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“Il blocco dei licenziamenti e l’utilizzo massiccio della cassa integrazione non sono serviti a fermare l’emorragia dei posti di lavoro”. Gregory Bongiorno, vicepresidente di Sicindustria, commenta così i dati diffusi dall’Inps, in base ai quali, a marzo sono state presentate in tutta Italia 144.203 domande di disoccupazione con un aumento del 37,2% rispetto a marzo 2019. “Una parte consistente delle persone che ha chiesto il sussidio – afferma Bongiorno – ha perso un posto di lavoro stagionale o a tempo determinato e questo è il frutto del clima di profonda sfiducia e incertezza che regna sovrano tra gli imprenditori. È chiaro che le scelte fatte finora dal governo non hanno dato una prospettiva e non lasciano intravedere alcun piano di rilancio. Si sono susseguite misure tampone e interventi a pioggia, ma l’effetto concreto sul tessuto economico è stato davvero blando. È giunto il momento di ripensare seriamente e in modo concreto alle politiche occupazionali, a partire dalla flessibilità e dalla riduzione del costo del lavoro, così da rendere le imprese più competitive e incentivare l’occupazione”.

Alle ore 01:00 circa di ieri,  personale dipendente dell’U.P.G.S.P. , durante l’espletamento di un posto di controllo predisposto nel centro cittadino, intimava l’alt ad un’autovettura di grossa cilindrata, con a bordo due persone, che, considerate le circostanze di tempo aveva destato sospetto.

Il conducente del veicolo, con mossa repentina, incurante dell’invito degli operatori, accelerava la marcia cambiando bruscamente direzione di marcia, con il chiaro intento di eludere il controllo di Polizia.

Gli operatori di Polizia iniziavano l’inseguimento dell’autovettura, azionando i dispositivi acustici e luminosi, mantenendo una distanza tale da non perdere di vista l’autovettura che li precedeva, mantenendo constante contatto radio con la Sala Operativa e le altre volanti in zona.

La guida del conducente, preordinata a far perdere le proprie tracce, risultava spericolata  e non commisurata alle circostanze, considerando che stava attraversando il centro abitato, superava i limite di velocità ed  effettuava manovre azzardate di sorpasso  di alcune autovetture che lo precedevano, rischiando la collisione con altre che sopraggiungevano dalla corsia opposta.

Nella folle corsa nell’approcciare una curva andava a collidere rovinosamente contro il guard rail, nonostante ciò, sebbene il veicolo si fosse fortemente danneggiato, il conducente proseguiva la marcia che arrestava solo dopo essere stato intercettato  da altra pattuglia che gli sbarrava la strada.

Il conducente del veicolo, S.L. ennese classe ’96, presentava i sintomi di un palese stato di alterazione psicofisica, sottoposto  all’alcol test, risultava positivo.  Entrambi venivano sottoposti a perquisizione  ex. art. 4 L. 152/75 che dava esito negativo.

Pertanto S.l. che risultava essere stato già denunciato in altra data  per guida sotto l’influenza dell’alcool, veniva deferito all’A.G. per guida in stato di ebbrezza e per Resistenza a Pubblico Ufficiale, veniva inoltre sanzionato amministrativamente per gli artt. 192 c.1, 100 c.11 e 141 c.8 del CdS e il veicolo, veniva sottoposto a fermo amministrativo.

 

 

 

 

“Colpisce sempre l’ottimismo che anima alcune giovani imprese della provincia”. Gero Niesi, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio di Agrigento, accoglie con queste parole di soddisfazione l’iniziativa portata avanti da Rosario Pendolino, giovane titolare di Terra Dunci, e Giuseppe Castellano, fondatore di Social food. 
“Nonostante il periodo difficile di incertezza che stiamo attraversando nella fase post Coronavirus, notare l’entusiasmo con cui si portano avanti nuove idee e nuovi progetti dà uno slancio di positività a quanti oggi si trovano ad affrontare le nuove sfide che siamo chiamati inevitabilmente a superare”.
Il riferimento è all’evento che si terrà domenica:
E’ in programma infatti, “Dunci Days”, giornate di approfondimento dedicate a tutti gli operatori che ruotano attorno alla filiera di produzione alimentare del territorio agrigentino.
L’evento è organizzato dalla Terra Dunci sas, panificio-gastronomia di aragona che lavora materie prime prodotte nella propria azienda agricola.

Il primo evento sarà focalizzato sulla promozione del food agrigentino sui social media, interverranno come ospiti Giuseppe Castellano di Socialfood.it, Manuel Salamone di agrigento foodprn e Alessandro Seminerio di Sem and food.

Saranno presenti anche Gero Niesi e Francesco Picarella, rispettivamente presidente dei giovani Confcommercio della provincia di Agrigento, presidente regionale di Confcommercio.

L’obiettivo è quello di far conoscere a tutti i progetti attivi su agrigento.
L’evento si terrà presso i locali di terra dunci, ad aragona e sarà trasmesso in diretta streaming sulle proprie pagine social.

L’amministrazione comunale di Montevago, guidata dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, ha incontrato ieri i titolari delle attività commerciali gravemente danneggiate dall’emergenza Coronavirus.

