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Il sindaco di Cammarata, Vincenzo Giambrone, 61 anni, è stato assolto dal Tribunale di Termini Imerese, dall’accusa di lesioni “perchè il fatto non sussiste”. Giambrone era finito a processo per il ferimento di un operaio durante i lavori di scavo di una condotta idrica. L’operaio, nell’incidente, riportò fratture guaribili in 260 giorni. Giambrone era finito a processo nella qualifica di direttore generale del consorzio di bonifica 3 Agrigento ed era accusato di non aver provveduto all’armatura e al consolidamento del terreno dove avvenne l’incidente.

Un folto gruppo di docenti siciliani,avendo partecipato al concorso, bandito nel 2011, per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, avevano proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, avverso la graduatoria generale di merito del concorso lamentando svariate illegittimità ed il relativo giudizio è tuttora pendente. Nelle more del giudizio il legislatore ha emanato la legge n. 107/2015, contenente la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.L’articolo 1 comma 87 di tale legge, al fine di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente relativo ai concorsi per dirigente scolastico di cui al comma 88, ha previsto un corso intensivo di formazione volto all’immissione dei soggetti di cui al comma 88 nei ruoli dei dirigenti scolastici. il comma 88 citato ha individuato i docenti da ammettere al corso intensivo di formazione , individuando in particolare i soggetti che alla data di entrata in vigore della legge non abbiano avuto alcuna sentenza definitiva nell’ambito del contenzioso riferito ai concorsi per dirigente scolastico banditi nel 2004 e nel 2006; la predetta norma ha, quindi, arbitrariamente escluso tutti quei soggetti che avevano anch’essi un contenzioso pendente davanti al TAR ma relativo all’ultimo concorso bandito nel 2011. Pertanto con un nuovo ricorso giurisdizionale i predetti docenti siciliani, sempre assistiti dall’Avvocato Girolamo Rubino, hanno impugnato il DM 499/15, applicativo dell’articolo 1 della legge n. 107/15, nella parte in cui gli stessi non venivano ammessi al corso di formazione finalizzato all’immissione in ruolo; i ricorrenti richiedevano al giudice amministrativo di ritenere non manifestamente infondata e rilevante la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge 107/2015, per violazione del principio di uguaglianza, giacchè tale norma realizza un’evidente disparità di trattamento tra i concorrenti che hanno un contenzioso aperto relativo ai concorsi banditi nel 2004 e nel 2006, e coloro i quali hanno un contenzioso pendente riferito all’ultimo concorso bandito nel 2011. Il Consiglio di Stato, Sezione Sesta, condividendo le tesi dell’Avvocato Girolamo Rubino, ha ritenuto non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal legale, reputando non conforme a ragionevolezza la disparità di trattamento fra i soggetti che hanno partecipato ai concorsi banditi nel 2004 e nel 2006 e i soggetti che hanno partecipato al concorso nel 2011; pertanto ha sospeso il giudizio fino alla definizione dell’incidente di costituzionalità. Pertanto sarà la Corte Costituzionale a decidere nei prossimi mesi se sia fondata la questione di legittimità costituzionale della disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici.

Domani è la seconda e ultima domenica dei festeggiamenti in onore di San Calogero ad Agrigento, e il cultore di tradizioni popolari, Lello Casesa, annuncia che un numeroso gruppo di devoti e fedeli, coordinato dalla famiglia Casesa, ha organizzato il lancio del pane a San Calogero, al fine così di mantenere inalterata e costante una delle più tipiche e antiche usanze legate alla festa popolare. Lello Casesa aggiunge: “Dopo l’incontro in biblioteca comunale la scorsa settimana su San Calogero, con l’offerta del pane benedetto e distribuito alle famiglie, un’altra importante iniziativa è stata organizzata domani all’uscita del Santo nero. Da diversi anni, ed anche domenica scorsa, nessun panino è stato lanciato al Santo, perdendo così una delle tradizioni più suggestive della festa. Attraverso la sensibilità di Confcommercio e del suo Presidente Franco Picarella e di alcuni, pochi, panificatori agrigentini, vogliamo tentare di recuperare, insieme, questa memoria culturale, senza che ciò costituisca spreco alcuno, convinti di una giusta ed importante tradizione da rispettare, continuandola. Ecco perché, insieme ad alcune famiglie ed ai ragazzi del Val d’Akragas domani saremo presenti per offrire all’uscita del Santuario il pane nel segno della tradizione di San Calogero”.

Ad Agrigento, nella sede della Cgil, si è svolta un’assemblea sindacale dei dipendenti del Corpo della Polizia Locale del Comune di Agrigento, convocata dalla Cgil e dal Silpol, per discutere su alcuni problemi relativi alla sicurezza del personale, il salario accessorio e il mancato pagamento del lavoro straordinario anno 2016. I dirigenti rispettivi di Silpol e Cgil, Giuseppe Milioto e Lorella Capelluto, affermano: “Dall’animato dibattito è emerso tutto il disagio dei dipendenti, costretti ad operare in condizioni non certamente ottimali, specie nell’imminenza della stagione estiva, con orari di servizio notturni non concertati con i sindacati. Siamo soli come Forza di Polizia a tentare di contrastare da mesi il dilagante fenomeno degli ambulanti abusivi a San Leone, divenuto un serio problema di ordine pubblico. E siamo costretti ad espletare il servizio senza divise e con automezzi poco efficienti e fatiscenti. L’Assemblea all’unanimità ha deciso di chiedere all’Amministrazione Comunale che si faccia immediatamente carico di tali problemi, iniziando dall’ordine pubblico e la sicurezza della zona balneare di San Leone, contattando le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, tra Prefetto e Questore, nel supremo interesse della cittadinanza e per restituire serenità agli operatori del Corpo della Polizia Locale, già provati dai noti e continui avvicendamenti alla guida del Corpo. Siamo a disposizione del sindaco Firetto per un confronto”.

