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Ancora prestigiosi riconoscimenti per il pittore agrigentino, originario di Aragona, Gerlando Meli, che è stato inserito nell’Enciclopedia dell’arte L’Elite 2018 a seguito di un’apposita selezione da parte della commissione selettiva. La scelta è frutto dell’analisi di mostre nazionali e internazionali, e della valutazione di premi e riconoscimenti accademici in Italia e all’estero tramite recensioni su cataloghi e riviste specializzate. Nella pagina riservata a Gerlando Meli, il pittore è ritratto insieme alla moglie mentre dona una sua opera al celebre cantante Albano. L’assessore comunale di Raffadali, Salvatore Galvano, essendo Meli raffadalese di adozione, gli rivolge un plauso per aver raggiunto dopo tanti anni di lavoro tale importante traguardo di essere compreso nell’enciclopedia 2018 edita dalla casa editrice L’Elite di Varese la cui prima edizione risale al 1974. Nella foto il pittore Meli, con l’assessore Galvano, mostra l’enciclopedia. Da sinistra, Galvano e Meli

“Voltano S.p.A.” è una società per azioni dal capitale pubblico. Detengono le azioni della Voltano S.p.A. dieci Comuni della provincia di Agrigento. Lo scopo dell’azienda è quello di provvedere alla manutenzione e alla distribuzione dell’acqua potabile ai comuni che detengono le azioni della società.
Non comprendo le motivazioni che spingono alcuni Sindaci, oggi, a chiedere lo scioglimento di Voltano, società consortile di Comuni ed unica valida alternativa alla gestione privata del servizio Idrico integrato in provincia di Agrigento, oltre che unica voce pubblica Agrigentina nel consiglio di amministrazione della Girgenti Acque S.p.A.
Intendo segnalare che qualora si verificasse lo scioglimento di “Voltano” e dovesse venir meno anche la gestione privata del servizio, ci troveremmo assolutamente impreparati a fronteggiare la gestione del servizio idrico integrato.
Sollevo il problema perché da amministratore, sono sempre stato abituato ad avere un piano “B” valido, qualora quello “A” fallisse.
E vogliamo parlare del disastro economico e finanziario che provocherebbe la liquidazione della Voltano S. p. A.? I Comuni interessati dovrebbero prima ripianare i debiti e contestualmente reinvestire maggiori somme per la costituzione societaria dell’eventuale alternativa.
Per quanto detto desidero sollecitare l’associazionismo civico sulla questione: come si può chiedere una riduzione dei costi della tariffa al Cittadino e silenziosamente accettare che sempre sul Cittadino gravino i costi altissimi di questa paventata liquidazione?
Mi chiedo ancora: chi gestirà le reti di proprietà Voltano? Come potranno i Comuni sopportare i costi per la gestione delle condotte, da loro stessi costruite, a favore di tutta la Provincia?
Auspico che i 10 Sindaci facenti parte del Voltano, valutino con accuratezza i pro e i contro di questa scelta, offrendo, contestualmente, la mia più ampia collaborazione e disponibilità per costruire un valido presente e un migliore ed efficiente futuro nell’ambito della gestione del servizio idrico integrato, in direzione del risparmio economico e del miglioramento del servizio al cittadino.

 

Per donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , domenica 16 settembre a Palma di Montechiaro in Piazza Bonfiglio dalle ore 8.00 alle ore 12.30.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.

Nel corso dell’audizione, che si è svolta alla Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dall’agrigentina onorevole Giusy Savarino, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, a margine dell’audizione ha consegnato il documento sulle infrastrutture, centri storici e fasce costiere della nostra provincia presentato al Congresso nazionale degli Architetti e discusso in seno all’Osservatorio provinciale sui centri storici.

