L’avvocatura agrigentina piange la scomparsa dell’avvocato Salvatore Tirinnocchi, figura storica del foro e punto di riferimento per intere generazioni di penalisti. A darne notizia, con parole di profondo cordoglio, è la Camera penale di Agrigento “Giuseppe Grillo”, di cui Tirinnocchi fu tra i cofondatori.
Professionista preparato e corretto, Tirinnocchi ha esercitato la professione forense per oltre cinquant’anni, distinguendosi non solo per le competenze giuridiche ma anche per lo stile sobrio, il rigore etico e l’attenzione costante alla dimensione umana della professione e ai rapporti di colleganza. Un vero decano dell’avvocatura penalistica, stimato e rispettato dentro e fuori le aule di giustizia.
In occasione dei festeggiamenti per i suoi cinquant’anni di attività, aveva voluto ricordare con gratitudine i colleghi più anziani, che definiva “luminari” e “pietre miliari dell’avvocatura agrigentina”, citando gli avvocati Grillo, Cavallaro, Indelicato, Caruselli e Xerri. Parole che riflettevano la sua visione della professione, improntata a dignità, indipendenza e rispetto:
«Mi hanno insegnato a rispettare sempre il cliente senza diventare però il cliente, perché devi rimanere sempre e comunque l’avvocato. E anche a tenere la schiena dritta, a camminare a testa alta. Mai essere servile, con nessun interlocutore».
Nel messaggio di commiato, la Camera penale di Agrigento ha espresso le più sentite condoglianze ai familiari, a nome di tutti gli iscritti e dell’intera avvocatura penalistica, ricordando “una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia forense del territorio”.
La morte di Salvatore Tirinnocchi giunge a pochi giorni dalla scomparsa di Salvatore Re, altro protagonista che ha segnato la storia dell’avvocatura agrigentina degli ultimi decenni, lasciando un vuoto profondo nella comunità forense locale.
