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Momenti di apprensione la notte a cavallo tra lunedì e martedì a San Leone.
Un incendio infatti ha tenuto in allarme gli abitanti di una vasta zona balneare compresa in prossimità della coollinetta del viale delle dune.Le fiamme hanno minacciato alcune villette e alcuni residenti hanno dovuto lasciare per precauzione le loro abitazioni.
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco che hanno lavorato non poco prima di dover domare il rogo. In fumo sterpaglie, ma anche parte di giardini privati e muretti anneriti,
il bilancio di una notte di paura. si pensa che l’incendio possa essere stato appiccato da ignoti piromani.

A Palermo, all’ospedale “Di Cristina”, è morta anche la figlia di 6 anni di Nuccia Vullo, 35 anni, di Gela, la parrucchiera morta lunedì sera a Gela, in via Venezia, investita durante l’attraversamento della strada appena fuori una pizzeria, con in braccio la figlia dormiente. L’investitore, Salvatore Rinella, 23 anni, cameriere, prima fuggito, si è poi costituito, e risponderà di omicidio stradale con fuga del conducente. La piccola, che ha subito un trauma cranico, è stata trasferita a Palermo e, dopo il superamento di un primo arresto cardiaco, è poi morta.

La consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcella Carlisi, ha trasmesso alla presidenza del Consiglio comunale un atto di indirizzo affinché si intervenga a rimedio – afferma Carlisi – del pessimo stato in cui versano le zone, ricolme di rifiuti, in prossimità degli ingressi del Parco Archeologico e del piazzale Kaos. Marcella Carlisi afferma: “Intendo impegnare l’Amministrazione comunale a stipulare un accordo col Parco Archeologico Valle dei Templi, regolato da apposita convenzione, per la pulizia delle strade e la manutenzione del verde nelle zone in prossimità degli ingressi dello stesso Parco Valle dei Templi e della via Giuseppe La Loggia. Chiedo inoltre la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza sul tema “Disservizi raccolta spazzatura e spazzamento”, in presenza dell’Assessore comunale competente”.

Busalacchi: “I docenti dell’Università di Palermo chiedano le dimissioni di Micari e Orlando lasci la guida dell’Anci Sicilia che utilizza per fini personali”
“Sono rimasto stupito nel leggere una dichiarazione, del professor Fabrizio Micari, che annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione siciliana nel centrosinistra, aggiungendo che non ha alcuna intenzione di dimettersi da rettore dell’Università di Palermo. Questa posizione è eticamente inaccettabile: il professore Micari si deve dimettere subito da rettore”.
Lo dice Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana, che aggiunge: “Il rettore dell’Università di Palermo non può coinvolgere l’ateneo nella campagna elettorale. Il rettore si deve occupare dell’università e degli studenti. Il professor Micari non può dire: mi dimetterò dopo. Credo che dovrebbero essere gli stessi docenti universitari a intervenire subito, per eliminare questa anomalia. Del resto, le istituzioni prevedono la possibilità del vicariato e della supplenza e mi fa specie che il Senato accademico non si ponga il problema”.
“Lo stesso discorso vale per il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando – dice sempre Busalacchi -. L’Associazione nazionale dei comuni italiani della Sicilia si deve preoccupare dei Comuni dell’Isola, quasi tutti in crisi finanziaria a causa degli scippi del Governo nazionale. Leggo invece che Orlando sta utilizzando l’Anci Sicilia per mettere su una lista a sostegno di Micari. Capisco che il centrosinistra siciliano sconti una crisi di consensi pari, se non maggiore, alla crisi finanziaria dei Comuni. Ma questo non autorizza Orlando a utilizzare impropriamente l’Anci regionale per fini di parte. Quella del sindaco di Palermo è una clamorosa caduta di stile”.
“Prendiamo atto – conclude Busalacchi – che la sinistra in Sicilia è morta, dal momento che si lascia guidare e indirizzare da uno dei 390 sindaci della Sicilia”.

