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A Grotte i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato tre venditori ambulanti, un catanese di 53 anni, un siracusano di 18 anni, ed un altro del Lazio di 33 anni. All’Autorità giudiziaria risponderanno, in concorso, del reato di introduzione e commercio di prodotti contraffatti. In occasione di un controllo, i Carabinieri li hanno sorpresi ad esporre sul loro banco di vendita dei prodotti sanitari, come i kit di pronto soccorso, privi di qualsiasi attestazione di conformità. Sono stati sequestrati 33 kit medici non a norma, con contrassegni falsi, potenzialmente molto pericolosi per chiunque li avesse acquistati.

La Commissione Sanità all’Assemblea Regionale, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, ha approvato all’unanimità il disegno di legge che comprende nuove norme di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne, di solidarietà a favore delle vittime di crimini domestici e dei loro familiari, e sull’affidamento dei minori orfani a causa di domestici, con l’istituzione di un fondo di solidarietà a beneficio degli stessi orfani. Il testo è il frutto dell’unificazione di due disegni di legge presentati dalle deputate Valentina Zafarana e Margherita La Rocca Ruvolo, che commenta: “Il disegno di legge adesso è pronto per l’esame in commissione Bilancio dove spero possa essere esaminato al più presto e approdare così in aula. E’ molto importante garantire agli orfani per crimini domestici il sostegno economico per un’adeguata assistenza psicologica, farmaceutica e sanitaria, nonché il sostegno alla loro formazione scolastica, universitaria e professionale”.

Il candidato sindaco Franco Miccichè ha incontrato questa mattina i rappresentanti di alcune associazioni diportistiche con i tecnici della Regione per verificare lo stato del porticciolo turistico di San Leone le cui strutture sono state indebolite dalle ultime forti mareggiate.  Tutti hanno dato la disponibilità a un pronto intervento i cui dettagli verranno stabiliti al più presto possibile
Il dott. Miccichè sta seguendo con grande interesse la vicenda sia per la sua grande passione per la nautica da diporto ma anche perché ritiene che il porticciolo di San Leone sia un importante punto d’ingresso della nostra città. In considerazioni, infatti, dell’assenza di aeroporti  nel territorio e con delle strade di collegamento con Catania e Palermo, che tutti conosciamo, la “via del mare” rappresenta certamente un’opportunità per il nostro territorio dal punto di vista turistico. Proprio per questo ha anticipato che l’attenzione verso la struttura farà parte del suo programma elettorale attualmente in fase di definizione.

Il direttivo del Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto di Agrigento, guidato da Antonella Gallo Carrabba, comunica che venerdì 13 dicembre alle ore 17.30 sarà inaugurata la nuova sala polifunzionale multimediale del centro sita in Agrigento nella Salita Francesco Sala n.6 a pochi passi dalla sede del centro.
La sala è dotata di nuove tecnologie ed ha la capienza di 70 posti.
Fine principale di questo investimento è creare un polo costante di prevenzione contro la violenza sulle donne e minori formando ed aggiornando  sia operatori delle Forze dell’Ordine, operatori socio sanitari, insegnanti e volontari per un  continuo aggiornamento delle professionalità.
Presente all’iniziativa la sezione Jazz dell’Istituto Superiore  di Studi Musicali “Toscanini” di Ribera che eseguiranno brani classici del repertorio Jazz.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha ridotto l’estensione dell’area del Viale della Vittoria ad Agrigento posta sotto sequestro preventivo a seguito del cedimenti dal civico 51 gli scorsi 18 e 30 settembre. E’ stato revocato il divieto di accesso alla via Vittorio Emanuele Orlando, e i residenti sono rientrati nelle loro abitazioni. Stesso provvedimento per il Viale della Vittoria, adesso transitabile da mezzi e pedoni tranne che nella zona di sosta nord della carreggiata. Tutto ciò a seguito di quanto disposto dalla sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Antonella Pandolfi, che ha riscontrato la rimozione dei ponteggi lato sud ed ovest del fabbricato interessato dai crolli. Di conseguenza, il sindaco, Lillo Firetto, ha emanato l’Ordinanza che revoca i provvedimenti restrittivi e di sgombero assunti a settembre. Si attende che si possa procedere con l’integrale rimozione dei calcinacci ancora presenti sulla piazza Cavour assicurando così la piena fruibilità dell’intera area.

