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Ci sono anche due siciliani tra gli oltre 35 morti causati dal crollo del ponte Morandi a Genova. Si tratta di Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento, e della giovane Marta Danisi, aveva 29 anni ed era originaria di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina. La giovane si trovava a bordo di un’automobile, in compagnia del proprio ragazzo, quando il ponte ha ceduto. Danisi lavorava come infermiera all’azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio ad Alessandria.

A confermare la notizia è stato anche il sindaco del centro del Messinese, Bruno Mancuso, con un post su Facebook: «Sono sconvolto e addolorato per la tragedia che ha colpito una nostra compaesana, la giovane Marta Danisi, deceduta in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova – si legge -. Stessa sorte è toccata al fidanzato che era in macchina con lei. A nome di tutta la comunità santagatese esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari per questo grande dolore e incolmabile vuoto che li ha colpiti». 

La tragedia ha spinto l’amministrazione comunale a dichiarare il lutto cittadino. «Sospendiamo tutte le manifestazioni dell’estate santagatese fino a giorno 20 agosto», conclude Mancuso.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene a seguito di quanto accaduto al ponte Morandi a Genova e ribadisce la sua proposta già rivolta all’Anas di non spendere decine di milioni di euro per recuperare il ponte Morandi ad Agrigento ma, piuttosto, di redigere e attuare il progetto di un percorso alternativo raso terra in sostituzione del ponte. Firetto afferma: “Il rincorrersi di notizie sugli interventi di consolidamento in corso sul ponte malato di Genova, costruito negli anni ’60, impone due considerazioni: la prima riguarda la prudente chiusura al traffico chiesta e ottenuta del viadotto che collega Villaseta ad Agrigento. La seconda concerne l’opportunità del costoso intervento, alla luce di quanto avvenuto in queste ore. Credo che il dramma che Genova sta vivendo renda necessario un momento di riflessione sulla funzione del viadotto di Agrigento rispetto ai rischi connessi alla vetustà della struttura e sulla durata nel tempo di un così complesso intervento conservativo. Tornano di pressante attualità le valutazioni fatte ai vertici di Anas di riconsiderare le decisioni adottate e di valutare la realizzazione o il potenziamento di percorsi alternativi

Dai falò nei lidi ai giochi pirotecnici, dai classici barbecue in mezzo alla natura alle visite guidate nelle città d’arte. Non mancano anche sagre di prodotti tipici e rassegne culturali folkloristiche. 

Nella Provincia di Agrigento.

Per la vigilia di Ferragosto, torna nella splendida cornice del Castello Incantato di Sciacca la serata tipica siciliana.

Gli eventi proseguono anche il 16..

Ad Agrigento .. 

“A cena con la storia tra i pistacchi della Valle dei Templi”.

Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere del country food sotto le stelle, nell’unico pistacchieto esistente nella zona archeologica della Valle dei Templi. La Terrazza degli Dei ristorante e Villa Athena Farm nella Valle dei Templi. 


Il programma inizia alle 19.45 con pick-up presso piazzale Ugo La Malfa, a cui seguirà presentazione della serata e tour guidato della Valle dei Templi a bordo della navetta. Alle 20.15 trasferimento presso l’unico pistacchieto della Valle di proprietà dell’azienda Villa Athena Farm, con aperitivo e piccola degustazione dei prodotti agricoli della Farm. Alle 20.45 cena conviviale a base di prodotti tipici e della produzione agricola della Farm con accompagnamento musicale e bar.
Adatto a tutti, adulti e bambini (con menu dedicato) .
La speciale cena si svolgerà il 16 agosto e si ripeterà OGNI GIOVEDì. 

Per info e prenotazioni: cell. 320.8144219 –info@laterrazzadeglidei.it.
http://www.laterrazzadeglidei.it/cena-pistacchieto-valle-dei-templi.html @hotelvillaathena #acenaconlastoriatraipistacchidellavalle

 

Due esemplari di squalo sono stati avvistati a pochi metri dalla battigia della spiaggia della Tonnara, a Sciacca, dove si trovavano diversi bagnanti, tra cui molti bambini. L’avvistamento ha generato il panico. Una motovedetta della Guardia costiera ha subito raggiunto la zona. I militari sono riusciti ad agevolare l’allontanamento delle verdesche in acque più sicure. Un motopeschereccio di Sciacca sta tentando di catturarle. Secondo i pescatori sarebbe una specie innocua.

A Licata una famiglia di cinque persone ha creduto che fosse cicoria, o comunque una verdura commestibile, e si è cibata invece di un’erba selvatica velenosa. I cinque sono stati colti da malore, e si sono recati subito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” a Licata. La famiglia, tra cui una bambina di 5 anni, ha subito una grave intossicazione. I medici di Licata hanno contattato l’apposito Centro antiveleni per concordare un protocollo di cura.

A Montallegro, in provincia di Agrigento, un grosso sacco nero ricolmo di spazzatura è stato depositato innanzi all’ingresso dell’abitazione della sindaca, Rina Scalia. La sindaca ha presentato ai Carabinieri una denuncia contro ignoti. A Montallegro la raccolta differenziata porta a porta è di oltre il 70 per cento, nonostante le recenti difficoltà insorte per l’aggiudicazione della gara d’appalto ad una nuova impresa che è subentrata alla precedente.

Nel mese di luglio il consiglio comunale di Agrigento è costato circa 8mila euro, tra riunioni di consiglio e riunioni di commissione. Nel dettaglio 2.730 euro sono costate le sedute del consiglio, e 5.079 euro le sedute di commissione. La consigliere Pierangela Graceffa ha rinunciato al gettone. In tale costo mensile non rientrano i compensi per la presidente del consiglio comunale Catalano e per i consiglieri e assessori Hamel, Riolo e Battaglia, che sono remunerati con un’indennità a parte.