Dimensionamento scuola, Oliva e Napoli SGS: “Le scuole sono presidio di coesione sociale, nelle zone montane si aggrava lo spopolamento”

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“In Sicilia, il problema del dimensionamento scolastico è molto sentito proprio nelle aree interne, dove il calo demografico porta a fusioni di istituti per rispettare i parametri nazionali – dichiarano Oliva e Napoli. Ed ancora: “Questo è visto da molti come un fattore che accelera la “desertificazione” dei borghi: senza scuola locale, le famiglie giovani se ne vanno, e il paese perde vitalità”.

Continuano i sindacalisti: “Alcuni paesi dell’entroterra siciliano continuano a resistere: borghi come Gangi (Palermo), Sperlinga (Enna), Petralia Soprana o altri nelle Madonie/Nebrodi mantengono scuole spesso con deroghe. Questi paesi sono esempi di “resilienza” contro l’abbandono, dove la scuola resta un simbolo di vitalità, un luogo pulsante di energia, crescita e rinnovamento. A questo proposito è intervenuto il Consiglio di Stato con la sentenza 2202/2025 il quale ha bloccato chiusure in aree montane, affermando che le scuole sono “presidio di coesione sociale” e freno allo spopolamento (rif. art. 44 Costituzione).Le soppressioni sono possibili solo in casi eccezionali, con motivazione approfondita. La scuola non è solo un’istituzione: è un simbolo di speranza e energia vitale per le nuove generazioni. Non possiamo e non dobbiamo “Spegnere la luce” – concludono i segretari SGS Giovanni Oliva e Francesco Napoli.

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