo della Protezione Civile, l’ufficio incaricato di attuare le ordinanze dei presidenti della Regione che, dal 2002, sono stati commissari delegati per la frana. L’inchiesta ipotizza il reato di disastro colposo.

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