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Continua ad Agrigento, la pulizia delle strade del centro urbano e dei quartieri del centro storico che, soprattutto nelle ultime settimane, sono state invase da foglie e sterpaglie anche a causa delle cattive condizioni atmosferiche.

I mezzi speciali dell’Iseda sono infatti entrati in azione in via Duomo e in piazza Don Guanella, dove, nonostante alcune difficoltà causate delle auto in sosta, è stato possibile ripulire da foglie, erba e sterpaglie, sia le strade che i bordi dei marciapiedi tornati ad essere percorribili.

Gli interventi proseguiranno ogni giorno, secondo un preciso calendario, e oggi, mercoledì, riguarderà la via Crispi e la via Petrarca. Anche la Sea ha dato il via all’utilizzo dei nuovi mezzi che ieri hanno lavorato in via Empedocle, via delle Torri e nei pressi di piazza Vittorio Emanuele dove, anche in questo caso, gli interventi risultano limitati a causa delle autovetture in sosta. Oggi la Sea opererà al Villaggio Peruzzo e a San Leone

Gli operatori ecologici dell’Iseda e della Sea, stanno utilizzando i mezzi meccanici dotati di aspiratori di ultima generazione e spazzoloni speciali che possono garantire una migliore pulizia in tempi più rapidi.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi al Tribunale sono imputati di abuso d’ufficio e di occultamento di atti pubblici due impiegati della Prefettura di Agrigento. Si tratta di Giuseppe Sutera Sardo, 64 anni, di Agrigento, e Giovanni Vaccaro, 66 anni, di Palma di Montechiaro. I due avrebbero procurato un ingiusto vantaggio (ecco l’abuso) all’imprenditore di Agrigento, Massimo Campione, restituendogli la patente di guida, ritiratagli a seguito di una procedura amministrativa da parte della Polizia stradale di Canicattì. Sutera Sardo e Vaccaro avrebbero destinato i documenti di tale procedura in un armadietto, anziché protocollarli e rendere seguito alle disposizioni amministrative. Ecco perché l’ipotesi di occultamento di atti pubblici. I due imputati sostengono che si sia trattato di un disguido, e che quando Massimo Campione, il 26 gennaio del 2016, si presentò per informazioni, a quella data risultata già trascorso il termine per qualsiasi tipo di iniziativa e fu necessario restituirgli la patente. L’inchiesta penale è frutto di un successivo controllo da parte della Polizia Stradale.

Ad Agrigento, venerdì prossimo, 17 maggio, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, dalle ore 15 in poi, si svolgerà un incontro formativo-informativo sul tema: “Il Portale per la ricezione e il trattamento delle pratiche finalizzate a ottenere autorizzazioni e nulla osta alla realizzazione di opere strutturali ai fini sismici”, promosso dal Dipartimento regionale Tecnico ed organizzato dall’Ordine degli Architetti e dal Genio Civile di Agrigento anche con la collaborazione della Rete delle professioni tecniche della provincia di Agrigento. Durante l’incontro sarà presentato il nuovo portale “Portos” della Regione Siciliana agli Ordini e ai Collegi professionali.

Dopo l’incontro del 7 maggio scorso al Genio civile di Agrigento, durante il quale sono state illustrate agli Ordini e ai Collegi professionali le nuove “Disposizioni in materia di semplificazione degli interventi strutturali”, venerdì prossimo si terrà l’evento sul tema: “Il Portale per la ricezione e il trattamento delle pratiche finalizzate a ottenere autorizzazioni e nulla osta alla realizzazione di opere strutturali ai fini sismici”.
Durante l’incontro formativo-informativo, sarà presentato il nuovo portale “Portos” della Regione Siciliana agli Ordini e ai Collegi professionali.

