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Tutto è accaduto intorno l’una della notte tra il 27 e il 28 Febbraio in una delle zone più centrali di Favara; un’auto è stata avvolta dalle fiamme.

Dalle prime testimonianze si è appreso che ad anticipare le fiamme sia stato un forte boato che, tra l’altro, vista l’ora, ha svegliato e impaurito i parecchi residenti nella zona.

In fiamme una Peugeot 308 di colore bianco parcheggiata in Via Sambuca di Sicilia, via che fa da angolo alla via principale del centro città,  ovvero Via IV Novembre.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Villaseta che hanno tempestivamente domato le fiamme e i carabinieri della Tenenza di Favara che stanno procedendo le indagini effettuando i primi rilievi per cercare di risalire alla causa che ha scatenato l’incendio.

 

 

La Cassazione, dopo aver rigettato il ricorso sul sequestro del castello Colonna sito a Joppolo Giancaxio, ha disposto il sequestro definitivo dello stabile adibito a sala ricevimenti e banchetti nuziali.

I fratelli Firetto, Calogero e Mirko, entrambi indagati sono stati difesi dagli avvocati Caponnetto, Reina e Farruggia.

La Procura di Agrigento aveva accusato i fratelli per abuso edilizio durante la ristrutturazione del castello nello scorso Novembre dove furono affissi i sigilli di sequestro.

Il Tribunale, dopo il ricorso da parte dei Firetto,  ha confermato il sequestro per violazione urbanistica e deturpamento di bellezze naturali.

La psicosi da Coronavirus ha preso il sopravvento su, quasi, tutto. L’isteria ha sostituito la razionalità, in molti casi.
Ma la razionalità non ha abbandonato tutti, ci sono molti soggetti che affrontano a spada tratta quello che ha segnato la storia dell’ultimo decennio. Loro sono le comunità cinesi, i nostri amici con gli occhi a mandola e un sorriso fisso sul viso .
Si sono visti diminuire gli affari in pochissimo tempo, i negozi ormai sono vuoti. Così la comunità cinese ha deciso di concerto di chiudere tutte le attività commerciali fino al 11 marzo.
La loro decisione, oltre a essere indotta da un calo drastico degli affari è anche collegata alla paura di contagio del coronavirus.
Favara in un colpo solo ha visto chiudere i battenti di tutti i negozi cinesi, che di norma non chiudono nemmeno il giorno di San Silvestro.
Sulle saracinesche di tutti gli esercizi sono apparsi due manifesti: il primo riporta l’avviso di chiusura per ferie; il secondo un avviso, che recita: “… in merito alla situazione attuale, abbiamo deciso di sospendere l’attività dal 27-02-2020 al 11-03-2010 per dare un contributo alla comunità a ridurre al minimo la possibile diffusione di malattie virali.”
Una decisione cosciente da parte della comunità cinese, che ha deciso di contribuire fattivamente alla risoluzione del problema. Una decisione che gli costerà denaro, per l’introito perso, ma dimostra come si siano attaccati al territorio, considerandola patria!

Una tragedia quella successa a Sciacca durante i festeggiamenti del tanto rinomato carnevale.

Durante la sfilata dei carri, un bimbo di 4 anni, Salvatore Sclafani, è deceduto dopo essere stato schiacciato dalle ruote di un trattore che trainava il carro della categoria A “Volere Volare” dell’associazione “E ora li fermi tu”.

Ciò è accaduto in via Figuli, poco prima dell’ingresso nella piazza Mariano Rossi e parebbe che il bambino si trovasse sul carro, probabilmente per fare una foto e che a seguito di una improvvisa caduta sia finito sotto le ruote del trattore.

Nonostante gli immediati soccorsi e il tempestivo trasporto del piccolo nell’Ospedale Giovanni Paolo II non c’è stato nulla da fare.

Il piccolo ha esalato il suo ultimo respiro poco dopo essere arrivato in ospedale.