Busalacchi: “I docenti dell’Università di Palermo chiedano le dimissioni di Micari e Orlando lasci la guida dell’Anci Sicilia che utilizza per fini personali”
“Sono rimasto stupito nel leggere una dichiarazione, del professor Fabrizio Micari, che annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione siciliana nel centrosinistra, aggiungendo che non ha alcuna intenzione di dimettersi da rettore dell’Università di Palermo. Questa posizione è eticamente inaccettabile: il professore Micari si deve dimettere subito da rettore”.  Lo dice Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana, che aggiunge: “Il rettore dell’Università di Palermo non può coinvolgere l’ateneo nella campagna elettorale. Il rettore si deve occupare dell’università e degli studenti. Il professor Micari non può dire: mi dimetterò dopo. Credo che dovrebbero essere gli stessi docenti universitari a intervenire subito, per eliminare questa anomalia. Del resto, le istituzioni prevedono la possibilità del vicariato e della supplenza e mi fa specie che il Senato accademico non si ponga il problema”.“Lo stesso discorso vale per il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando – dice sempre Busalacchi -. L’Associazione nazionale dei comuni italiani della Sicilia si deve preoccupare dei Comuni dell’Isola, quasi tutti in crisi finanziaria a causa degli scippi del Governo nazionale. Leggo invece che Orlando sta utilizzando l’Anci Sicilia per mettere su una lista a sostegno di Micari. Capisco che il centrosinistra siciliano sconti una crisi di consensi pari, se non maggiore, alla crisi finanziaria dei Comuni. Ma questo non autorizza Orlando a utilizzare impropriamente l’Anci regionale per fini di parte. Quella del sindaco di Palermo è una clamorosa caduta di stile”.“Prendiamo atto – conclude Busalacchi – che la sinistra in Sicilia è morta, dal momento che si lascia guidare e indirizzare da uno dei 390 sindaci della Sicilia”.

La Regione con decreto ha stabilito che dall’otto agosto molti più Comuni riversino i propri rifiuti nella contrada Matarana di Siculiana. Da allora Licata e altri Comuni vicini sono letteralmente sommersi dall’immondizia a causa dell’ingorgo creatosi alla discarica suddetta. Altra scelta scellerata di questo governo Crocetta e della sua maggioranza che si traduce in disagio e problema sociale per noi cittadini comuni. È una vergogna. Per noi che abitiamo e per i turisti che si trovano in visita in questi luoghi e che devono assistere a questo spettacolo. Mai siamo arrivati ad una tale emergenza sanitaria e ad un così alto livello di sporcizia e cumuli di rifiuti. Tutte le zone, specialmente quelle periferiche antistanti le zone balneari sono gravemente coinvolte. In alcune strade non si riesce più a passare con i veicoli perché occupate dai rifiuti. Licata è sepolta dall’immondizia con rischio serio per l’incolumità pubblica. Il fetore è percepibile ovunque ormai. Mi appello al Prefetto per un’azione efficace e risolutiva. Non possiamo attendere ulteriormente perché il rischio per la salute di tutti noi è altissimo.

Si è svolto ieri il previsto incontro tra la CGIL e il Sindaco di Agrigento.
All’incontro erano presenti, oltre al Sindaco FIRETTO,  anche gli Assessori BIONDI e AMICO.
Per la CGIL, insieme a Massimo RASO anche la RSU del CUPA Matteo LO RASO.
Era, altresì, presente Giovanni DI MAIDA che guida il CUPA a seguito delle dimissioni del Presidente ARMAO.
“ Abbiamo constatato  con piacere che le preoccupazioni della CGIL sono condivise dal Sindaco Firetto
Tutti i fatti recenti vanno in direzione opposta alla nostra comune idea di Consorzio Universitario come espressione del territorio e delle sue esigenze di alta formazione a sostegno dello sviluppo locale.
La politica regionale e la colpevole “distrazione” della Deputazione Regionale locale ha visto dapprima  approvare le norme che hanno riformato la “governance” sui Consorzi Universitari, a nostro giudizio, dato un ulteriore colpo sul loro futuro regalando alle Università ed alle loro dinamiche la questione.
Ma lo stesso irrigidimento del Commissario del Libero consorzio persino sulla questione dell’immobile dove opera il CUPA è figlia di questo clima e degli input che arrivano da Palermo.
Sono pendenti presso la Magistratura amministrativa i ricorsi del CUPA per resistere su questo versante e su quello, non meno insidioso, dei rapporti economici dell’UNIPA.
Il 13 Settembre dovrebbe pronunciarsi il CGA.
Siamo tutti costretti ad attendere fiduciosi che venga smontata questa “riforma” e confidare che il prossimo Governo Regionale abbia una visione diversa dall’attuale.
CGIL, Amministrazione e CUPA torneranno a riunirsi dopo questi pronunciamenti per valutare azioni comuni.
La CGIL valuta negativamente l’orientamento del Comune di Sciacca circa  una sua fuoriuscita dal Consorzio ed ha chiesto anche a Firetto di fare in modo che gli Enti Locali possano non solo restare ma trovare le ragioni di un loro coinvolgimento diretto nell’ipotesi di sviluppo e di radicamento di una “università del territorio” prevedendo (così com’è stato per Bivona) il decentramento di corsi-
Ad esempio a Sciacca si potrebbero concretizzare (visto che se ne discute da anni) corsi di laurea nei settori del Turismo.
Per questo il tema non è “fuggire dal CUPA” ma rilanciarlo riaffermandone concretamente la “mission” originaria.
La CGIL è soddisfatta del clima nel quale si è svolto l’incontro e ha dato atto a Firetto di questo importante segnale di disponibilità e impegno”