“L’evento, voluto dal dipartimento regionale Tecnico è organizzato anche con la collaborazione della Rete delle professioni tecniche della provincia di Agrigento – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – e segnerà una svolta storica nella gestione delle pratiche di edilizia relative alle zone sismiche, grazie alla solerzia del dipartimento regionale Tecnico. La Regione Sicilia è la prima regione in Italia ad avere adottato il decreto n.° 89 del 2019 “Disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche” inerente alle nuove procedure di cui al decreto Sblocca Cantieri. Un decreto – prosegue Cimino – che, spesso, abbiamo definito “blocca” cantieri che, invece, per la procedura delle semplificazioni nelle zone sismiche, risulta invece dare slancio all’attività professionale. Noi, come Ordine degli architetti, insieme con tutta la Rete delle professioni tecniche su indicazione del dipartimento regionale Tecnico, abbiamo voluto organizzare, di concerto con il capo del Genio civile di Agrigento, Rino La Mendola, questo importante evento formativo e informativo durante il quale sarà presentata la nuova piattaforma usata per la presentazione delle pratiche. Un portale adottato dall’Amministrazione regionale e utilizzato da tutti i Genio civile dell’Isola”.

L’incontro formativo – informativo si terrà all’hotel Dioscuri bay Palace a San Leone il 17 maggio a partire dalle ore 15,00.

Ai saluti dei presidenti degli Ordini professionali, seguiranno l’introduzione ai lavori di Rino La Mendola, capo del Genio civile di Agrigento, e la relazione dell’avvocato Parlavecchio della Regione Sicilia, referente del progetto, che illustrerà in collegamento remoto la piattaforma digitale Portos.
La chiusura dei lavori è prevista alle 20, dopo il dibattito con i partecipanti.

Questione Silvio Alessi, interviene il Commissario politico Sen. Stefano Candiani: “Nella giornata di ieri è stato diramato un comunicato stampa che riportava un virgolettato attribuito al sottoscritto, nella qualità di Commissario della Lega della Sicilia, dove si riferivano mie presunte affermazioni relative all’attività elettorale svolta ad Agrigento da Silvio Alessi, referente provinciale della campagna elettorale del candidato Igor Gelarda. Con questa nota intendo puntualizzare che lo stesso comunicato non solo non è stato diramato dai miei uffici ma mi sono state anche attribuite considerazioni ed affermazioni che non ho mai fatto né inteso fare. Igor Gelarda gode della piena fiducia del sottoscritto e del partito sia come Responsabile Regionale Enti locali sia come candidato alle prossime Europee e pertanto ha titolo di individuare referenti cittadini e provinciali che lo supportino nell’attività elettorale sul territorio: Silvio Alessi è, dunque, legittimato in qualità di suo referente per la campagna elettorale nella provincia di Agrigento. L’attività della campagna elettorale è parte della vita del partito e chiunque si spenda per la diffusione delle idee della Lega, ha il mio apprezzamento. Con l’occasione ringrazio i tanti militanti che anche in Sicilia in questi giorni predispongono gazebo e punti informativi, e che sostengono promuovendola l’attività politica del partito in Sicilia. La forza della Lega è nei tanti militanti, che lavorano nell’ombra al servizio di un progetto collettivo e non di obiettivi personali”.

Sono otto gli arresti effettuati in provincia di Agrigento in esecuzione di provvedimento emessi dal Tribunale di sorveglianza di Palermo: i reati in oggetto vanno dalla corruzione di minore al porto ingiustificato d’armi alla detenzione di stupefacenti all’abbandono di rifiuti.

I carabinieri della stazione di Villaggio Mosè hanno eseguito il provvedimento nei confronti di G.C., 80 anni, che deve scontare una pena di due mesi agli arresi domiciliari perché sorpreso ad abbandonare rifiuti; a Villaseta è stato arrestato B.L., 57 anni: deve scontare tre mesi di detenzione domiciliare per oltraggio a pubblico ufficiale. La storia risale al 2013.

Un arresto anche a Lampedusa dove i carabinieri hanno notificato il provvedimento a A.F., 32 anni.

