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Spettacoli al tramonto in luoghi inediti e siti archeologici di tutta l’Isola fino al 30 ottobre con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana

Il sole stavolta calerà dietro i templi della Valle, lì dove lo spettacolo è nato ed è cresciuto negli anni scorsi. Non poteva che partire da Agrigento il tour di “Al Passo coi Templi – Il risveglio degli Dei” di Marco Savatteri, presentato in anteprima assoluta all’alba, lo scorso 19 agosto, al Teatro Antico di Taormina per il cartellone “Taormina Arte”. Dopo il successo di pubblico e critica, lo spettacolo si prepara infatti ad un entusiasmante tour sostenuto dall’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana che lo farà approdare in location inedite e siti archeologici di varie parti dell’Isola, iniziando proprio dalla Valle dei Templi il prossimo 19 settembre. Attraverso l’incontro di vari linguaggi artistici – dalla musica alla danza, al canto, all’azione scenica – la performance racconta il Mito reinterpretando i testi classici e puntando alla valorizzazione e ad una fruizione innovativa del Patrimonio culturale dell’Isola. Una sperimentazione tutta siciliana nata dall’aggregazione e dal lavoro sinergico di tanti giovani artisti riuniti sotto il nome di Casa del Musical e impegnati nella creazione di prodotti artistici originali.

Il lavoro intreccia le diverse arti dello spettacolo con momenti di danza rituale e divinatoria, musiche originali ispirate alle sonorità del tempo, canti a cappella e momenti lirici, azioni sceniche, duelli epici come quello tra Ettore ed Achille ed effetti speciali come il fuoco rubato da Prometeo. Gli spettatori potranno seguire i giochi di Fauno, Satiri e Ninfe, contemplare gli Dei e gli eroi del Mito, scoprire insieme ai protagonisti della scena l’incanto del panorama al calar del sole.

“Musica, danza, canto per raccontare il Mito nei luoghi più belli dell’Isola. Per mesi – dice l’assessore regionale del Turismo, Manlio Messina – siamo stati costretti a rinunciare all’indispensabile funzione culturale, educativa e sociale dei palcoscenici e dei luoghi di cultura. Il mondo dello spettacolo e tanti settori della nostra vita economica e sociale, hanno dovuto piegarsi all’emergenza della pandemia che ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini. Nonostante le preoccupazioni sui contagi di questi giorni, stiamo cercando di ripartire, ripartire per ricominciare, anche con altre modalità. Ma abbiamo il dovere di provarci per far ripartire non soltanto la cultura e lo spettacolo, ma anche il turismo che per la Sicilia rappresenta un comparto indispensabile”.

“L’avvio della tournée dal Parco Valle dei Templi – spiega Savatteri – è un omaggio al luogo che ha ispirato l’idea della performance e al pubblico che l’ha sostenuta in questi anni e siamo felici dell’accoglienza che il Parco ci ha voluto riservare. Prendendo spunto dagli autori classici, la nuova drammaturgia si snoda in un viaggio attraverso il Mito. L’Età dell’Oro viene narrata di riflesso all’Era del Covid, ma lo spettacolo è un susseguirsi di scene, danze, canti e azioni mitiche da vivere d’un fiato. I siti archeologici diventano così teatro a cielo aperto di una rappresentazione ispirata dai luoghi stessi, così evocativi e suggestivi.” Ogni tappa avrà dunque un adattamento originale in base al sito ospitante.

Oltre alla drammaturgia, ne “Il Risveglio degli dei” sono nuovi anche i costumi disegnati da Valentina Pollicino e le coreografie di Gabriel Glorioso, gli arrangiamenti corali di Ernesto Marciante e le orchestrazioni di Enrico Fallea. Ad aprire lo spettacolo una suggestiva coreografia di fuoco diretta da Turi Scandura. In scena, gli artisti della Casa del Musical e alcuni studenti del progetto Arché, il corso di formazione artistica promosso dal Consorzio Universitario di Agrigento. Più di trenta gli interpreti che compongono la performance, tra cui le cantanti (applauditissime a Taormina) Rossana Potenza e Antonella Anastasi e gli attori Silvio Laviano e Gianleo Licata. Ad Agrigento, lo spettacolo – ad ingresso libero dalle 19, senza prenotazione – sarà itinerante lungo la via Sacra e si concluderà ai piedi del maestoso Tempio della Concordia.

Dopo Agrigento la performance farà tappa a Caltanissetta il 20 settembre, nella Cava di pietra di Sabucina aperta per la prima volta ad un evento culturale in una tappa co-promossa dal Comune e poi a Palermo, Siracusa, Morgantina e Selinunte, in giorni e luoghi che saranno comunicati presto.

