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Francesco è nato il 18 febbraio di questo anno, ed oggi, dopo aver sconfitto il covid, è simbolo di speranza per tutta la città di Porto Empedocle.
A dare la bella notizia, la sindaca Ida Carmina, dalle pagine del famoso social, in questo lunedì della settimana di Pasqua.
Francesco è stato uno dei più piccoli contagiati dal covid in tutta la Sicilia, ma piccolo e forte, ce l’ha fatta e ha sconfitto il virus.
Così la Sindaca di Porto Empedocle: “Ed io a nome di tutta la città gioisco della sua forza. Un pensiero speciale alla mia carissima Viviana Pisciotto, oggi mamma coraggio, ieri mia alunna, che nonostante le grandi difficoltà , i naturali momenti di scoramento, ha saputo portare avanti la battaglia contro il Covid con coraggio e determinazione
Sono orgogliosa di lei, come insegnante, come donna e come sindaco”.
Il piccolo Francesco era stato contagiato insieme a tutta la sua famiglia, oggi tutti guariti.

Generale Figliuolo,
grazie per essere sceso qui in Calabria.
Grazie per averci fatto sentire parte di un tutto, grazie per non essersi dimenticato del sud che scricchiola, che è sgangherato, disorganizzato, disonesto a volte e – per alcuni – irrecuperabile.
Però sarebbe stato meglio un “bene ma non benissimo”, un “potete, possiamo, dobbiamo fare di più”, un “pensavo peggio” ma non un “sono molto contento di quello che la Calabria sta facendo”.
Perché sa, noi siamo quelli che abbiamo avuto tale Carlo Cotticelli a dirigere la fase iniziale della pandemia, siamo quelli che hanno a casa malati gravissimi allettati e viene loro detto di andare a Scicli, in Sicilia, a fare il vaccino, siamo quelli che chiamano il centro prenotazioni e non c’è manco la linea.
Siamo quelli che nei piccoli centri si sono fatte appena che due giornate di vaccinazioni, siamo quelli che non sappiamo dove finiscono le dosi perché chi non lo doveva ricevere, il vaccino, lo ha ricevuto.
No generale Figliuolo, non può essere contento di questa Calabria, noi non lo siamo, non può esserlo lei.
La prossima volta, torni con più calma.
Perché i numeri forse diranno la loro, i grafici e le tabelle anche, ma qui c’è la disperazione, solo che non gliel’hanno messa sotto gli occhi, per la vergogna.
Cosa vi siete detti con il Commissario Longo?
Sì quello che fino a due giorni prima del suo arrivo in Calabria, si lamentava con la stampa, andava in Tv sdegnato per la situazione tragica in cui versa la regione, e circa il fatto che – a dir suo – non ce la si potesse fare, che lui non ce la potesse fare da solo, che non ci fosse uno straccio di organizzazione.
La domanda a lei, generale e a Longo:  “Lui ha avuto lei a disposizione, la più alta carica per quanto riguarda l’emergenza per la pandemia, cosa le ha detto, cosa ha chiesto? Ma sopratutto che risposte gli sono state date?”
Perché sennò qua finisce che a lamentarci si è tutti bravi, ma quando c’è da riferire circa la realtà, siamo tutti intenti a fare altro.
Cordialmente
Simona Stammelluti 
Vicedirettore Sicilia24h.it 

Intorno alle ore 22 un boato ha fatto sobbalzare gli abitanti di via Pirandello a Favara.
A venire giù tutta la parete di una vecchia abitazione non abitata.
Su quel tratto di strada, però,  malgrado fosse stata chiusa al traffico da un’ordinanza comunale, transitava gente a piedi. Per fortuna il crollo è avvenuto in un orario in cui vige il coprifuoco e così si è potuto scongiurare una eventuale tragedia.

Sul posto i Carabinieri della tenenza di Favara, ma stanno arrivando anche i vigili del fuoco ed è stato richiesto anche l’intervento dell’Enel considerato che sono al momento scoperti molto cavi di alimentazioni che rappresentano un pericolo.