Sul caso sono state avviate le indagini dalla Polizia di Stato per capire la giusta dinamica della tragedia avvenuta.

Intorno alle ore 22.00 un giovane, F.C. 33 anni, a bordo della sua auto, una Fiat Punto, nei pressi di Piazza Cavallotti, è rimasto coinvolto in un incidente autonomo causato dall’urto di un marciapiede perdendo il controllo della sua auto.

Ancora poco chiare le dinamiche dell’accaduto ma secondo le prime testimonianze si apprende che una volta urtato il marciapiede l’auto si sia ribaltata impattando le mura di un’abitazione.

Il giovane a seguito dell’impatto è sbalzato fuori dall’abitacolo scaraventandosi sull’asfalto.

Le sue condizioni sono apparse gravi ed è stato trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri della tenenza di Favara.

24 maggio. Questa la data in cui si svolgeranno le elezioni amministrative in 61 comuni della Sicilia.
Decisione presa dal governo Musumeci che ha anche annotato il 7 giugno come data per un eventuale ballottaggio.
Chiamati al voto saranno circa 750mila siciliani. Unici capoluoghi che andranno al voto sono Agrigento ed Enna, 17, invece, i comuni al voto con sistema proporzionale e 44 con il maggioritario.
A essere eletti saranno 860 consiglieri.
Si voterà anticipatamente anche neu6comuni di Casteltermini (AG), San Pietro Clarenza (CT), Partinico (PA), Termini Imerese (PA), Floridia (SR) e Camastra (AG) attualmente commissariati mentre a Bompensiere (CL) e Trecastagni (CT) in precedenza sciolto per mafia dal Consiglio dei Ministri.

Saranno 61 i comuni coinvolti nelle elezioni.  Di seguito l’elenco completo.

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Caltanissetta (4): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (9): Bronte (proporzionale, 16), Maniace (maggioritario, 12), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16) , Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).

Provincia di Palermo (16): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Partinico (proporzionale, 24) Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (3): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).

A Casteltermini Alessandra Palmeri è stata eletta per acclamazione quale coordinatrice cittadina del movimento politico “Diventerà Bellissima”. In proposito interviene la deputata regionale di “Diventerà Bellissima”, Giusi Savarino, che afferma: “L’obiettivo del movimento è quello di fare crescere una classe dirigente nuova che si impegni in politica con energia ed entusiasmo”. E il coordinatore provinciale di Agrigento, Gioacchino Alfano, aggiunge: “Come coordinatore provinciale del movimento sono soddisfatto di questa scelta. Il nostro movimento valorizza chi vuole dare un contributo allo sviluppo della nostra terra, in particolar modo le donne che vogliono spendersi in politica. Ringrazio Alessandra per la sua disponibilità, sono certo che con la sua competenza e determinazione avvierà proficuamente un percorso virtuoso di incontri tematici e di coinvolgimento della popolazione anche in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo, è intervenuta a margine della deposizione come testimone del magistrato Nino Di Matteo al processo sul depistaggio delle indagini dopo la strage di via D’Amelio. Fiammetta Borsellino ha affermato: “Penso ci sia una enorme difficoltà a fare emergere la verità. Non ho constatato da parte di nessuno la volontà di dare un contributo, al di là la delle proprie discolpe, a capire cosa è successo. Penso che nessuno di questi magistrati abbia capito niente di mio padre. Sembra che quello che riguarda Scarantino e il depistaggio delle indagini sia avvenuto per virtù dello spirito santo. Si tende a stigmatizzare la vicenda Scarantino come un piccolo segmento di una questione più grande. Io non penso che quello di Scarantino sia un segmento così piccolo”.

Da dove viene l’idea dello spettacolo “Le anime di Trezza”?

Viene dalla mia interiorità. Dal mio modo si percepire le presenze e  le assenze. Quelle anime che pur non essendo più tra noi, vivono a livello energetico attorno a noi, dentro di noi e negli spazi che li videro protagoniste. Il romanzo dei Malavoglia si presta all’evocazione dei personaggi e non solo alla loro rappresentazione teatrale”.