Riccardo Savona,Presidente della II °commissione bilancio e programmazione,dà notizia che la proroga al dicembre 2020 della stabilizzazione dei precari degli enti locali siciliani è stata votata all’unanimità da parte di tutti i componenti.Questo è certamente un primo segnale forte per chiudere la pagina del precariato in Sicilia.

“Adesso continua il Presidente Riccardo Savona,dopo l’ok della Commissione bilancio e programmazione,ci sarà l’ultimo passaggio in Aula,rimane obiettivo prioritario da parte del Governo regionale e del Parlamento siciliano definire una volta  e per tutte la stabilizzazione del precariato nella nostra isola.

A oggi siamo arrivati alla stabilizzazione di 4305 dipendenti su 11.388 totali, circa un terzo dei comuni 158 su 390.

Per tutto ciò,il percorso deve proseguire, grazie soprattutto al contributo del fondo straordinario pluriennale  della Regione che si concluderà nel 2038 e finalmente potrà mettere la parola stop alla stagione del precariato,superando per i lavoratori dopo tanti lustri, il lungo periodo di instabilità. Questo grazie alle norme vigenti,infatti ci sono tutte le condizioni per la trasformazione a tempo indeterminato di tutto i lavoratori dei comuni siciliani”.

Domani, giovedì 12 dicembre, alle 11, si svolgerà a piazza Indipendenza (Palermo), davanti a Palazzo d’Orleans, un sit-in di protesta dei catalogatori della Regione Siciliana, organizzato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Centinaia di lavoratori della categoria sono in arrivo in queste ore da tutte le province della Sicilia.

I motivi della protesta:

È in corso, da settimane, lo stato di agitazione del personale assunto con la legge 24 del 2007, i cosiddetti “catalogatori”, che da anni oltre ai propri compiti, svolge molte altre mansioni nell’amministrazione regionale (vincolistica, sanatorie, pareri e, persino, ricevimento al pubblico). Assunti con contratto a tempo indeterminato alla Sas, secondo una legge del 2007 dovrebbero essere immessi in ruolo presso il Dipartimento per i Beni culturali della Regione siciliana. Ma la norma è rimasta fino a oggi inapplicata e la protesta ora rischia di paralizzare buona parte del settore Beni culturali in Sicilia, con grave danno per i cittadini e per l’immagine della Regione.

L’appello che sindacati e lavoratori rivolgono al presidente della Regione Nello Musumeci è quello di proseguire sulla via tracciata dall’assessore Sebastiano Tusa che aveva firmato una relazione tecnica con cui illustrava il percorso per trasferire il personale catalogatore ex l.r. 24/2007 dalla Sas alla Regione, considerando, tra l’altro, che le procedure concorsuali sono già stata assolte nel lontano 2002 e che questo passaggio non comporterebbe alcun aggravio di spesa per le casse regionali ma porterebbe invece a un risparmio che ammonta a circa un milione e 300 mila euro annui.

Ad Agrigento, la comunità dei senegalesi e, in genere, degli extracomunitari che risiede nel quartiere Ravanusella, a valle della Via Atenea, lamenta che la via Bagli, dove peraltro è ubicata la loro moschea, è ridotta ad una maxi discarica abusiva dove gettano rifiuti di ogni genere non solo gli abitanti della zona ma anche, e soprattutto, altri provenienti da altri quartieri. Più volte è stato richiesto un intervento di bonifica ma inutilmente. In proposito un’intervista a Papa Diop, rappresentante dei senegalesi

A seguito dell’arresto, ad opera di Carabinieri e Polizia, dei fratelli di Canicattì, Antonio Maira, 69 anni, e Giuseppe Maira, 63 anni, indagati di estorsione aggravata e di usura, con tassi fino al 120%, a danno di un imprenditore costretto a fuggire nel nord Italia e che poi li ha denunciati alle forze all’ordine, il capo della Squadra Mobile di Agrigento, Giovanni Minardi, rivolge un accorato appello alle vittime di usura e del racket in genere a denunciare i propri aguzzini e a collaborare con l’autorità giudiziaria perché otterranno sicurezza e ristoro.

L’intervista a Minardi