“Per sostenere la ripresa delle attività costrette a chiudere – ha spiegato il sindaco in un post su Facebook – sarà concesso un contributo a fondo perduto da 1.000 euro, a tal proposito saranno previsti 40.000 euro nel bilancio comunale. Inoltre, le attività commerciali non pagheranno la tassa sui rifiuti per sei mesi. Saranno messi in campo altri interventi se necessari. L’esenzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è già prevista da norme regionali e nazionali. Per quanto riguarda le imprese edili si cercherà di assegnare a turno dei lavori comunali”.

All’incontro hanno partecipato anche il responsabile della banca Don Rizzo di Montevago Giuseppe Taffari e Giacomo Siracusa, commercialista consistente di Assimpresa che ha inaugurato uno sportello informativo come previsto da un protocollo siglato con il Comune. Lo sportello informativo è connesso alle misure proposte da Invitalia Spa nonché con tutti i servizi che Assoimpresa offre alle realtà imprenditoriali e del terzo settore del territorio del Comune di Montevago. Assoimpresa mette a disposizione, a titolo gratuito per l’amministrazione comunale, le risorse umane atte a fornire alle imprese e alle realtà del terzo settore consulenza, assistenza e relativi adempimenti per la redazione dei progetti a valere sui fondi strutturali europei e sui fondi ministeriali gestiti da Invitalia. A breve si svolgerà un nuovo incontro con gli agricoltori.

“L’inchiesta ‘Sorella Sanità’ accende i riflettori sul rischio che la corruzione possa infettare l’Italia esattamente come il virus Sars-CoV-2, a causa di meccanismi errati che di fatto danno spazio a discrezionalità e personalismi a scapito della trasparenza e della regolarità delle procedure”.

Lo dichiara Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che spiega: “Tra offerte economicamente più vantaggiose, tempi dilatati e ampia discrezionalità personale, si spalancano le porte all’invasione del malaffare nel mercato delle opere pubbliche e delle forniture. Le inchieste si susseguono da Nord a Sud senza risparmiare nessuno – continua Cutrone – in una vera e propria epidemia che sembra inarrestabile. A volte – specifica Cutrone – nel caso degli appalti si tratta di errori dovuti alla carenza di competenza e di aggiornamento da parte delle stazioni appaltanti rispetto ad un quadro normativo sempre più complicato, difficile da interpretare e in continua evoluzione. Ma spesso, purtroppo, le cronache nazionali mostrano come menti raffinate e personalità spregiudicate riescano a mettere in piedi, sotto gli occhi di tutti, intrecci criminosi capaci di gestire ingenti risorse pubbliche. Di fronte a questo fenomeno risaputo le uniche reazioni sono l’indolenza e il lasciare andare le cose così, senza alcun rispetto per le imprese sane danneggiate da questi bubboni e per l’attività di controllo delle forze dell’ordine e della magistratura che richiama invece la necessità di un tempestivo intervento correttivo da parte del legislatore”.

“Eppure – osserva il presidente dei costruttori edili siciliani – il vaccino contro questo virus esiste già, ed è la riforma regionale degli appalti sotto soglia comunitaria, che permette l’espletamento della gara anche in un’unica seduta e nella massima evidenza, introduce imprevedibili criteri anti-turbativa di valutazione dell’offerta che impediscono combine, condizionamenti esterni e discrezionalità personali, e assicura quindi trasparenza, tempi certi e rispetto della sana concorrenza”.

Cutrone a questo punto si chiede: “Di fronte all’evidenza dei fatti, perché il governo nazionale, piuttosto che verificare la reale efficacia di questo meccanismo siciliano e adottarlo, ha subito impugnato la legge regionale e continua a difendere strenuamente la norma nazionale che di fatto favorisce la possibilità di aggirare i controlli e di permeare di corruzione i contratti pubblici? Perché diverse stazioni appaltanti in Sicilia si ostinano a non applicare la norma regionale che è pienamente in vigore fino alla sentenza della Corte costituzionale, la cui prima udienza è fissata per il prossimo 21 ottobre con il nostro intervento a supporto della tesi della Regione? Quante altre inchieste la magistratura dovrà avviare prima che la politica si arrenda all’evidenza?”.

“Diciamo basta – conclude il presidente di Ance Sicilia – a sedute di commissioni di gara che durano mesi, a interpretazioni arbitrarie sull’ammissione dei partecipanti, alla non completa qualificazione delle stazioni appaltanti, alle offerte più vantaggiose e fuori mercato che possono condurre ad accordi sottobanco e truffe. La politica si dia una mossa e colga l’occasione dell’annunciata modifica del Codice nazionale degli appalti per inserire, oltre alle semplificazioni, anche questo meccanismo regionale che sicuramente può evitare che la condivisibile volontà del governo di velocizzare l’apertura dei cantieri diventi l’ulteriore occasione di distorsione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici. E la Regione dica chiaramente a tutte le stazioni appaltanti che l’unica legge da applicare è quella regionale”.

Come si ricorderà, l’avvocato Filippo Pellitteri, candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Casteltermini, non eletto alle scorse Amministrative, ha proposto un ricorso giurisdizionale per la declaratoria di ineleggibilità del sindaco eletto Gioacchino Nicastro.

