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I Carabinieri della Tenenza di Favara hanno arrestato ai domiciliari C A, sono le iniziali del nome, 47 anni, di Favara, che, a bordo di un’automobile, non ha obbedito all’alt a un posto di blocco dei Carabinieri. L’uomo è stato inseguito, raggiunto e controllato. Lui, e il passeggero al suo fianco, sono stati sorpresi in possesso di 5 grammi di cocaina. Il passeggero, di 30 anni, è stato denunciato. Entrambi risponderanno innanzi al Giudice oltre che dello stupefacente in loro possesso anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Botta e risposta tra Matteo Renzi e Nello Musumeci sullo sfondo del Patto per la Sicilia firmato nella Valle dei Templi ad Agrigento tra Renzi, all’epoca premier, e l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta. Alle aspirazioni di Musumeci ad un Piano Marshall per la Sicilia, ovvero a delle misure finanziarie straordinarie per l’isola, Matteo Renzi ha replicato: “Ma perché prima di chiedere altri soldi, la Sicilia non spende quelli che il nostro governo ha già stanziato? Ricordo la bellissima cerimonia nella Valle dei Templi, nella quale firmai con Rosario Crocetta il Patto per la Sicilia, con 2,3 miliardi a disposizione. Adesso, per favore, possiamo spendere questi benedetti quattrini anziché chiederne altri?”. E Musumeci ha risposto: “Il Patto per la Sicilia è solo un elenco di opere messe assieme in una notte. Finalmente oggi stanno diventando progetti esecutivi e tante sono già cantieri”. E l’attuale assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Falcone, conferma: “Quelle opere erano solo ‘titoli’ in un foglio, e noi abbiamo dovuto stimolare gli enti appaltanti, talvolta sostituendoci a essi nella progettazione esecutiva. Oggi su 354 progetti ben 309 sono arrivati a finanziamento, 152 le gare espletate e alcune opere sono già concluse, tenendo conto che una ventina di progetti, inseriti nonostante l’approssimazione che li rendeva non realizzabili, sono stati accantonati. E lo stesso è per i 150 milioni destinati alle strade provinciali: un terzo di fondi sono già impegnati, nonostante in molti casi ci siamo dovuti sostituire alle ex Province nella progettazione. Sulle autostrade marciamo tra tante difficoltà ma abbiamo accelerato tanto su progetti e avvio cantieri”.

Un africano proveniente dal Kenia via Zurigo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto di Palermo. I militari, nel corso di un primo controllo del bagaglio del passeggero, hanno rinvenuto numerosi articoli contraffatti, soprattutto calzature e capi di abbigliamento. Poi, insospettiti dall’atteggiamento assunto, lo hanno sottoposto a un accertamento radiologico all’ospedale di Partinico. Sono stati confermati i sospetti: nello stomaco dell’uomo è stata rilevata la presenza di 25 ovuli contenenti eroina per un peso complessivo di circa 350 grammi. Dopo l’arresto è stato trasferito nel carcere palermitano di “Pagliarelli”.

Nell’aprile del 2016 a Licata, e non solo, sollevò particolare clamore la rinuncia ai lavori di demolizione degli immobili abusivi da parte dell’impresa vincitrice dell’appalto, la “Patriarca” di Comiso. Il procuratore di Agrigento dell’epoca, Renato Di Natale, commentò: “Dopo la lettera intimidatoria ricevuta, l’impresa ha deciso di lasciare. E’ ovvio che è una cosa gravissima, sulla quale lo Stato non può passare sopra. Non è consentito a dei delinquenti di impedire l’applicazione delle regole di uno Stato di diritto, per cui è ovvio che prenderemo le dovute misure”. Ebbene, adesso, dagli atti dell’inchiesta “Halycon” emerge che il titolare dell’impresa “Patriarca” sarebbe stato agganciato e persuaso dal presunto capomafia di Comiso, Cosimo Ferlito, in accordo con la famiglia mafiosa di Licata capeggiata da Giovanni Lauria.

