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Ad Agrigento, nella frazione di Zingarello, nonostante l’impegno assunto dall’amministrazione comunale di effettuare il servizio di raccolta differenziata porta a porta in occasione dell’avvento della stagione calda e del popolamento del quartiere, ancora nulla è stato compiuto. A Zingarello vi è solo un’isola ecologica, trasformata in discarica pubblica dell’indifferenziata, recentemente a fuoco. I residenti sono avviliti e indignati, rivendicano la raccolta differenziata porta a porta perché allo stesso modo degli altri pagano la tassa sui rifiuti, e hanno presentato un esposto.

 
 

Cottarelli
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Il Capo dello stato Sergio Mattarella ha incaricato Carlo Cottarelli di formare il nuovo governo. Un “governo tecnico” o un “governo del Presidente” a tempo limitato in cui la principale operazione sarà quella dell’approvazione della legge di bilancio per poi, a dicembre, sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni.
Cottarelli, economista e commissario della spending review, ha accettato con riserva: “Mi presento in Parlamento per presentare una legge di bilancio e in caso di fiducia mi dimetterò ad inizio 2019, in alternativa mi dimetterò subito per andare a elezioni dopo agosto”. Cottarelli ha poi assicurato la “completa neutralità” del governo rispetto al dibattito elettorale e il suo impegno a non candidarsi, che verrà chiesto anche a tutti i membri del futuro governo. La parte finale del discorso è stata dedicata ai conti pubblici e al rapporto con l’Unione europea: “Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, lo spread è aumentato, tuttavia l’economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici. Il dialogo con la Ue in difesa dei nostri interessi è essenziale, deve essere un dialogo costruttivo, nel pieno riconoscimento del ruolo essenziale dell’Italia”. Cottarelli ha infine confermato la “continua partecipazione all’area dell’euro”.
Molti partiti hanno già annunciato l’intenzione di votare contro questo esecutivo e non si ferma l’attacco al Presidente della Repubblica dopo che Luigi Di Maio e anche Giorgia Meloni hanno minacciato la messa in stato di accusa evocando l’impeachment.
Durissime le parole di Matteo Salvini in una intervista a Radio Capital: se Berlusconi lo appoggia addio alleanza! Ma Forza Italia annuncia: non daremo la fiducia. Sì invece del Pd.
Il nuovo governo a conduzione Cottarelli si presenterà direttamente in Parlamento, con i relativi Ministri, per ottenere la fiducia. Lega, M5S, FdI e FI hanno già dichiarato che non daranno la fiducia. Se così fosse, ad Ottobre si ritornerebbe a votare.

 Qualcuno ha confuso l’aula consiliare come qualsiasi luogo di incontro ed è bene ricordargli che dentro la sala si è consiglieri comunali e che tutti insieme formano l’assise cittadina, massima istituzione della città diretta espressione dell’elettorato. 

     Ci si aspetta, dunque, sia nella forma che nella sostanza un diverso modo di dibattere.

     Non si può certamente licenziare l’opinione di un cittadino affermando semplicemente che “sono inaccettabili e pretestuose le critiche mosse  su qualche articolo web” o, peggio, cassare tradimento all’elettorato le dimissioni di un consigliere.

     Dica piuttosto a fronte di cosa sono inaccettabili e pretestuose le mie critiche, meglio, le critiche di un cittadino di Naro.

     A ben vedere, l’unico fatto inaccettabile è l’intervento infelice del consigliere.

     Andiamo avanti e precisamente sulle dimissioni che costituirebbero a suo dire un tradimento.

Si tradisce se stessi, l’elettorato e la città quando si è improduttivi, non certamente abbandonando la carica dopo approfondite valutazioni circa i fattori esterni che impediscono il percorso al miglioramento della qualità di vita della collettività.

     Tradirei me stesso, la mia famiglia, i miei amici e i miei concittadini, oggi standomene zitto, ma non starei in pace con la mia coscienza. 

     Nel gioco delle parti io, da tempo, ho scelto quello del cittadino, i consiglieri la loro parte, il sindaco la sua.

Intanto il gioco funziona solo se ognuno fa la sua parte.

     Sbaglia una cittadinanza che rinuncia al proprio ruolo e non esercita il diritto di critica verso la politica, sbaglia la politica a negare o a sminuire questo sacrosanto diritto. 

     E’ chiaro a questo punto che non rinuncio al mio stato di cittadino e invito tutti ad indossare la maglietta di narese per insieme essere stimolo critico dei nostri eroi della politica locale.

Piero Ragusa 

Il Comune di Agrigento rende nota l’operatività dello Sportello Unico per l’Edilizia a far data dal 1° giugno prossimo. Un risultato atteso dagli Ordini professionali di Agrigento che da tempo sollecitano l’Amministrazione,per l’attivazione del Sue e del Suap. Lo stesso, purtroppo, non si può dire per il Piano regolatore generale e per il Piano di utilizzo del demanio marittimo.

“Siamo contenti che dal prossimo 1° giugno, secondo quanto comunicato dal Comune di Agrigento, sarà operativo lo Sportello Unico per l’Edilizia – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento – Fino al mese di luglio dello scorso anno, era un argomento sconosciuto ai più e, dopo dieci mesi di incontri, richieste e sollecitazioni, avanzate dagli Ordini professionali, oggi il Sue sembra diventare una realtà.Ci auguriamo che, effettivamente, il Sue sarà operativo sia per i professionisti sia per le imprese anche se non sappiamo ancora se lo Sportello siaattivo negli enti preposti al rilascio dei pareri per i titoli concessori.Stessa cosa non possiamo dire per Piano regolatore generale e per il Piano di utilizzo del demanio marittimo – conclude Alfonso Cimino – Ancora, dopo un anno, nonostante diverse riunioni e altrettante richieste, attendiamo di conoscere quale futuro avranno il Prg e il Pudm, strumenti importantissimiai fini pianificatori e per rilanciare il tessuto economico e sociale e valorizzare il nostro territorio”.