A Menfi i carabinieri hanno tratto in arresto e posto ai domiciliari un residente del luogo che deve rispondere di corruzione di minore per fatti compiuti nel 2013.

A S. Margherita Belice, sempre i Militari dell’Arma della locale Stazione, hanno arrestato e posto ai domiciliari un uomo di 50 anni che deve scontare una pena di 9 mesi per violazione della sorveglianza speciale.

 

Un uomo di 46 anni, originario del Gambia, è stato multato dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, dopo che questi ultimi hanno notato come l’extracomunitario viaggiasse a bordo di uno scooter senza targa.

I poliziotti, inoltre, hanno accertato come l’uomo, che si era recato in caserma per l’obbligo di firma, conduceva il mezzo senza patente perchè mai conseguita. Il motorino è stato posto sotto sequestro.

Era completamente nudo in una spiaggia dell’arenile di San Leone, se ne stava stranquillo, così come mamma l’ha fatto, a bearsi del tepore del sole, incurante del fatto che vicino avesse altre persone, addirittura bambini.

Si tratta di un uomo, che domenica scorsa, è stato cercato in lungo e largo dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, dopo le diverse chiamate di segnalazione giunte al 113.

I poliziotti sono intervenuti sul posto, ma dell’uomo nessuna traccia. Evidentemente aveva fiutato il “pericolo” e si era “squagliato”. Gli agenti hanno rinvenuto una piccola tenda montata sul luogo ma del nudista occasionale nessun indizio utile all’individuazione.

Con una Ordinanza letta in udienza il GUP del Tribunale di Agrigento, dott.ssa Luisa Turco , ha rinviato a giudizio per stalking e diffamazione ( contestata la recidiva infra quinquennale) l’avv. Giuseppe Arnone ( attaulmente in satto di semi libertà ) per avere perseguitato per più di  due anni , l’avv. Francesca Picone , costituita parte civile con l’avv. Angelo Farruggia.

In udienza  più volte si è fatto riferimento specifico che l’avv. Arnone aveva utilizzato la minaccia di chiamare Le Iene o Striscia la Notizia ai danni dell’avv. Picone qualora questa non avesse versato la somma da lui richiesta di 50.000,00 euro . 

Sfumata la trattativa,  per denuncia della vittima,  l’avv. Arnone attuò la persecuzione minacciata: distruggere la vita dell’avv. Picone che per lui era divenuta un’ ossessione.

L’ Arnone , infatti, con l’ affissione nel balcone frontistante il Tribunale di una decina di manifesti, con la pubblicazione di libri, opuscoli, volantini e  di un numero impressionate di post su Facebook , circa un centinaio , ma, sopratutto , con la presunta artata realizzazione di un servizio televisivo mandato in onda dalle Iene di Italia Uno ha rappresentato la Picone come una falsaria, come il capo di un’ associazione criminale , come una truffatrice ( accuse queste mai contestate e  mai riscontrate dalla procura di Agrigento nonostante le sue denunce ) . 

Non bastò all’Arnone una prima sentenza del Tribunale di Agrigento che dichiarava diffamatori i servizi delle Iene , poichè  egli  continuò a violentarne la privacy e l’ immagine con una disumana persecuzione mediatica, in ciò seguito da qualche altro esponente del foro che condivideva ogni singolo post. Non bastò, per l’Arnone, che tale sentenza venisse confermata in appello.

L’Arnone continuò con una pervicacia senza pari , arrivando finanche a divulgare un giornale dove la Picone veniva  indicata come facente  parte della cosidetta Banda Alfano insieme a  ministri e magistrati di ogni ordine e grado. 

Divulgò mail e pec con accuse pesantissime ed infine le dedicò un intero capitolo dell’ultima sua fatica letteraria stampata nel  famoso “Volantone” che gli è costata l’attuale detenzione intra muraria notturna. 

Giorno 11 luglio inizierà, quindi, la fase dibattimentale dinanzi al Giudice Monocratico dott. Miceli.