Prodotti lattiero-caseari privi di tracciabilità, conservati in modo irregolare e in condizioni igieniche definite “pessime”: è quanto hanno scoperto i carabinieri durante un controllo lungo le strade di Favara. L’ispezione ha portato al sequestro di circa 40 chili di ricotta e formaggi, trovati a bordo di un furgone adibito alla vendita ambulante.
Secondo quanto accertato dai militari, gli alimenti erano esposti a rischi di contaminazione e non rispettavano le norme minime sulla conservazione. Oltre alla totale assenza delle etichette necessarie per garantirne la tracciabilità, i prodotti si trovavano in condizioni che ne compromettevano la sicurezza alimentare. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del personale dell’Azienda sanitaria provinciale, che ha confermato le irregolarità riscontrate.
Il proprietario del mezzo, un venditore ambulante cinquantenne di Favara, è stato denunciato alla Procura della Repubblica. I prodotti sequestrati saranno smaltiti in un centro autorizzato, mentre il furgone è stato posto sotto sequestro.
L’operazione rientra nei controlli potenziati a tutela della salute pubblica, già al centro di un’altra recente attività ispettiva: nei giorni scorsi, infatti, i carabinieri avevano sequestrato 50 chili di alimenti privi di tracciabilità in una piadineria del centro città, che è stata immediatamente chiusa.
