Anche la CGIL di Agrigento interviene sullo scandalo che in questi giorni scuote la politica siciliana e mette a nudo gravi anomalie nella gestione della sanità pubblica.
“Quanto sta emergendo – dichiara il segretario generale della CGIL di Agrigento, Alfonso Buscemi – rappresenta un duro colpo alla credibilità delle istituzioni e alla fiducia dei cittadini. Ancora una volta assistiamo a pratiche che nulla hanno a che vedere con il buon governo e con l’interesse collettivo. È inaccettabile che la sanità, un settore che tocca la vita quotidiana delle persone, venga gestita secondo logiche di potere e appartenenza anziché di trasparenza e competenza”.
Buscemi sottolinea la forte preoccupazione per gli effetti che vicende di questo tipo generano anche sul territorio agrigentino: “Ogni scandalo mina la reputazione della Sicilia e colpisce in modo diretto la nostra economia locale. Quando si perde fiducia nelle istituzioni, a soffrire sono le imprese, i lavoratori e i cittadini onesti. Agrigento ha bisogno di attrarre investimenti, di creare lavoro e sviluppo, non di essere trascinata da logiche clientelari che bloccano ogni prospettiva di crescita”.
“La nostra provincia – aggiunge Buscemi – ha risorse, professionalità e energie positive che meritano di essere valorizzate. Ma tutto ciò sarà possibile solo con una gestione pubblica trasparente, meritocratica ed etica. È tempo di un cambio di passo netto: bisogna spezzare le catene della cattiva politica e restituire dignità alla pubblica amministrazione”.
La CGIL di Agrigento ribadisce infine che “ogni episodio di mala gestione è una ferita per la comunità e un freno allo sviluppo”. Servono scelte coraggiose, una svolta culturale e politica che metta davvero al centro la legalità, la responsabilità e il bene comune.
