Non si allenta la tensione a Canicattì sul fronte dell’emergenza idrica, nonostante da questa mattina siano tornate operative in città le autobotti autorizzate da Aica per la distribuzione dell’acqua. La situazione, tuttavia, continua a generare forte esasperazione tra i cittadini e nelle ultime ore si è tradotta anche in gravi atti intimidatori.
Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Vincenzo Corbo è stato destinatario di numerosi messaggi offensivi e minacce, alcune delle quali di estrema gravità, veicolate principalmente attraverso i social network e piattaforme online. Espressioni violente e dal contenuto allarmante che hanno immediatamente fatto scattare l’allerta.
Sulla vicenda stanno ora indagando gli agenti della polizia postale e gli uomini della Digos della questura di Agrigento. Il primo cittadino è stato già ascoltato dagli investigatori, che hanno acquisito diversi screenshot relativi a commenti e messaggi pubblicati anche in forma anonima, con l’obiettivo di risalire all’identità degli autori.
L’episodio si inserisce in un contesto di forte disagio sociale legato alla carenza d’acqua che da settimane sta mettendo in difficoltà la popolazione. Una situazione critica che, purtroppo, ha alimentato un clima di rabbia e tensione sfociato in attacchi personali nei confronti dell’amministrazione comunale.
