Un caso di tubercolosi è stato accertato a Montallegro. A darne comunicazione è stato il sindaco Giovanni Cirillo attraverso un post sui social, nel quale ha rassicurato la cittadinanza sulla gestione della situazione, spiegando di essere stato contattato dall’Asp di Agrigento.
Secondo quanto riferito dall’Azienda sanitaria provinciale, il caso riguarda una sola persona, ricoverata in ospedale già da tempo. Le condizioni sono monitorate e non si registrano, al momento, ulteriori casi sospetti. L’Asp ha immediatamente attivato le procedure previste dal protocollo sanitario, avviando i controlli sui familiari e sulle persone che hanno avuto contatti diretti con il paziente.
I soggetti individuati sono stati contattati e invitati a osservare le misure di precauzione, restando a casa e sottoponendosi agli accertamenti medici necessari. «La situazione è pertanto sotto controllo – ha scritto il sindaco Cirillo – e seguiranno aggiornamenti non appena riceverò nuove comunicazioni ufficiali».
L’amministrazione comunale e l’Asp di Agrigento invitano la popolazione alla calma, sottolineando che la tubercolosi è una patologia conosciuta e curabile e che l’intervento tempestivo delle autorità sanitarie rappresenta una garanzia per la tutela della salute pubblica. Al momento non sono state disposte ulteriori misure restrittive, ritenute non necessarie alla luce del quadro attuale.
A tal proposito abbiamo sentito il Direttore del Dipartimento Cure Primarie dell’Asp di Agrigento Ercole Marchica il quale, sulla vicenda, dichiara: “Le procedure per il contenimento, la verifica e il controllo di questi casi sono standardizzati e la nostra Asp sta procedendo a metterli in atto con il pieno supporto degli infettivologi che operano all’interno dell’Azienda di concerto con il dipartimento di prevenzione”.
E’ una situazione grave quella di Montallegro?
“Siamo in fase di verifica e di stadiazione ma per il caso in questione trattasi di una paziente già ricoverata sotto controllo, non in pericolo di vita per cui il tutto rientra nella routine. Non ci sono in atto segni di particolare pericolo” – conclude Marchica.