Quale tipo di emozioni volevi che arrivassero agli spettatori?

Volevo consegnare allo spettatore lo spettro di un sentire che non si lasci trasportare dalla fiumana degli eventi e dei sentimenti toccati drammaturgicamente ma che viceversa, si lasci cogliere e accompagnare, dileguandosi a tratti e tessendo quel filo impalpabile che lega la finzione scenica alla realtà”.

Perché possiamo parlare di uno spettacolo esoterico?

L’esoterismo ha a che fare con la spiritualità, ma con una spiritualità non di massa, non a tutti accessibile, ma solamente ai pochi che  riescono a catturarne l’essenza. Questo spettacolo è pregno di spiritualità, di anime che lasciano la loro impronta e che evocano i segreti di un approccio al divino trasmissibile e percepibile solamente a chi voglia farsene carico. Le anime raccontano sé stessi attraverso un approccio spirituale”.

 Quanto il testo, le scene e i costumi e le musiche hanno navigato assieme remando verso la stessa meta?

Il testo di Antonella Sturiale,  ricalca la mia idea in quanto le anime sono state “immaginate” come una sorta di evocazione mistica, raccontandosi con un’espressione tipica di chi guarda a distanza, distaccandosi dal sé. Sono stati immaginati dall’autrice come inquilini del Paradiso. Luogo dove la coscienza diventa Dio e dove le frequenze universali divengono potenti, tangibili, vivide.

I costumi di Giorgia Salvo e le scene volutamente  simbolistici, sono pregni di richiami cromatici allusivi e suggestivi.

Il blu del grande mare che muta eppure resta immutabile e che si fa presenza simbolica in panneggi di velluto che mutano forme e donano quadri scenici sempre differenti quasi a sottolineare quel cammino interiore “faticoso, incessante, flebile e fatale dei personaggi verghiani.”

 Anche la musica parte dal mare. Dal mare Mediterraneo che avvolge, giunge e si allontana da Trezza che di questo mare è  centro geografico, da dove si dipartono e arrivano umori, gioie e dolori di antichi popoli che lo hanno attraversato e ancora oggi lo attraversano.

Le musiche, scelte ed eseguite da Maurizio Maiorana,  risentono di questa varietà di linguaggi musicali e delle diverse lingue dei canti. E pur essendo frutto di diverse epoche e diversi popoli, appartengono alla stessa famiglia né più e né meno come i personaggi dei Malavoglia. Sfociando alla fine, tramite una struggente Ave Maria in lingua ispanica, verso il mare del Divino”.

L’ipotetico (perché è sparito) candidato a sindaco alle prossime amministrative di Agrigento, Davide Lo Presti, interviene sulle recenti evoluzioni politiche che si sono susseguite in Sicilia e ad Agrigento in occasione delle prossime elezioni.

Lo Presti si dichiara soddisfatto nel proporre un Centro Destra tutto unito, ma mostra serie perplessità sull’autoproclamazione di Marco Zambuto candidato a sindaco.

Lo Presti dichiara: ” E’ sicuramente un passo avanti , il percorso tracciato da una parte dei partiti di centrodestra verso una unità programmatica per Agrigento . Da lì alle autoproclamazioni successive come candidato unitario del “cartello” francamente però ne passa , anche perché in campo i candidati, che nel loro percorso politico sono sempre stati coerentemente nel cdx senza andamenti ondivaghi – al netto dei folgorati dell’ultima ora – sono obiettivamente la maggior parte- … Il tempo delle scelte non è ancora maturo , gli accadimenti politici che si susseguono a Palermo ne sono un esempio , ma ribadisco , questa schiarita porta finalmente all’inizio di un ragionamento di condivisone con una area che ha valori, progetti e riferimenti comuni ……”