Si è svolto oggi il previsto incontro tra la CGIL e il Sindaco di Agrigento.All’incontro erano presenti, oltre al Sindaco FIRETTO,  anche gli Assessori BIONDI e AMICO.Per la CGIL, insieme a Massimo RASO anche la RSU del CUPA Matteo LO RASO.Era, altresì, presente Giovanni DI MAIDA che guida il CUPA a seguito delle dimissioni del Presidente ARMAO.
“ Abbiamo constatato  con piacere che le preoccupazioni della CGIL sono condivise dal Sindaco Firetto Tutti i fatti recenti vanno in direzione opposta alla nostra comune idea di Consorzio Universitario come espressione del territorio e delle sue esigenze di alta formazione a sostegno dello sviluppo locale.  La politica regionale e la colpevole “distrazione” della Deputazione Regionale locale ha visto dapprima  approvare le norme che hanno riformato la “governance” sui Consorzi Universitari, a nostro giudizio, dato un ulteriore colpo sul loro futuro regalando alle Università ed alle loro dinamiche la questione.Ma lo stesso irrigidimento del Commissario del Libero consorzio persino sulla questione dell’immobile dove opera il CUPA è figlia di questo clima e degli input che arrivano da Palermo.Sono pendenti presso la Magistratura amministrativa i ricorsi del CUPA per resistere su questo versante e su quello, non meno insidioso, dei rapporti economici dell’UNIPA.Il 13 Settembre dovrebbe pronunciarsi il CGA. Siamo tutti costretti ad attendere fiduciosi che venga smontata questa “riforma” e confidare che il prossimo Governo Regionale abbia una visione diversa dall’attuale.CGIL, Amministrazione e CUPA torneranno a riunirsi dopo questi pronunciamenti per valutare azioni comuni.La CGIL valuta negativamente l’orientamento del Comune di Sciacca circa  una sua fuoriuscita dal Consorzio ed ha chiesto anche a Firetto di fare in modo che gli Enti Locali possano non solo restare ma trovare le ragioni di un loro coinvolgimento diretto nell’ipotesi di sviluppo e di radicamento di una “università del territorio” prevedendo (così com’è stato per Bivona) il decentramento di corsi-Ad esempio a Sciacca si potrebbero concretizzare (visto che se ne discute da anni) corsi di laurea nei settori del Turismo.Per questo il tema non è “fuggire dal CUPA” ma rilanciarlo riaffermandone concretamente la “mission” originaria.La CGIL è soddisfatta del clima nel quale si è svolto l’incontro e ha dato atto a Firetto di questo importante segnale di disponibilità e impegno”.

Dopo circa 45 giorni di operatività della piattaforma INPS per la gestione delle prestazioni occasionali – la nuova forma di lavoro introdotta con la conversione in legge del decreto legge n. 50/2007 – sono oltre 27.000 gli utenti che si sono registrati.
In particolare, si tratta di:
– 3.998 utilizzatori del Libretto Famiglia;
– 12.252 utilizzatori del contratto di prestazione occasionale (aziende, liberi professionisti, associazioni ed altri enti);
– 10.767 lavoratori disponibili ad operare nelle forma del lavoro occasionale.
I versamenti effettuati dagli utilizzatori hanno superato l’importo di quattro milioni di euro, dei quali 362.000 per il Libretto Famiglia e 3.833.000 per il contratto di lavoro occasionale.
Sempre nei primi 45 giorni di operatività della piattaforma, sono 6.742 i lavoratori che hanno svolto prestazioni di lavoro occasionale (686 Libretto Famiglia e 6.056 contratto di lavoro occasionale), per un totale di 28.724 giornate lavorative (2.544 Libretto Famiglia e 26.180 contratto di lavoro occasionale).
Ad agosto, oltre l’80% dei pagamenti di prestazioni (effettuati direttamente dall’INPS su base mensile) è stato realizzato con accredito su carta di credito ovvero in conto corrente.
Il contact center dell’INPS ha fornito 18.621 chiarimenti e indicazioni sulla normativa e sul funzionamento della piattaforma ed ha effettuato, per conto degli utenti (cittadini e aziende), 3.600 operazioni di registrazione ovvero di comunicazione delle prestazioni lavorative.
Al riguardo, si ricorda che, una volta effettuata la registrazione in piattaforma, il lavoratore non deve svolgere alcun altro adempimento e riceve ogni comunicazione relativa alla sua attività lavorativa sul suo indirizzo di posta elettronica o sul suo telefono cellulare via sms. L’utilizzatore, invece, dopo la registrazione, deve effettuare solo una comunicazione relativa allo svolgimento della prestazione lavorativa, operazione che richiede pochi minuti e che può essere svolta utilizzando il contact center dell’Istituto che, in tempo reale, svolge detta attività per conto dell’utilizzatore.
L’utilizzo della piattaforma del lavoro occasionale è attivo per le famiglie e per le aziende di ogni settore produttivo, ivi compresa l’agricoltura, dal 10 luglio 2017.
Nel corso del prossimo mese di settembre saranno rese disponibili nuove funzionalità, fra le quali quella che consente alle aziende agricole di effettuare la comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa su un arco temporale di tre giorni, piuttosto che su un solo giorno (come è previsto per tutte le aziende).