I riflettori della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma si sono accesi per la registrazione dell’evento TV: “Women for Women against Violence –  Camomilla Award” giunto alla sua VI edizione. La Kermesse, per la regia di Antonio Centomani, è stata condotta da Arianna Ciampoli e Livio Beshir. Il format, unico nel suo genere, ideato e fortemente voluto dalla Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, la giornalista Donatella Gimigliano unisce i due temi della violenza di genere e del tumore al seno. Con queste parole la Gimigliano spiega il senso profondo di questo appuntamento: “Women for Women parte dal racconto delle cicatrici nel corpo e nell’anima delle donne ferite da un tumore o vittime di un uomo, e arriva ad un premio, il Camomilla Award, ispirato al fiore che cura le piante malate e rappresenta la solidarietà. Un evento tv al femminile per parlare di violenza attraverso racconti autentici. Esperienze che inevitabilmente segnano, ma che possono anche evocare coraggio e desiderio di vita, prima ancora che di lotta”. La kermesse, patrocinata dal Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, RAI, Unicef, Croce Rossa Italiana e LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) racconta storie vere e testimonianze personali, consentendo di riflettere sull’importante percorso di “rinascita” che tante donne affrontano ogni giorno. Sul palco di questa edizione anche la storia della siciliana Nicoletta Cosentino(premiata dalla direttrice di All Women Magazine, Maria De Souza, anche con un Camomilla di cioccolata realizzato dal giovane cioccolatiere Lorenzo La Civita), “Da vittima di violenza a Cuoca Combattente”, l’impatto con la violenza psicologica e la forza di ricostruire la propria vita grazie alla passione per la cucina. Il suo racconto di vita che l’ha portata a realizzare, grazie al centro antiviolenza che l’ha seguita, un’impresa tutta sua, “Cuoche combattenti”, con altre donne tutte desiderose di diventare autosufficienti dal punto di vista economico e di riappropriandosi della propria vita, è stato affidato a Loredana Cannata. L’attrice siciliana ha poi ha lanciato un “virtualecollegamentocon Stefania Petyx, inviata speciale di Striscia la Notizia e, per l’occasione, di Women for Women, che ha fatto un’incursione nella sede del laboratorio a Palermo per conoscere i prodotti e le prelibatezze, tutte accompagnate da un’etichetta con una frase contro la violenza sulle donne, e ricevendo il Camomilla Award. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato anche a Eleonora Daniele per la trasmissione Storie Vere (Rai Uno), Massimo Maurotto, Commissario e coordinatore delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, Gianluigi Nuzzi per la trasmissione Quarto Grado (Retequattro), Giorgio Pasotti. Premio dedicato del Settimanale Oggi a Malika Ayanee uno speciale alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che lo ha ricevuto a Palazzo Madama dalla padron della manifestazione, Donatella Gimigliano e dal Maestro Orafo Michele Affidato. Special guest dell’evento Roby Facchinetti, Giovanni Caccamo, Gianluca Guidi e il violinista Andrea Casta. Tra gli ospiti la siciliana dott.ssa Maria Concetta Cassata, Presidente del CUG, Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità del Ministero della Cultura.

 

Un nuovo prestigioso traguardo per la Dottoressa Elisa Vaccaro, agrigentina doc, alla quale è stato conferito dal Prefetto Maria Rita Cocciufa, l’incarico di Capo di Gabinetto, a seguito del trasferimento ad altra sede del viceprefetto Cettina Pennisi.

Una splendida carriera per la dottoressa Vaccaro, già promossa alla qualifica di Viceprefetto nel 2020, nuovamente in Prefettura dopo aver frequentato il corso di formazione presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

La dottoressa Vaccaro, si è distinta anche come componente delle commissioni di indagine per lo scioglimento dei comuni di Camastra e San Biagio Paltani, oltre al ruolo di componente della commissione straordinaria del comune di Bompensiere sciolto per infiltrazioni mafiose.

Grande impegno e abnegazione della Vaccaro durante la sua esperienza presso la Prefettura di Agrigento, nella gestione delle problematiche legate all’emergenza immigrazione, oltre alle mansioni dell’Ufficio di Gabinetto.