È stata eseguita l’ispezione del nido di tartaruga marina di San Leone ad Agrigento dal personale del WWF, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con il Progetto Tartarughe associato al Life EuroTurtles.

Di concerto con la Ripartizione Faunistica provinciale e la Guardia Costiera di Porto Empedocle, alle quali è stata data apposita comunicazione, il volontario Gino Galia, che quest’anno appare come un grillo che salta da un nido all’altro dell’agrigentino, ha ispezionato la camera d’incubazione dove le uova erano state custodite per un paio di mesi contandone ben 100.

Di queste, 91 sono andate a buon fine, per cui altrettante tartarughine hanno preso il largo in questa settimana arricchendo il nostro mare di queste preziose vite.

La natura non finisce mai di stupire, perché due tartarughine sono state strappate alla morte da questa operazione, intrappolate sotto la sabbia, per essere subito liberate in mare sotto l’occhio emozionato di tanti bagnanti, adulti e bambini, che hanno potuto godere di questo tenero momento.

Il nido ispezionato non era stato precedentemente censito e la sua scoperta si deve alla segnalazione di Roberto Recupero, che ne ha salvate dalla strada almeno 7, perché le tartarughine appena nate erano state attratte dalle luci artificiali.

Una volta ricevuta la notizia il socio Agostino Cantanavera ha attivato la rete di volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea.

Rinnoviamo l’avvertenza che toccare e trasportare tartarughe, manipolare nidiacei, eseguire ispezioni ed attività legate alla ricerca scientifica senza essere autorizzati su questa specie, è assolutamente vietato dalla normativa italiana ed internazionale, per cui invitiamo tutti ad evitare atti scorretti legati a morbose curiosità o volontà di protagonismo.

 

L’iniziativa, svolta con il supporto della Commissione Europea, si inserisce nel quadro della “Settimana Europea della Mobilità” (16 – 22 settembre 2020), con lo scopo di ottenere, a livello europeo, una giornata, quella del 16 settembre 2020, a zero vittime sulle strade.

Ulteriori e collaterali scopi di della campagna ROADPOL “SAPETYDAYS” sono quelli di: aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, oggi più che mai in aumento;

richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulla necessità di riallinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% dei numero di vittime sulle strade, ormai fuori target per il 2020 ma confermato per il 2030;

dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.

In occasione di tale operazione la Polizia Stradale predisporrà sull’intero territorio nazionale mirati servizi volti alla riduzione delle principali cause di incidentalità, individuabili nella elevata velocità, nel mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e nell’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).

L’iniziativa si accompagnerà allo svolgimento di attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Tutti coloro che vorranno sostenere la campagna sono invitati a visitare la predetta pagina web ed a fare click sul tasto “pledge” (trad. impegno), tramite il quale, ciascun utente della strada, inserendo la propria email ed il proprio nome, sottoscriverà formale impegno a rispettare le regole del codice stradale nell’ottica della riduzione dell’incidentalità su tutte le strade europee.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, ed opera sotto l’egida dell’Unione Europea. Nell’ambito di tale network europeo, l’Italia, attualmente ricopre la Presidenza onoraria.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

Anche laPolizia Stradale di Agrigento aderirà all’iniziativa, da un lato predisponendo lungo le principali direttrici di traffico della Provincia mirati servizi volti al contrasto alle principali cause di incidente stradale, dall’altro con attività di sensibilizzazione sia su strada che nelle scuole, anche con la distribuzione di un pieghevole realizzato per l’iniziativa in oggetto.

I giudici della Corte di Appello di Palermo, hanno ribaltato la sentenza di primo grado emessa dal giudice del Tribunale di Agrigento, Rosanna Croce, ed hanno assolto “perché il fatto non sussiste” la ginecologa Maria Concetta Rotolo, 62 anni, e il pediatra Antonino Cutaia, 63 anni, in servizio al reparto di neonatologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo, per la morte del piccolo Salvatore Aron, figlio di una giovane coppia di Licata. I due imputati sono difesi dagli avvocati Silvio Miceli e Barbara Garascia.

In primi grado inflitti 1 anno e 2 mesi di reclusione a Cutaia, 8 mesi alla Rotolo. Assoluzione per l’infermiere Giovanni Moscato, 50 anni. La tragedia è avvenuta il 17 giugno del 2011. Rotolo era accusata di non avere diagnosticato la patologia cardiaca di cui soffriva il bambino; Cutaia e Moscato erano accusati di non avere provveduto a controllare la culletta termica, se fosse regolarmente operante e funzionante.

La presa che collegava la culletta elettrica, necessaria per mantenere in vita il neonato, non sarebbe stata funzionante, e la batteria stava per scaricarsi. Quel giorno il piccolo venne trasferito più volte.
Prima all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per ricaricare la batteria, ma non si trovava un mezzo per proseguire il percorso. Poi il trasporto dal “San Giovanni” di Dio di Agrigento, e infine all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina.

