Contatti con un boss mafioso, la vicepresidente dell’Antimafia si autosospende: “Mi sono fidata di Iacolino”

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La vicepresidente della commissione regionale Antimafia siciliana, , è stata ascoltata dalla nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge ambienti politici, imprenditoriali e presunti legami con la criminalità organizzata.Durante l’audizione, la parlamentare ha confermato di aver avuto contatti con , figura ritenuta dagli investigatori legata alla mafia di Favara. Secondo quanto riferito agli inquirenti, l’incontro sarebbe avvenuto tramite la presentazione dell’ex eurodeputato , oggi indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.Stando alla ricostruzione fornita da Grasso, proprio Iacolino le avrebbe chiesto se conoscesse persone interessate a un possibile impiego presso una società di vigilanza riconducibile a un imprenditore messinese. Fidandosi della segnalazione dell’ex eurodeputato, la parlamentare avrebbe quindi inoltrato a Vetro alcuni nominativi e curriculum.La vicenda, tuttavia, non avrebbe avuto alcun seguito. Lo stesso Vetro avrebbe infatti comunicato successivamente che il progetto di assunzioni non sarebbe più stato portato avanti.Grasso ha sostenuto di non essere stata a conoscenza del passato giudiziario di Vetro né della sua condanna a nove anni per reati di mafia, spiegando di essersi fidata della presentazione fatta da Iacolino, persona che conosceva da anni per motivi politici.Dopo l’emersione della notizia e il coinvolgimento nell’indagine, la vicepresidente della commissione Antimafia regionale ha annunciato la decisione di autosospendersi dall’incarico.

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