Impegnata nei tavoli di raffreddamento sindacale, nei comitati per l’ordine pubblico, nel 2013 ha prestato servizio presso l’ufficio affari internazionali.

L’organico della Prefettura, si compone anche di due dirigenti con la qualifica di Viceprefetto Aggiunto, originari della provincia di Catania, Nicolò Pappalardo,  Dirigente delle aree della Depenalizzazione e Fabio Magnano, Dirigente della Protezione Civile.

 

In una settimana tante cose belle.

Il suo compleanno, la sua laurea magistrale e l’uscita del suo nuovo singolo.

Zerella, il cantautore avellinese che un passo alla volta sta trovando il suo spazio ideale nel mondo della musica cautautorale, festeggia alla grande questo arrivo di primavera.

E così il prossimo 19 marzo esce “All’una con te”, singolo da venerdì su tutti i digital store, per l’etichetta Revubs Dischi, distribuito da Artist First. Il nuovo brano arriva ad un anno e mezzo di distanza da “Tutta bianca” il pezzo che tante soddisfazioni ha dato a Ciro Zerella, classe 1993, giovane cantautore che con le sue forze sta raccontando la sua musica, ospite anche su RadioRai e che è certo della strada che vuole percorrere.

Il nuovo singolo prima di uscire alla scoperto e di diventare del suo pubblico, ha avuto diversi “abiti” stilistici. Nasce folk, adesso ha un sound anni ’80, personalità artistica matura e moderna, con sonorità vintage, proprio come la foto di copertina scelta da Zerella che ritrae sua zia Paola insieme ad un suo amico, mentre fumano una sigaretta durante una festa in casa.

Dopo tre anni dall’uscita del suo primo disco “Sotto casa tua” il cantautore sceglie nuove sonorità, cambia il suo modo di raccontare, ma tiene con sé il suo gusto musicale, maturato negli anni di ascolto di vari generi, interessato ai contenuti.

E’ come una ventata di primavera, semplice e autentica, l’uscita di questo nuovo singolo, la musica di un cantautore nel momento storico in cui musica trap, hip hop, rap dettano le classifiche.  Il mercato segue le sue regole, Zerella pure. Autentico il suo amore per la musica e la convinzione che i rudimenti per una vera cultura musicale, debbano essere forniti già in ambito scolastico.

Contaminazioni, ispirazione verso il mondo che va troppo in fretta, ma anche dettagli che meritano di essere raccontati, nella forma tonda e accogliente della musica di Zerella, che senza ansie da prestazione, si muove per singoli in questa fase della sua vita e che sogna di tornare presto a suonare nei live. In fondo la sua band in passato ha avuto l’onore di aprire molti concerti, anche dei Marlene Kuntz.

Si gode il momento magico Ciro Zerella e noi gli facciamo gli auguri per questi traguardi tutti da celebrare.

“All’una con te” fuori il 19 marzo. 

Io sono curiosa … e voi?

Si sono svolti a Viterbo, nella tre giorni di gare, i Campionati Italiani lanci lunghi invernali
2021 over 35. L’impianto del Campo Sportivo Scolastico, dedicato al prof. Irnerio Condurelli, ha ospitato la rassegna tricolore che assegnava 89 titoli tra uomini e donne di tutte le categorie .
La manifestazione è stata organizzata, rispettando rigorosamente tutte le norme anti
Covid, dalla locale società Atletica Viterbo con il supporto del Comitato Provinciale e
Regionale della Fidal e con l’importante aiuto del gruppo GGG.
L’agrigentina Giusi Parolino, atleta della Sal Catania, con la misura di m.31,58 ha vinto la medaglia d’oro tricolore e l’ennesimo titolo di campionessa italiana e, come se non bastasse, ha stabilito il nuovo record siciliano che già la stessa atleta aveva stabilito nel 2019.
In particolare la misura stabilita nel giavellotto, in questa prestigiosa competizione, dalla
brava e tenace Giusi Parolino, la porta tra le top europee e mondiali di categoria.
“Finalmente la mia Gara “perfetta” – commenta la campionessa del giavellotto– per me
non è soltanto una vittoria ma una grande soddisfazione; una sequenza di sei lanci buoni
e senza errori, che hanno dimostrato che 2 anni di sacrifici e allenamenti ti ripagano con
grandi risultati. Considero questa misura un nuovo punto di partenza – continua Giusi – perché quando in una gara per 4 lanci (evento molto raro) superi un record, vuol dire che si può ancora fare di più. Grazie sempre e per sempre ad Emanuele Serafin, sia per tutti i programmi ma soprattutto per la pazienza di aver sempre creduto in me, è a lui che dedico questa ennesima vittoria. Un ringraziamento particolare a Carlo Sonego per i preziosi consigli e ai miei amici che credono in me. Il mio motto ” MEMENTO AUDERE SEMPER” (ricordati di osare sempre)”.