“Abbiamo ribadito, alla presenza anche dell’Assessore Regionale delle Infrastrutture, che la provincia di Agrigento è al collasso sotto il profilo infrastrutturale e, in tal senso, abbiamo chiesto il piano organico degli investimenti sulle infrastrutture provinciali – afferma Alfonso Cimino – Siamo convinti che soltanto con il coinvolgimento del comparto politico e una adeguata programmazione, si possano superare le criticità che in questo momento attanagliano i cittadini della provincia di Agrigento. Non è, infatti, possibile parlare del rilancio del nostro territorio e delle nostre città con annessi i centri storici in assenza di un sistema infrastrutturale di tipo carrabile e ferroviario che rispondaalle esigenze di mobilità. Per questo, al termine della seduta, abbiamo consegnato il documento sui centri storici, le infrastrutture e le fasce costiere presentato a luglio scorso al Congresso nazionale degli Architetti e portato al vaglio dell’Osservatorio provinciale sui centri storici.Abbiamo, inoltre, ribadito la necessaria certezza dei pagamenti dei professionisti per il rilascio del titolo autorizzativo. In questo senso, abbiamo chiesto all’onorevole Giusy Savarino di far approvare in tempi brevi il testo contenente le modifiche al disegno di legge n. 1259 che modificava la legge regionale 16 del 10 agosto 2016. L’emendamento, oltre ad attenuare l’evasione fiscale, regolamenta una delle irrisolte questioni legate all’attività libero-professionale: la certezza dei pagamenti per il rilascio del titolo autorizzativo e di tutte le attività professionali che necessitano una presentazione e/o comunicazione, anche telematica, agli Uffici tecnici comunali, riconsegnando la doverosa dignità al lavor che giornalmente svolgono i liberi professionisti”.

 

Sulla drammatica situazione delle strade cittadine e provinciali di Agrigento interviene la Cgil agrigentina attraverso il segretario provinciale Massimo Raso e Giovanni Donisi, segretario Cgil Filt Agrigento. Dichiarano:

“Prendiamo atto dell’attenzione della IV Commissione dell’ARS  e degli impegni assunti e ribaditi in quella sede dall’ANAS con riferimento alle emergenze (ponte Morandi, Petrusa, Galleria S.Lucia)  ma servirebbe allargare l’orizzonte anche alla viabilità nella provincia.

In questi giorni tra il blocco (per il rifacimento del manto stradale) del viadotto che collega Siculiana a Montallegro ed il semaforo all’altezza di C.da Ciuccafa, raggiungere Agrigento dalla zona di Sciacca è diventato problematico.

Se a questo aggiungiamo che, a breve, chiuderà per lavori anche un altro piccolo viadotto sempre sulla SS.115, la situazione sarà davvero insostenibile ed occorre pensare ad itinerari alternativi che rendano la situazione meno esplosiva.

A tutto questo si aggiunga la condizione delle strade cittadine ed a come, con l’apertura delle scuole, è cambiata la situazione del traffico cittadino con particolare riferimento alla zona del Quadrivio Spinasanta.

Per non parlare dei lavori sulla Agrigento-Palermo e del disagio che si protrae da anni e di cui non si vede fine.

Sull’insieme della “questione viabilità e trasporti” non si può più solo fronteggiare l’emergenza, occorrerebbe fare una riflessione approfondita per capire come pensare alla mobilità del futuro e a come “collegare Agrigento al Mondo” (per riprendere uno sloogan di una iniziativa unitaria del sindacto su queste questioni).

Questo chiama in causa ANAS, Ferrovie, Libero Consorzio, Comuni ad una riflessione ed al cimentarsi con una serie di questione di cui da decenni si indicano solo i titoli senza mai approdare a niente di concreto: metropolitana di superficie, uso della ferrovia a fini turistici, completamento anello autostradale Gela/Castelvetrano, la “mare-monti”…

Eppure la “Valle dei Templi” raggiunge il primato di circa 1 milioni di visitatori l’anno, malgrado tutto questo! E questo la dice lunghissima sulle enormi potenzialità del territorio che vengono mortificate da questo isolamento che continua e si aggrava.

Su questi temi dibatteremo nel Congresso Provinciale della FILT CGIL del prossimo 6 Ottobre ed in quello della  CGIL  il 18 Ottobre: si tratta di questioni gigantesche per le quali serve il concorso corale e convinto dell’insieme delle Istituzioni e degli attori economici e sociali. In questa fase non serve invocare velleitarie azioni di protesta ma definire un progetto e su quello chiamare tutti a dare le risposte che servirebbero a questa provincia riservandosi ogni forma di lotta a sostegno della piattaforma definita”.