A Sciacca i Carabinieri della locale Compagnia hanno controllato alcuni locali pubblici nel centro storico, al porto e nella zona balneare di San Marco. Nel corso delle attività ispettive, sono stati denunciati 5 gestori di altrettanti locali per disturbo del riposo delle persone, previsto e punito dall’articolo 659 del codice penale, perché avrebbero emesso musica ben oltre l’orario consentito. Sono state inoltre poste sotto sequestro le apparecchiature elettroniche per la riproduzione, l’amplificazione e la diffusione della musica.

La Valle dei Templi ancora cornice di eventi di rilievo internazionale. Dopo la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la consegna del Premio “Pirandello”, il Tempio della Concordia è stato da sfondo alla firma congiunta tra il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, e il vice primo ministro libico Ahmed Maiteeg, nell’ambito del primo Forum economico italo-libico che, per volontà di Alfano, si è svolto ad Agrigento e che, tecnicamente, si è concluso oggi a San Leone, al Dioscuri Bay Palace, dopo una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ieri mattina in Prefettura. Ai piedi del Tempio intitolato e simbolo della Concordia tra i Popoli, è stato sancito un patto di collaborazione economica tra Italia e Libia, affinchè, recuperata la necessaria sicurezza in terra africana, e garantita la stabilità di governo, le imprese italiane possano sfruttare le occasioni di investimento e di insediamenti imprenditoriali che la prospettiva dello sviluppo economico in Libia offre. E il ministro Alfano ha ribadito: “Abbiamo avviato una riflessione approfondita, condivisa con il settore privato, sulle prospettive che si apriranno nel mercato libico per le imprese italiane, una volta ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza e, quindi, sul futuro posizionamento del sistema economico italiano in Libia. La Libia costituisce storicamente un partner d’eccezione per l’Italia, non solo sul piano politico e della sicurezza, ma anche su quello economico. Dunque – prosegue Alfano – è necessario ripristinare in Libia una condizione di pace. E mentre si lavora su questo obiettivo, noi portiamo avanti un programma di riavvicinamento delle parti. Dal punto di vista economico, dobbiamo preparare il terreno per il momento in cui la Libia sarà completamente stabilizzata e pacificata e dobbiamo rimettere in contatto le nostre imprese perché possano cooperare fra di loro, come storicamente è sempre accaduto tra Italia e Libia”. Fonte Teleacras
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La terapia può funzionare. Londra: giusto tentare cura. Chiesta una nuova udienza all’Alta Corte.
La vicenda del piccolo Charlie Gard, il bimbo inglese di 10 mesi, affetto da una gravissima malattia genetica degenerativa letale e a cui lunedì scorso i medici del Great Ormond Street Hospital avrebbero dovuto “staccare la spina”, ha letteralmente coinvolto il Mondo.
Il Great Hormond Street Hospital di Londra, l’ospedale dove il piccolo è ricoverato ha annunciato che rivaluterà la questione dopo l’intervento di Papa Francesco e del Presidente Usa, Donald Trump.
L’ospedale britannico, in una nota, chiarisce: “La condizione di Charlie è eccezionalmente rara, con danni cerebrali catastrofici e irreversibili. I nostri medici hanno esplorato ogni trattamento medico, comprese le terapie nucleosidiche sperimentali. Esperti esterni hanno convenuto con il nostro team che il trattamento sarebbe ingiustificato. Hanno detto che sarebbe inutile e prolungherebbe la sofferenza di Charlie. Non si tratta di una questione di denaro o di risorse, ma soltanto di ciò che è giusto per Charlie. La nostra visione non è cambiata. Riteniamo opportuno ricercare la posizione della Corte di Giustizia alla luce delle nuove dichiarazioni”. “Siamo rispettosamente riconoscenti – conclude la nota – delle offerte di aiuto della Casa Bianca, del Vaticano e dei nostri colleghi in Italia e negli Stati Uniti. Vorremmo rassicurare tutti che l’ospedale di Great Ormond continuerà a prendersi cura di Charlie e della sua famiglia con il massimo rispetto e la dignità in questo momento molto difficile”. L’udienza dell’Alta corte è fissata per lunedì prossimo.
Il Great Hormond si è rivolto all’Alta Corte per una nuova udienza, alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti, avanzati in una lettera dall’ospedale Bambino Gesù di Roma. “Crediamo, d’accordo con i genitori di Charlie, che sia giusto fare anche questo tentativo”, scrive il nosocomio. E precisa che “due ospedali internazionali e i loro ricercatori ci hanno comunicato nelle ultime 24 ore di avere nuovi dati a proposito del trattamento sperimentale da essi proposto”.
“Ci sono evidenze” in laboratorio che il protocollo dell’ospedale capitolino per la cura del bimbo può funzionare. La missiva chiede ufficialmente ai medici inglesi di poter somministrare al bimbo la terapia.
Non c’è tempo per completare le ricerche preliminari, scrivono gli esperti, ma ci sono gli estremi per riconsiderare le decisioni già prese. Il testo del documento, su carta intentata dell’Ospedale romano, dove sono state omesse le firme dei medici, è stato postato dalla zia del bambino sul profilo Facebook di sostegno, Charlie’s Army