Complessivamente sette ore di girare in presidi ospedalieri. Il cuore del bambino cessò di battere appena arrivato nella struttura sanitaria messinese.

Sette persone – quattro a Favara e tre, in esecuzione di altrettanti mandati europei, in Belgio – sono state arrestate, stanotte, dalla polizia di Stato e dalla police judiciare federale belga. E’ stata l’operazione, di respiro internazionale, denominata “Mosaico”. A vario titolo, sono state ritenute responsabili di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento e ricettazione. Tutti reati consumatisi il 23 maggio del 2017 a Favara e provincia. Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha fatto propria la tesi degli inquirenti, evidenziando la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure ed ha sposato la sussistenza dell’uso del metodo mafioso.

Sono finiti in manette sette persone – quattro a Favara e tre in Belgio – ad opera della Polizia di Stato e dalla police judiciare federale belga. Si tratta di Antonino Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia,31 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni; Vincenzo Vitello, 65 anni, Michelangelo Bellavia, 32 anni. E’ stata l’operazione, di respiro internazionale, denominata “Mosaico”. A vario titolo, sono state ritenute responsabili di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra, nonché di porto abusivo di armi, danneggiamento e ricettazione. Tutti reati consumatisi il 23 maggio del 2017 a Favara e provincia. Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha fatto propria la tesi degli inquirenti, evidenziando la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure ed ha sposato la sussistenza dell’uso del metodo mafioso.
L’attività investigativa ha fatto luce sull’intera faida che dal 2015 al 2018 ha insanguinato le strade di Favara e Liegi, contando cinque omicidi e altrettanti tentati omicidi, alcuni dei quali non sono mai stati denunciati. L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Palermo e dalla Procura di Liegi con l’ausilio delle agenzie Eurojust ed Europol. Per l’Italia, le indagini sono state sviluppate dal Servizio centrale operativo (Sco), dalla Squadra Mobile di Agrigento, che è coordinata dal vice questore aggiunto Giovanni Minardi, e da quella di Palermo. Per il Belgio si è invece mobilitata la police federale judiciare di Liegi. Per la prima volta nella storia, la Dda ha proposto – dopo l’introduzione di una specifica norma – la creazione, mediante Eurojust, di una Joint investigation team, ossia una squadra comune internazionale di investigazione, con competenza su tutti gli Stati partecipanti.

“Circolazione in tilt questa mattina a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale nei tratti che saranno attraversati dalla seconda tappa del Giro d’Italia domenica 4 ottobre. Alla Regione era stata avanzata richiesta di sistemazione delle strade per il Giro originariamente previsto per maggio, se non fosse stato per l’emergenza Covid 19 e il conseguente lockdown che hanno fatto slittare tutto. I lavori sono stati avviati in questi giorni, proprio a ridosso della riapertura dell’anno scolastico, già complessa per le ragioni note a tutti di adeguamento alle norme anti-Covid.
L’alternativa sarebbe stata rinunciare a opere di manutenzione stradale per circa 850 mila euro. In questo caso, con gli uffici abbiamo valutato i pro e i contro e scelto di non far perdere alla città l’opportunità di questo finanziamento. Si tratta di un disagio limitato a qualche giorno, a fronte di lavori che garantiscono migliore viabilità e  maggiore sicurezza.  Avrebbero potuto lavorare in notturna? Probabile. Ma con costi che evidentemente non sono stati previsti e chi ne paga le conseguenze è poi la collettività. Prossimi lavori con un  finanziamento nazionale che abbiamo ottenuto riguarderanno la corsia a monte del lungomare. A poco a poco, pian piano tutte le strade saranno rimesse a posto. La città ne ha estremamente bisogno”.

“Il nostro lavoro oggi è stato premiato, abbiamo avuto la soddisfazione di essere chiamati ad esprimere un assessore designato nella giunta Firetto. Non potevamo non scegliere che Giorgio Bongiorno che ci ha coordinati con capacità e determinazione in questi mesi anche difficili. Se vincerà Firetto, Giorgio sarà il punto di riferimento di tutti i giovani Agrigentini.
Avevamo chiesto una generazione di trentenni alla guida della nostra città, il sindaco Firetto è andato oltre, ha fatto molto di più, ha messo un ventenne, uno di noi, uno della nostra generazione.
Tutti i giovani del Comitato Agrigento Sturzo di IV ringraziano il sindaco Lillo Firetto per il grande privilegio che ci è stato concesso e augurano un grande in bocca a lupo a Giorgio.
Combattete con noi questa esaltante battaglia perché non si fermi il cambiamento e perché Lillo Firetto rimanga alla guida della città con la sua competenza, la sua bravura e la sua intelligenza”.