Emergono altri particolari nell’ambito dell’inchiesta sostenuta dai Carabinieri cosiddetta “Halycon” su mafia e massoneria. Sotto valutazione da parte dei magistrati inquirenti della Procura di Palermo vi sono alcune intercettazioni tra uno degli arrestati mercoledì scorso 31 luglio, Angelo Lauria, farmacista, e l’attuale deputato regionale Carmelo Pullara, entrambi di Licata. Tra i due sarebbero intercorsi ottimi rapporti tanto che Pullara si sarebbe rivolto ad Angelo Lauria con l’appellativo di “fratello”. Il 21 maggio scorso Carmelo Pullara avrebbe telefonato ad Angelo Lauria, componente del collegio dei probiviri della Banca Popolare Sant’Angelo di Licata, e gli avrebbe sollecitato un interessamento per un posto di lavoro in banca ad un soggetto definito da Pullara “amico nostro”. Poi il 26 maggio scorso Angelo Lauria avrebbe contattato Carmelo Pullara al fine di garantire immediate cure al proprio figlio appena coinvolto in un incidente stradale. E il 21 giugno scorso ancora Lauria avrebbe telefonato a Pullara rappresentandogli alcune difficoltà in ufficio della moglie, dipendente dell’Azienda sanitaria. E Pullara lo avrebbe rassicurato. Ancora dagli atti dell’inchiesta “Halycon” emerge che il massone Lucio Lutri il 28 ottobre del 2016 avrebbe, tramite Giovanni Mugnos, che nella farmacia di Angelo Lauria, e nell’ovile di Giacomo Casa, tutti adesso arrestati, erano state piazzate delle microspie.

Lo Svimez ha pubblicato il rapporto annuale sul Mezzogiorno d’Italia. La relazione è impietosa. Dopo un triennio, tra 2015 e 2017, di debole recupero del sud, adesso si è nuovamente allargata la forbice con il centro-nord. Al sud mancano 3 milioni di posti di lavoro per colmare la differenza occupazionale con il centro-nord. L’emigrazione dal sud verso il centro-nord o l’estero è ormai una fuga di massa generazionale. Le persone che sono emigrate dal sud tra il 2002 e il 2017 sono state oltre 2 milioni. Solo nel 2017 gli emigrati sono stati 132.187 tra cui 66.557 sono giovani, quindi il 50,4%, di cui il 33% laureati, pari a 21.970. Entro il 2065 la Sicilia rischia la desertificazione. E poi, gli occupati al sud negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo del 2019 si sono ridotti di 107mila unità, -1,7%. E nel centro-nord, invece, nello stesso periodo, sono aumentati di 48mila unità, +0,3%. Nel 2018 sono stati investiti in opere pubbliche nel sud 102 euro pro capite rispetto a 278 euro pro capite nel centro-nord. Dunque, il pubblico spende molto di più in investimenti per persona nella parte nettamente più ricca di Italia a scapito della più povera. Notevole il divario anche in tema di contrazione o aumento dei consumi.

Il Dr. M.B. di 37 anni aveva partecipato alla procedura selettiva, per titoli e colloquio, per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche di Linguistica e Filologia Italiana dell’Università di Palermo.  Con proprio decreto il Rettore aveva approvato gli atti della procedura, dichiarando vincitore il Dr. V.P., di 52 anni, di Gangi (PA), con 905 punti, mentre il Dr. M.B. si classificava al secondo posto, con 718 punti; non condividendo l’operato della Commissione Esaminatrice quest’ultimo proponeva un ricorso davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, per l’annullamento, previa sospensione, del decreto del Rettore avente ad oggetto l’approvazione degli atti della procedura e degli atti presupposti e connessi. In particolare gli Avvocati Rubino e Valenza hanno censurato gli atti impugnati tra l’altro sotto il profilo dell’eccesso di potere per irragionevolezza e arbitrio, in quanto i criteri di valutazione approvati dalla Commissione apparivano illegittimi nella parte in cui avevano irragionevolmente valorizzato l’attività di ricerca svolta all’estero , “in quanto sagomati su misura del vincitore” ; secondo la tesi del ricorrente la Commissione ha attribuito un punteggio spropositato a qualsiasi soggiorno all’estero, senza richiedere alcuna verifica dell’attività svolta, degli scritti prodotti, del periodo di permanenza e della tipologia di contratto. Si sono costituiti in giudizio sia l’Università degli Studi di Palermo, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, sia il vincitore della procedura selettiva, Dr. V.P., rappresentato e difeso dal Prof. Avvocato Salvatore Pensabene Lionti, per chiedere il rigetto del ricorso. in particolare il vincitore ha anche proposto un ricorso incidentale per chiedere la decurtazione del punteggio attribuito al ricorrente perchè asseritamente illegittimo. Già in sede cautelare il TAR aveva accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati, ritenendo il ricorso parzialmente fondato; e l’ordinanza di sospensione era stata confermata in  secondo grado  dal CGA che aveva respinto l’appello cautelare proposto dall’Avvocato Pensabene Lionti nell’interesse del vincitore. Da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Prima, ha accolto il ricorso principale, annullando gli atti impugnati, ritenendo fondata tra l’altro la censura formulata dagli avvocati Rubino e Valenza inerente l’illogica attribuzione di un punteggio sproporzionato ed eccessivo alle esperienze didattiche e di ricerca estere rispetto a quello previsto per le analoghe esperienze presso atenei italiani, con conseguente illegittimità dei punteggi attribuiti al vincitore per i corsi e le attività di formazione all’estero; respingendo per altro verso il ricorso incidentale proposto dal vincitore perchè infondato. Per effetto della sentenza resa dal Tar dovranno essere rivalutati i titoli prodotti dai partecipanti alla selezione, sulla base di nuovi criteri rispettosi delle indicazioni prescritte dal Giudice Amministrativo, mentre i resistenti dovranno provvedere alla rifusione del contributo unificato al ricorrente, sulla base del principio della soccombenza. 

