Canicattì si stringe nel dolore per la scomparsa di Elisea Giardina, la sedicenne morta ieri all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dopo settimane di ricovero in coma farmacologico. La giovane era stata colpita da un improvviso malore lo scorso 20 ottobre, mentre si trovava nella sua abitazione: un collasso improvviso, la caduta e la corsa disperata in ospedale.
I medici del Sant’Elia l’avevano sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico per tamponare l’emorragia cerebrale, mantenendola poi in Rianimazione nel tentativo di stabilizzarne le condizioni. Purtroppo, nonostante settimane di cure, il cuore di Elisea ha smesso di battere ieri, lasciando nell’intera comunità un dolore profondo e difficile da accettare.
La notizia della morte della giovane ha scosso Canicattì, dove in tanti – amici, parenti, compagni di scuola e insegnanti – avevano seguito con apprensione il decorso della ragazza, alimentando la speranza che potesse riprendersi
La dirigente dell’Istituto Scientifico “Ugo Foscolo” di Canicattì, scuola frequentata da Elisea, ha affidato ai social un messaggio di struggente vicinanza:
“Organizzeremo un momento di commemorazione per ricordarla insieme, in modo da essere vicini come scuola nei confronti di questa perdita così dolorosa. La memoria di chi ci ha lasciato rimanga un abbraccio silenzioso che ci accompagna, donandoci la forza di andare avanti insieme.”
Di fronte a una tragedia che ha colpito l’intera città, il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha annunciato per domani il lutto cittadino, in concomitanza con le esequie della ragazza.
Nell’ordinanza, il primo cittadino parla di una comunità “profondamente scossa per la prematura e tragica scomparsa, nel fiore della sua giovinezza, della nostra concittadina”. Le bandiere del Comune saranno esposte a mezz’asta e tutte le manifestazioni pubbliche saranno sospese. Un gesto formale e simbolico per testimoniare la vicinanza dell’intera città alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che conoscevano Elisea.
Le esequie si terranno domani alle ore 15:30 nella chiesa Sacra Famiglia di Canicattì.