 

 

Dopo Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, anche la Capitaneria ha scelto la Valle dei Templi. Proiettandosi in uno spazio temporale quasi 2600 anni addietro nei secoli, le forze militari dello Stato riaffermano il presente e tracciano il percorso di marcia futuro. Nell’area antistante il tempio di Giunone, ormai punta del compasso dell’intrattenimento pubblico in città, la Capitaneria di Porto Empedocle ha celebrato il saluto all’attuale comandante ed al suo successore. Al tramonto del sole dorante sulle colonne doriche dorate, hanno simbolicamente incrociato e stretto le loro mani i titolari del Compartimento marittimo di Porto Empedocle. Dopo oltre due anni di permanenza a capo della Capitaneria empedoclina, il capitano Filippo Parisi sarà impegnato in altro incarico alla Capitaneria di Crotone in Calabria. E gli subentra il capitano Gennaro Fusco, proveniente dal Compartimento marittimo di Napoli. Alla cerimonia, insieme alle autorità locali civili, militari e religiose, ha partecipato il Direttore marittimo della Sicilia occidentale, il contrammiraglio Salvatore Gravante, Sono stati presenti e schierati, inoltre, i Gonfaloni dei Comuni costieri ed i Labari, che sono insegne militari, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Il capitano Fusco è nato a Napoli il 20 febbraio del 1970, si è laureato nel 1994 in Economia dei Trasporti all’Università ‘Parthenope’ di Napoli con il massimo dei voti, e nello stesso anno ha intrapreseo la carriera militare entrando in Accademia Navale prima come ufficiale di complemento e poi come ufficiale dei ruoli normali. Nel corso della sua carriera ha svolto importanti incarichi nelle Capitanerie di Roma, Brindisi, Napoli, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Adesso Gennaro Fusco è a Porto Empedocle, ed al suo fianco ha la famiglia che lo ha raggiunto in terra siciliana.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

 

Prima tappa di Bergoglio sarà Piazza Armerina nell’Ennese

Papa Francesco durante la messa 

Palermo è pronta per accogliere Papa Francesco che viene per ricordare il beato Pino Puglisi ucciso il 15 settembre 1993 dalla mafia. La città è blindata, le strade dove passerà il corteo papale sono transennate, ai varchi gli operatori controllano le persone che entrano col metaldetector. La folla dei fedeli attende il Pontefice sul prato del Foro Italico, davanti al mare, lo stesso luogo che il 3 ottobre 2010 ospitò Benedetto XVI. Lì Bergoglio ricorderà don Pino Puglisi. Ma la prima tappa del Papa sarà Piazza Armerina, nell’Ennese, destinazione che raggiungerà alle 8.30 in elicottero dall’aeroporto di Catania e dove sarà accolto da monsignor Rosario Gisana, vescovo della città.

 

Un alto ufficiale della guardia di finanza guiderà il Comune di Gela fino alle prossime elezioni amministrative. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – d’intesa con l’assessore alle Autonomie locali Bernadette Grasso – che ha nominato il colonnello Rosario Arena quale commissario straordinario dell’ente. 

In pensione da qualche mese, Arena è esperto nei settori della polizia tributaria e giudiziaria e ha ricoperto l’incarico di comandante provinciale della fiamme gialle a Ragusa e di responsabile del Gico e della Sezione riciclaggio a Catania. 

Arena, che avrà i poteri del sindaco, della giunta e del Consiglio comunale, sostituisce il primo cittadino Domenico Messinese, sfiduciato la scorsa settimana.

 

Il Presidente 

La Repubblica riconosce in Puglisi il martire civile, morto per quei valori di solidarietà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto dei diritti inviolabili della persona, che costituiscono il nucleo vitale della Costituzione Repubblicana e il motore del nostro modello sociale”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un comunicato ricorda Don Pino Puglisi, assassinato la sera del 15 settembre 1993, giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno.
    “Oggi è giorno di memoria e di impegno. Con questo spirito desidero unirmi a quanti oggi celebreranno e onoreranno il ricordo di Pino Puglisi: non si tornerà indietro rispetto a ciò che ci ha lasciato. E’ un impegno comune che riguarda tutte le istituzioni repubblicane e, al tempo stesso, ciascun cittadino e ogni componente della società”.

 

Il settore Promozione turistica della Provincia di Agrigento ha classificato 35 nuove strutture ricettive nell’Agrigentino. Si tratta in prevalenza di bed and breakfast, affittacamere e case vacanza, e aggiungono complessivamente 263 nuovi posti letto alla dotazione della provincia. Le nuove strutture ricettive operanti sono 21 ad Agrigento e il resto a Caltabellotta, Licata Montevago, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Realmonte, Sciacca e Siculiana.