La data di scadenza per approvare il bilancio di previsione esercizio 2019/2021 era il 31 marzo 2019.

L’Amministrazione Comunale, da me presieduta, si è insediata all’indomani delle elezioni amministrative del 28 aprile 2019, ma non ha trovato il bilancio approvato. 

Per converso, ha trovato lo schema del conto consuntivo 2018 pronto, ma non ancora deliberato dalla giunta comunale uscente. 

Così, la nuova giunta, da me presieduta, ha fatto proprio quello schema di conto consuntivo (munito dei pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile) al fine di accelerare le procedure e giungere all’adozione del bilancio 2019-2021.  

Con sommo dispiacere, il governo cittadino ha dovuto prendere atto che, per la prima volta dopo tanti anni (direi, anzi, decenni), il conto consuntivo presentava un disavanzo di ben 450 mila euro. Una situazione che creava seri problemi.  

Abbiamo stretto i denti ed abbiamo approvato quello schema di rendiconto, predisponendo subito dopo anche la bozza del bilancio di previsione esercizio 2019/2021.

 In tale bozza sono stati previsti 150 mila euro annui (dei 450 mila complessivi di disavanzo ereditato) da ripianare nel triennio. 

Tuttavia, a seguito di un serrato confronto col Collegio dei Revisori, abbiamo dovuto constatare che il disavanzo effettivo non ammontava a 450 mila euro, come emergenti dallo schema del conto consuntivo lasciatoci dalla precedente amministrazione, bensì ammontava ed ammonta ad euro 1.143.306,80. 

La nuova Amministrazione Comunale, pertanto, se a primo impatto aveva incontrato seri problemi a dover ripianare nei tre esercizi a venire il disavanzo di 450 mila euro, immaginiamo quando si è trovato di fronte a  più di un milione di euro di disavanzo. Tutto ciò ha implicato e continua ad implica gravi difficoltà operative e anche ulteriori ritardi che si assommano a quelli che della precedente amministrazione.

Risolveremo anche questi problemi!

Certo, questo disavanzo di più di un milione di euro , ricevuto in eredità, avrà infouuenze negative sul bilancio di previsione 2019/2021 (la cui predisposizione è diventata più complessa e complicata), ma noi siamo pronti a combattere, a risolvere i problemi, a superare le difficoltà.

Vogliamo però che i cittadini sappiano e, ove possibile, comprendano le ragioni del nostro operare, i contesti in cui operiamo, le difficoltà che incontriamo, comprese quelle non dipendenti dalla nostra volontà né dalle nostre azioni.

Non si sarebbe rassegnato alla fine del rapporto con l’ex fidanzata “colpevole” soltanto di aver messo il punto ad una storia d’amore. Per questo motivo l’avrebbe seguita, pedinata, si sarebbe fatto trovare sempre negli stessi luoghi frequentati dalla ragazza. 

Quest’ultima, stanca e impaurita da questa situazione, si è recata in Questura ad Agrigento e ha formalizzato una denuncia nei confronti dell’ex compagno, un trentenne del posto. L’uomo adesso dovrà rispondere del reato di stalking.

L’assessore comunale all’Ecologia di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che domani mattina, domenica 4 agosto, sarà effettuata una raccolta straordinaria dei rifiuti indifferenziati, quindi il secco non riciclabile, al fine così di rimediare alla mancata raccolta di giovedì scorso causata dalle inefficienze del governo regionale nell’approntare le discariche a disposizione dei comuni. L’assessore Hamel informa inoltre che lunedì prossimo, 5 agosto, inizierà un massiccio servizio di scerbamento in tutta la città, con quattro squadre di operai impegnati, ad iniziare dalle periferie e in particolare da Monserrato e Fontanelle.