Dichiarazione del sindaco Franco Miccichè che arriva in serata:Sentito il governo regionale e l’asp di competenza, è stato concordato di soprassedere al momento all’eventuale passaggio alla didattica a distanza per tutte le scuole di competenza comunale visto la bassa percentuale delle positività evidenziate in questi giorni. Verranno effettuati interventi di sanificazione presso gli istituti didattici di volta in volta su richiesta diretta dei dirigenti. Ricordo che alla luce del DPCM in vigore dal 6 marzo scorso, la chiusura temporanea delle istituzioni scolastiche, anche in sede comunale, è di competenza del presidente della Regione. Si rimane quindi in attesa di nuove comunicazioni da parte degli Organi sanitari competenti”

Dopo le due morti sospette del sottufficiale della marina militare di Augusta e del poliziotto della squadra mobile della Questura di Catania, avvenute a qualche giorno di distanza dalla somministrazione del vaccino anticovid AstraZeneca, sono partite le indagini da parte delle Procure di Siracusa e Catania.

Il sottufficiale Salvatore Paternò 43 anni è deceduto il giorno dopo aver fatto il vaccino.
Il poliziotto 12 giorni dopo la somministrazione.

E cos’ l’Aifa ha vietato l’utilizzo su tutto il territorio nazionale delle ulteriori dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca.

Al momento non è stata dimostrata alcune correlazione tra il vaccino e i decessi ma per fare chiarezza la procura di Siracusa ha disposto l’autopsia e aperto un’inchiesta.

“Gli indagati sono 21, come atto dovuto per un accertamento, e domani sarà affidato l’incarico al medico legale –  spiega all’AGI il Procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino – ma è probabile che serviranno altri esami, tra cui quelli istologici e tossicologici, per avere un quadro della situazione più chiaro”

Alle indagini si è giunti dopo l’esposto dalla famiglia del militare della marina, che vuole sapere perché il suo cuore ha cessato di battere ma soprattutto sapere se esista un legame tra l’arresto cardiaco che lo ha condotto al decesso e l’inoculazione della dose del vaccino.

“A Stefano Paterno –  si legge nell’esposto della famiglia del marinaio, rappresentata dagli avvocati Dario Seminara, Lisa Gagliano ed Attilio Indelicato – fu richiesto di essere sottoposto presso l’ospedale militare di Augusta alla somministrazione del vaccino anti Covid 19, poi somministrato AstraZeneca, codice lotto/fiala ABV2856 in data 08.03.2021”.

Secondo la ricostruzione della famiglia, contenuta nell’esposto, “immediatamente dopo la somministrazione il nostro congiunto, tornato nella sua casa di Misterbianco, accusava uno stato di malessere generale, caratterizzato da un rialzo febbrile: donde la somministrazione di Tachipirina 1000”

Attraverso i propri legali, i parenti del militare hanno chiesto agli inquirenti di “accertare se vi siano o meno responsabilità per azioni e/o omissioni connesse alla somministrazione del vaccino ai fini dell’individuazione e della sanzione degli eventuali responsabili del decesso di Stefano Paterno’”

Il poliziotto esperto della squadra mobile della Questura, invece, si era sentito male il giorno dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, che aveva ricevuto durante le inoculazioni delle dosi insieme agli altri colleghi. Il fratello lo aveva condotto in ospedale dove poi le sue condizioni si sono aggravate, per poi morire all’ospedale di Catania a causa di una trombosi che gli ha causato una emorragia cerebrale.