A Porto Empedocle una maglia della catena del guinzaglio di un cane pitbull si è rotta, e il cane, slegato, ha iniziato a correre. Il nipote del proprietario, un ragazzo di 21 anni, si è lanciato all’inseguimento, e, quando ha tentato di bloccarlo, il cane si è scagliato contro di lui e lo ha morso in varie parti del corpo, tra la paura e il panico dei testimoni che hanno allarmato i soccorsi. Il giovane, ferito al collo e al torace, è stato trasferito all’ospedale “Civico” a Palermo, dove è stato stabilizzato ed è fuori pericolo di vita. I veterinari dell’Azienda sanitaria hanno disposto il sequestro precauzionale del pitbull e l’affidamento ad un’altra persona.

Il luogo delle accuse è facebook. Da una parte il mancato presidente del Consiglio Luigi Di Maio, dall’altra l’attuale ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Di Maio, dopo l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che di fatto ha bocciato la nomina a ministro di Savona, il leader grillino ha così dichiarato: “In questo Paese puoi essere un criminale condannato per frode fiscale, puoi essere Angelino Alfano, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione o indagata per mafia e puoi fare tutto; se invece hai criticato l’Europa non puoi fare nulla!”

Ed ecco la replica di Alfano: “Di Maio, prima di fare il mio nome sciacquati la bocca; niente laurea, niente professione nella vita civile, niente governo nella vita politica. Di Maio sei uguale a niente. Risponderai in tribunale di ciò che hai detto”.

Incidente ieri durante la festa di Santa Croce e sagra del Tataratà : la due giorni tra storia, folclore e religione in quel di Casteltermini 

Un uomo di Mussomeli ha riportato un brutto taglio alla testa ed ha forse anche una spalla rotta. E’ stato portato al pronto soccorso a causa di un cavallo che con un salto ha superato le transenne,  oltre le quali sostavano gli spettatori dell’evento popolare che ogni anno si recano nella cittadina siciliana in moltissimi, per fortuna rimasti illesi. 

 

Anna Alba, Favara

La provincia agrigentina e i Comuni falliti, tra Casteltermini, Favara, Porto Empedocle e Aragona. Presente e futuro: l’intervento della sindaca Anna Alba.

Lo spettro del dissesto finanziario si aggira sempre più minaccioso tra i comuni italiani, siciliani e agrigentini. Nella provincia della città della Valle dei Templi il fallimento si è abbattuto sui Comuni di Casteltermini, Favara, Porto Empedocle e adesso anche Aragona. Agrigento è in pre – dissesto: e non si tratta di una condizione ma di una procedura. Ossia il Comune si cimenta in un piano di riequilibrio finanziario, della durata di 10 anni, assistito anche dallo Stato tramite un apposito fondo, per scongiurare il dissesto. Ovviamente, l’obiettivo della procedura del pre-dissesto, concordata con la Corte dei Conti che valuta il piano di risanamento sollecitando eventualmente delle misura correttive, è aumentare le entrate e diminuire le spese, e ciò si traduce in una impennata della pressione fiscale e nel taglio dei servizi. Ed è quanto accade ad Agrigento. Diversamente, i Comuni in dissesto sono tali quando non sono più nella condizione di garantire i servizi indispensabili e le proprie funzioni, ad esempio pagare gli stipendi al personale. E quando i debiti non sono pagabili nei confronti dei creditori. Nei Comuni falliti, come Casteltermini, Porto Empedocle, Favara e, da ultimo, Aragona, sindaco, giunta e consiglio comunale mantengono la carica ma sono affiancati da una commissione designata dal Ministero degli Interni. E ciò perché la commissione si occupa del debito pregresso, quindi di tutto quanto rientra nel periodo di tempo precedente alla dichiarazione del dissesto finanziario, allestendo un piano di estinzione del debito. E l’amministrazione comunale, invece, volge il proprio sguardo al presente e al futuro distaccandosi, come se vi fosse una frattura, rispetto al passato. Del tipo: “Scurdammoce o passato”. Ovviamente non si tratta di rose e fiori, perché le tasse automaticamente aumentano al massimo, anche se, in verità, nel caso dei Comuni agrigentini falliti, al massimo lo sono già state prima del crack, e quindi cambia poco se non nulla. Altrettanto ovvio è che l’amministrazione, nel futuro successivo al dissesto, si impegna, sotto la spada della commissione, a rimuovere le cause strutturali che hanno provocato il dissesto. Nei casi di Favara, Porto Empedocle e Aragona, dove governano amministrazioni comunali neonate, si è dunque a lavoro per rimuovere le cause del dissesto che, quanto meno in teoria, è stato provocato dalle precedenti gestioni. Anna Alba, sindaco di Favara del Movimento 5 Stelle, conferma. 

AR Teleacras 

“È la modalità esclusivamente telematica la vera novità della procedura, – dice il sindaco di Agrigento, Firetto – con la quale si cerca di rispondere alle legittime aspettative del mondo professionale e delle imprese per le ricadute positive nei confronti del lavoro quotidiano dei professionisti e della pubblica amministrazione, un sistema che potenziando la trasparenza e l’efficienza delle procedure ci vede in linea con i più aggiornati strumenti di funzionamento delle migliori realtà  italiane”.