Dopo circa 45 giorni di operatività della piattaforma INPS per la gestione delle prestazioni occasionali – la nuova forma di lavoro introdotta con la conversione in legge del decreto legge n. 50/2007 – sono oltre 27.000 gli utenti che si sono registrati.In particolare, si tratta di:- 3.998 utilizzatori del Libretto Famiglia;- 12.252 utilizzatori del contratto di prestazione occasionale (aziende, liberi professionisti, associazioni ed altri enti);- 10.767 lavoratori disponibili ad operare nelle forma del lavoro occasionale.
I versamenti effettuati dagli utilizzatori hanno superato l’importo di quattro milioni di euro, dei quali 362.000 per il Libretto Famiglia e 3.833.000 per il contratto di lavoro occasionale.
Sempre nei primi 45 giorni di operatività della piattaforma, sono 6.742 i lavoratori che hanno svolto prestazioni di lavoro occasionale (686 Libretto Famiglia e 6.056 contratto di lavoro occasionale), per un totale di 28.724 giornate lavorative (2.544 Libretto Famiglia e 26.180 contratto di lavoro occasionale).
Ad agosto, oltre l’80% dei pagamenti di prestazioni (effettuati direttamente dall’INPS su base mensile) è stato realizzato con accredito su carta di credito ovvero in conto corrente.
Il contact center dell’INPS ha fornito 18.621 chiarimenti e indicazioni sulla normativa e sul funzionamento della piattaforma ed ha effettuato, per conto degli utenti (cittadini e aziende), 3.600 operazioni di registrazione ovvero di comunicazione delle prestazioni lavorative.
Al riguardo, si ricorda che, una volta effettuata la registrazione in piattaforma, il lavoratore non deve svolgere alcun altro adempimento e riceve ogni comunicazione relativa alla sua attività lavorativa sul suo indirizzo di posta elettronica o sul suo telefono cellulare via sms. L’utilizzatore, invece, dopo la registrazione, deve effettuare solo una comunicazione relativa allo svolgimento della prestazione lavorativa, operazione che richiede pochi minuti e che può essere svolta utilizzando il contact center dell’Istituto che, in tempo reale, svolge detta attività per conto dell’utilizzatore.
L’utilizzo della piattaforma del lavoro occasionale è attivo per le famiglie e per le aziende di ogni settore produttivo, ivi compresa l’agricoltura, dal 10 luglio 2017. Nel corso del prossimo mese di settembre saranno rese disponibili nuove funzionalità, fra le quali quella che consente alle aziende agricole di effettuare la comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa su un arco temporale di tre giorni, piuttosto che su un solo giorno (come è previsto per tutte le aziende).

DOCENTI SICILIANI CON CATTEDRA AL NORD. FALCONE (FI): PER LORO NESSUNA DEROGA, PRESI IN GIRO DA REGIONE E MINISTERO
“Constatiamo a malincuore che le promesse dei fallimentari governi di centrosinistra svaniscono inevitanbilmente nel nulla, a Palermo come a Roma. Un copione che si ripete anche in queste ore, con i docenti siciliani titolari di cattedra al Nord costretti a lasciare la propria terra per potere mantenere la dignità lavorativa. L’Assemblea, dietro proposta di Forza Italia, aveva votato un atto di indirizzo per impegnare il governo regionale ad intervenire presso il ministro dell’Isturzione, per consentire l’assegnazione provvisoria in deroga nei posti di sostegno, ai titolari di cattedra, esodati nelle regioni settentrionali. Purtroppo, malgrado le rassicurazioni che ci erano arrivate, il ministro Fedeli ha disatteso puntualmente l’ultima speranza di migliaia di insegnanti, la maggior parte di questi madri o padri che saranno costretti a separarsi dalle proprie famiglie. Meno male che l’esperienza di centrosinistra in Sicilia vedrà la parola fine il 6 novembre, giorno dal quale ci impegneremo, con ogni forza per voltare pagina anche a livello nazionale”.