C’è un fermento silenzioso che attraversa i vicoli di Castronovo di Sicilia, un movimento che parte dalle mani sporche di colla e dai progetti disegnati sui tavoli del Centro Sociale. Qui, lontano dai riflettori, sta prendendo vita l’edizione 2026 della Via Crucis Vivente, l’evento che sabato 28 marzo alle ore 20:30 trasformerà ancora una volta il borgo sicano in una Gerusalemme senza tempo.
Più di una rappresentazione: un vero laboratorio sociale. Quest’anno, la manifestazione vanta il patrocinio del Comune di Castronovo di Sicilia, che ha scelto di sostenere il progetto attraverso lo strumento della democrazia partecipata. Non si tratta solo di una rievocazione religiosa, ma di un esperimento collettivo dove ogni cittadino diventa protagonista del bene comune.

Un ringraziamento sentito va all’Amministrazione Comunale per il supporto costante: dal Sindaco Vitale Gattuso, al Vice Sindaco Domenico Madonia, insieme alla collaborazione fattiva degli assessori Andrea Piazza e Carlo Tirrito.
Un plauso speciale alla consigliera Gentile Francesca, che incarna perfettamente lo spirito di questo evento: non solo supporto istituzionale ma mente creativa e mano operativa nel cantiere.
Le immagini dal Centro Sociale testimoniano un impegno corale: schiuma espansa che diventa roccia, vecchi arredi trasformati in scenografie e un instancabile viavai di cittadini. “Dietro la Via Crucis c’è un lavoro enorme”, commentano gli organizzatori, sottolineando come la sinergia con l’amministrazione sia il motore di questa edizione.

La scelta della data punta a coinvolgere non solo la comunità locale ma anche i numerosi visitatori che scelgono Castronovo per l’intensità dei suoi riti. Il percorso si snoderà tra le suggestive scalinate del centro storico, culminando nella scena della Crocifissione, resa quest’anno ancora più d’impatto dalle nuove scenografie in fase di ultimazione.
Se la serata del 28 sarà il momento dell’emozione, queste settimane sono quelle della condivisione. Il Centro Sociale è diventato un’officina a porte aperte dove la comunità di Castronovo dimostra la sua vera forza: la capacità di unirsi attorno a un obiettivo comune, trasformando la fatica in arte e la devozione in identità.
Le foto sono di Davide Agnello.
