Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Giuseppe Miceli, si è svolta un’altra udienza nell’ambito dell’inchiesta sui due crolli del cornicione del palazzo in stile Liberty “Vittoria 51”, tra il Viale della Vittoria e piazza Cavour, avvenuti il 18 e il 30 settembre del 2019. Il direttore dei lavori per conto del condominio, Giuseppe Bellia, 46 anni, unico imputato in abbreviato, ha optato per il rito alternativo condizionato all’audizione in aula del consulente di parte, l’ingegnere Antonio Giambanco. Ebbene, a seguito dell’audizione di Giambanco i difensori delle parti civili, gli avvocati Davide Casà e Valentina Taibi, rilevano: “Le conclusioni dell’ingegnere Giambanco sono nettamente in contrasto con quelle rese dal consulente della Procura, professor Luigi Palizzolo, soprattutto in riferimento alle cause che hanno determinato il crollo. Naturalmente il professor Giambanco ha rappresentato che nessuna colpa è da addebitare al Bellia. Per tali ragioni, il Giudice ha rinviato all’udienza del 13 novembre, al fine di ascoltare in Aula il professor Luigi Palizzolo (consulente della Procura), che, sempre naturalmente, si era espresso in termini opposti”.
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