 

Chiesto il rinvio a giudizio per un medico 74enne agrigentino, accusato di violenza sessuale e violenza privata nei confronti di una sua ex collaboratrice.

E’ stato il Sostituto Procuratore della Repubblica Sara Varazi ad avanzare la richiesta nel corso della giornata di oggi dopo l’udienza preliminare che si è tenuta davanti al Gup del Tribunale agrigentino Luisa Turco.

Nel 2019 la collaboratrice del medico aveva presentato denuncia ai Carabinieri, contestando al professionista pesanti apprezzamenti nei propri confronti dovuti a presunti palpeggiamenti che sarebbero avvenuti in una stanza dello studio medico chiusa a chiave.

La difesa dell’imputato si è opposta a questa richiesta e adesso il tutto dovrà essere rivisto il prossimo 14 dicembre.

Intanto, la vittima, ha deciso di costituirsi parte civile.

 

Nell’azione lionistica di questo nuovo percorso, lavoreremo in sintonia con le linee programmatiche del distretto con umiltà, consapevolezza, generosità, gentilezza, con sobrietà”. Con queste parole la Presidente del Lions Club Agrigento Valle dei Templi, Mariella Antinoro, ha aperto l’Anno Sociale 2020-2021 domenica 13 settembre 2020 presso un noto locale. La Presidente Antinoro, confermata per il secondo anno durante il suo apprezzato ed applaudito intervento ha presentato la squadra che lavorerà al suo fianco.

Presenti alla cerimonia di apertura,  il Governatore del Distretto 108YB Sicilia , Mariella Sciammetta,, l’immediato past governatore, Angelo Collura, il Presidente X Circoscrizione, Nicola Scaturro, il Presidente  Zona 26, Emanuele Farruggia. Oltre alle autorità lionistiche presenti anche il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, il Direttore del Giardino della  Kolymbethra ,Giuseppe Lo Pilato, e il Presidente Unione Italiana Ciechi di Agrigento, Giuseppe Vitello. Il Governatore Mariella Sciammetta nel corso della cerimonia, che si è svolta seguendo tutte le regole di prevenzione per l’emergenza Covid 19, ha consegnato al presidente Mariella Antinoro, un importante riconoscimento della Lions Club International Foundation, il Melvin Jones Fellowschip per il servizio prestato nella comunità e per l’acquisto di vaccini contro il morbillo destinati a bambini di comunità distanti. Durante la cerimonia i soci del Lions club Valle dei Templi hanno donato un cursore tattile per non vedenti ed ipo vedenti al giardino della Kolimbethra che è stato consegnato nelle mani del direttore della Kolimbethra Lo Pilato. Il prossimo 9 ottobre il cursore tattile sarà ufficialmente collocato nel corso di una cerimonia a cui presenzierà il Governatore Sciammetta. Il Presidente Antinoro insieme al suo staff ha già stilato il programma delle iniziative a cui lavorerà nel nuovo anno sociale, come sempre di grande impegno nei confronti del territorio e di servizio e solidarietà.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine e sanitarie hanno attraversato il Mediterraneo dalla Tunisia a Lampedusa, con la speranza di poter offrire cure e assistenza adeguate al loro bimbo di 8 mesi affetto da una malformazione cardiaca. Dopo due giorni di viaggio su un barcone insieme ad altre 50 persone, lo sbarco sull’isola agrigentina e poi il trasferimento presso il centro di prima accoglienza di Crotone.
Per il piccolo è stato disposto, in un primo momento, il ricovero presso l’ospedale della città calabrese e, successivamente, presso la Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi di Napoli dove è stato operato, per una tetralogia di Fallot, dall’equipe del dottor Guido Oppido.
“Il piccolo, affetto da tetralogia di Fallot, nota anche come morbo blu per la cianosi che sviluppano le persone che ne sono affette, presentava, al momento del ricovero, un ampio difetto intraventricolare e un restringimento dell’uscita del ventricolo destro, della valvola cardiaca e del tronco e dell’arteria polmonare e, pertanto, è stato sottoposto a un intervento chirurgico che ha previsto la chiusura del foro tra i due ventricoli e l’allargamento dell’uscita del ventricolo destro e della valvola e del tronco polmonare in modo tale di consentire al sangue di ossigenarsi adeguatamente” spiega Guido Oppido, direttore della UOC di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. “Si tratta – aggiunge – di un intervento correttivo definitivo che garantirà al piccolo una aspettativa di vita normale. Il piccolo, una volta dimesso, dovrà essere monitorato costantemente pertanto ci stiamo muovendo con la Croce Rossa Italiana e con i servizi sociali affinché la famiglia trovi una adeguata sistemazione a Napoli in modo da potergli garantire il corretto follow up”.