Queste le nuove strutture ricettive:

“B&B Manzoni”, ad Agrigento in via Manzoni ., Tre Stelle, 3 camere, 7 posti letto
“B&B Bianco”, a Montevago in via Madonna delle Grazie, Due Stelle, 5 camere, 9 posti letto;
“B&B Figli dei Fiori”, a Realmonte in via Stazione, Tre Stelle, 3 camere, 4 posti letto;
“B&B Eraclea”, ad Agrigento, in via Eraclea, Tre Stelle, 4 camere, 7 posti letto;
“B&B Mare e Templi”, ad Agrigento in via G. De Chirico, Tre Stelle, 4 camere e 8 posti letto;
“B&B The Valley” ad Agrigento in Viale della Vittoria, Tre Stelle, 1 camera, 2 posti letto;
“B&B Linosa a Palma di Montechiaro in via Linosa, Tre Stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B Stranizza” a Sciacca in via Garibaldi, Tre Stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B Villa Ortensie” ad Agrigento in via delle Ortensie, Due Stelle, 1 camera e 2 posti letto;
“B&B Villa Sole”, a Siculiana in c.da Tosse Salsa, Tre stelle, 3 camere e 6 posti letto;
“B&B Giardino degli Agrumi” ad Agrigento in via dei Fiumi, Tre Stelle, 1 camera e 2 posti letto;
“B&B Il giardino di Cloe”, ad Agrigento in via Ariosto, Tre Stelle, 3 camere e 7 posti letto;
“B&B Vistamare” ad Agrigento in via Belvedere,Tre Stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B La salida del sol”, ad Agrigento in via Giovanni XXIII, Tre stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B La casa di Anthea”, ad Agrigento in via Callicratide, Tre stelle, 1 camera e 2 posti letto;
“B&B Crispi 53”, ad Agrigento in via Crispi, Due Stelle, 1 camera e 2 posti letto;
“B&B Villa Azurra”, a Realmonte in via Panoramica, Tre stelle, 5 camere e 9 posti letto;
“B&B Maremosso”, ad Agrigento in Viale dei Giardini, Tre stelle, 3 camere e 5 posti letto;
“B&B Casa dell’Aromatario”, a Sciacca in via Licata, Tre Stelle, 4 camere e 5 posti letto;
“B&B Soste di Finzia”, a Licata in C.le Ortega, Tre stelle, 2 camere e 3 posti letto;
“B&B Mariba”, ad Agrigento in via Boccioni, Tre stelle, 1 camera e 3 posti letto;
“B&B Alla Cattedrale”, ad Agrigento in v/lo Seminario, Tre stelle, 2 camere e 5 posti letto;
“B&B Pergole” a Realmonte in C.da Pergole, Due stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B La terrazza di Carolina”, ad Agrigento in C.le Modica, Tre stelle, 3 camere e 8 posti letto;
“B&B Il nodo francescano”, a Porto Empedocle in via Lippi, Due stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B Villa Trinacria”, ad Agrigento inb via delle Madonie, Tre stelle, 1 camera e 2 posti letto;
“B&B Casa Tita”, ad Agrigento in via Santo Spirito, Tre stelle, 2 camere e 4 posti letto;
“B&B Coraje Room”, a Sciacca in via Orfanotrofio, Tre stelle, 5 camere e 9 posti letto;
“B&B Belvedere sulla Valle”, ad Agrigento in via Dante, Tre stelle, 4 camere e 7 posti letto.
“B&B Dimora dei Templi”, ad Agrigento in via Passeggiata Archeologica, Tre stelle, 2 camere e 5 posti letto.
Due invece le strutture classificate nella tipologia “Casa Vacanze”, entrambe a Sciacca: “Residence Makauda”, in contrada Tranchina, Una stella con 19 unità abitative e 76 posti letto; e “Bono”, in via San Marco, con 4 unità abitative e 14 posti letto.
Lo staff del Settore Promozione Turistica ha effettuato anche la classificazione della struttura Turismo Rurale “Casa del Sole” a Caltabellotta, Tre Stelle con 3 camere e 7 posti letto, e nella categoria Affittacamere le strutture “Dimora del Viale”, ad Agrigento in vicolo Picone (Tre stelle, 3 camere, 8 posti letto) e Villa Elite, sempre ad Agrigento, in via della Rugiada (Tre Stelle, 5 camere e 12 posti letto) .