La Corte d’Appello di Palermo, in un primo momento, aveva dichiarato l’ineleggibilità di Gioacchino Nicastro, sostituendo nella carica di sindaco quest’ultimo con Filippo Pellitteri.

Tuttavia, Gioacchino Nicastro, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso davanti la Corte di Cassazione per la riforma della sentenza della Corte d’Appello e ha chiesto a quest’ultima la sospensione del capo della sentenza con il quale era stato proclamato sindaco l’Avv. Pellitteri.

La Corte d’Appello di Palermo, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta di sospensione del capo della sentenza con il quale è stato proclamato sindaco l’avv. Pellitteri.

A seguito della pronuncia della Corte d’Appello, l’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha nominato un commissario straordinario fino alla definizione del giudizio elettorale.

La Suprema Corte di Cassazione, frattanto, dopo un primo rinvio a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha fissato – per il prossimo 16 luglio – l’udienza definitiva del giudizio proposto dal sig. Nicastro.

Dunque, nel prossimo mese di luglio, si concluderà la lunga e complessa vicenda che ha visto opporsi l’ex sindaco Nicasctro e l’avv. Pellitteri.

Nel caso di accoglimento del ricorso in Cassazione, la carica di sindaco del Comune di Casteltermini verrà assegnata in esito alle prossime elezioni amministrative che si terranno tra il 15 settembre ed il 15 novembre 2020.

Nelle more del giudizio, il Comune di Casteltermini continuerà ad essere amministrato da un Commissario Straordinario nominato dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica.

Aggiudicati all’impresa Ciselt Group Srl con sede a Mascalucia (CT) i lavori relativi alla manutenzione ordinaria degli immobili scolastici in proprietà o in uso a qualsiasi titolo al Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Si tratta dell’accordo quadro annuale con un solo operatore economico finanziato con fondi di bilancio del Libero Consorzio. L’impresa CISELT ha offerto sui prezzi unitari il ribasso del 20,61% per l’importo contrattuale complessivo di € 350.000,00 oltre Iva, compresi 15.750,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Hanno partecipato al bando 196 imprese. La gara è stata gestita integralmente sulla piattaforma telematica del Libero Consorzio. I lavori dovranno essere effettuati nell’arco di 365 giorni consecutivi e continui dalla data di consegna dei lavori che avverrà nei prossimi giorni, compatibilmente con l’emergenza Covid-19.

I lavori oggetto della manutenzione ordinaria degli oltre 50 edifici scolastici presenti in provincia di Agrigento, sono stabiliti con riferimento all’importo contrattuale massimo prestabilito per la durata del contratto. Riguardano gli interventi di manutenzione e pronto intervento non predeterminati, ma indispensabili secondo le necessità per la manutenzione degli immobili scolastici di proprietà o concessi in uso, a qualsiasi titolo, dal Libero Consorzio. Gli interventi potranno interessare qualsiasi tipologia di lavoro presente nell’elenco dei prezzi unitari di cui al prezzario regionale per i Lavori Pubblici della Regione Siciliana 2019, in vigore alla data di presentazione dell’offerta, e al prezzario interno all’Ufficio Tecnico del  Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Giovedì 28 maggio alle ore 17,00 si terrà la cerimonia di consegna dei premi del concorso
aperto agli alunni della Scuola primaria e secondaria d’Italia in collaborazione con l’Ufficio X A. T.P. di Agrigento (settore sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca).
Il concorso ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità intesa quale valore fondamentale del cittadino, attraverso la realizzazione di un elaborato grafico–pittorico che rappresenti il valore della legalità nell’impresa nell’era digitale, con particolare riguardo all’utilizzo dei Social Media e alla sicurezza informatica”.

La cerimonia si svolgerà secondo le modalità della videoconferenza, in collegamento con tutti i premiati, gli istituti di riferimento e i vertici della Camera di Commercio e dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

Lo scandalo sanitario questa volta colpisce la città di Catania.

Per sei medici specialisti sono scattate altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura. I sei professionisti avrebbero consentito l’erogazione di indennità d’accompagnamento o pensioni d’invalidità a persone che non le avrebbero potute ottenere, attraverso certificazioni false.

Ai medici specialisti è stato contestato il concorso aggravato nei reati di truffa, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsa perizia e frode processuale.

Sono sei i medici per i quali sono scattate altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura. Due di loro, Giuseppe Blancato di 69 anni, e Antonino Rizzo, di 59 anni, sono finiti in carcere, tre, Sebastiano Pennisi di 58 anni, Carmelo Zaffora di 61 anni e Filippo Emanuele Natalino Sanbataro di 62 anni, ai domiciliari e per una, Innocenza Rotundi, detta Barbara, di 55 anni, è stato disposto il divieto ad esercitare la professione medica per un anno. Nell’inchiesta sono coinvolte 21 persone.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte ,  domenica 24 Maggio a Giardina Gallotti in Via Belvedere  dalle 8.00 alle 12.00 e a Palma di Montechiaro in p.zza Bonfiglio  dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.