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Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato D G, sono le iniziali del nome, 34 anni, barista, indagato di coltivazione di marijuana e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. All’interno dell’abitazione dell’uomo, i militari hanno scoperto e sequestrato una mini piantagione di canapa indiana, tra 8 piante di marijuana, e un altro quantitativo di sostanza stupefacente, per diverse decine di grammi, che da un primo esame sarebbe risultata eroina.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 3 anni di reclusione l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Castrofilippo, Vincenzo Manzone, 77 anni, imputato di falsa testimonianza aggravata dall’avere favorito la mafia. Manzone, testimoniando in aula il 16 maggio del 2012 al processo a carico dell’ex sindaco di Castrofilippo, Salvatore Ippolito, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa e poi condannato definitivamente a 10 anni di carcere, avrebbe dichiarato il falso affermando di non avere mai subito pressioni e che mai vi fosse state intromissioni del sindaco Ippolito nella gestione di lavori pubblici. Manzone è stato anche condannato a risarcire il Comune e il sindaco pro tempore con una provvisionaledi 10mila euro. La pubblico ministero Maria Teresa Maligno ha proposto la condanna a 5 anni di reclusione.

Da sempre impegnata nel settore della ristorazione, la famiglia La Rocca intraprende un’altra nuova esperienza. Alfonso, con moglie e figli, potranno ancora una volta deliziare i palati dei più esigenti presso il nuovo locale “Still Life 2.0”, ex Rustichello, completamente rimodernato e con un look tutto all’avanguardia.

Ieri sera si è tenuta l’inaugurazione del nuovo ristorante-pizzeria sito nel cuore della Valle dei Templi e con una vista mozzafiato.

Il menu tratta pietanze di primissimo ordine dove sarà possibile gustare prelibati primi piatti, secondi di carne e pesce di ottima scelta.

Al forno, per le pizze, la storia: Alfonso La Rocca. I vini, sistemati in una cantinetta, sono tra i più raffinati.

Giù da oggi è possibile farsi tentare da queste prelibatezze.

 

Il 7 luglio del 2016 la Direzione distrettuale antimafia di Palermo e i Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno arrestato 8 persone tra Sciacca e Menfi nell’ambito dell’inchiesta antimafia sul mandamento del Belice cosiddetta “Opuntia”. Lo scorso 18 giugno, a conclusione del giudizio abbreviato, la giudice per le udienze preliminari, Ermelinda Marfia, ha assolto 4 imputati e ne ha condannati 2. Altri due, Tommaso Gulotta, 53 anni, e Matteo Mistretta, 33 anni, entrambi di Menfi e imputati di associazione mafiosa, hanno scelto il rito ordinario. Ebbene adesso la sezione penale del Tribunale di Sciacca, presieduta da Alberto Davico, ha inflitto 15 anni a Gulotta e 13 anni di reclusione a Mistretta.

I Carabinieri e la Squadra Mobile di Agrigento hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due fratelli di Canicattì, di 63 e di 69 anni. Sono indagati di usura ed estorsione aggravata. Su un prestito di 25mila euro concesso nel 2016 ad un imprenditore edile del posto, dopo aver già ottenuto 80 mila euro, avrebbero preteso ancora denaro dietro gravi minacce. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento, è il frutto di una serrata indagine condotta congiuntamente da Carabinieri e Polizia, a seguito di una denuncia presentata dalla vittima a febbraio del 2018. L’imprenditore, che nel frattempo è fuggito terrorizzato al nord con tutta la sua famiglia, non riuscendo più ad assecondare le richieste di denaro da parte dei due fratelli, si è rivolto a Carabinieri e Polizia che, oltre a rassicurarlo, hanno sin da subito investigato congiuntamente attraverso pedinamenti, perquisizioni e complesse intercettazioni.

E’ stato per cinque anni il Direttore Amministrativo dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Adesso è ufficiale: il dott. Salvatore Iacolino è il nuovo Direttore Amministrativo dell’Asp di Siracusa guidata da Lucio Ficarra.

Originario di Favara, Iacolino, 56 anni, ha un passato di tutto rispetto; oltre ad essere stato eurodeputato, ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale dell’Asp di Palermo, fra le più grandi d’Italia.

Per il terzo anno consecutivo il Fiat 500 Club Italia Coordinamento di Agrigento, in occasione del Santo Natale, organizza domenica 15 dicembre alle ore 10.00 la 3^ Edizione “Babbo Natale in 500”. Grazie alla collaborazione dell’associazione di volontariato AVULSS, verrà effettuata una visita speciale al reparto di Pediatria e al reparto di lunga degenza dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per portare, insieme a Babbo Natale, un sorriso e dei doni a tutti i bimbi e anziani ricoverati. I partecipanti si ritroveranno nel piazzale antistante l’Ospedale per poi raggiungere i due reparti. Al termine dell’evento, tutti i partecipanti si riuniranno per il consueto pranzo degli Auguri di Natale. Per informazioni contattare il fiduciario locale Dario Tabone, al numero 338.9703001 oppure all’indirizzo mail d.tabone@500clubitalia.it. È inoltre attiva la pagina facebook “Fiat 500 Club Italia Agrigento” dove è possibile trovare news, aggiornamenti e informazioni sull’evento.

 

In primo grado era stato assolto. Nel processo d’appello la Procura Generale, attraverso il sostituto procuratore generale Giuseppe Fici, si era opposta alla sentenza di assoluzione. Secondo la Procura il pluripregiudicato Calogero Sodano, già sindaco di Agrigento, l’elezione a primo cittadino nel 93 era stata condizionata da un accordo con le cosche agrigentine.

Giuseppe Arnone, attualmente in stato di semilibertà, sconfitto in quelle elezioni, aveva ricusato per due volte la Corte presieduta da Antonio Napoli, per evidenti inimicizie personali mostrate in precedenti pronunciamenti.

Nell’udienza di ieri anche la seconda istanza di ricusazione è stata ritenuta inammissibile e pertanto il processo di appello dovrà ripartire. La data è stata fissata per il prossimo 22 gennaio.

Secondo l’accusa, Calogero Sodano avrebbe favorito, in cambio di appalti, i boss dell’epoca fra cui spiccano Franco Cacciatore, Calogero Castronovo, Salvatore Fragapane e Giuseppe Virone. Questi, sempre secondo l’accusa, gli avrebbero garantito sostegno elettorale che alla fine, per pochi voti, lo portarono alla vittoria a primo cittadino.

Oggi pomeriggio, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, si è svolto in un clima di grande commozione ed emozioni vere una cerimonia per festeggiare il Segretario Comunale, dott. Salvatore Vasile, che ha raggiunto il meritato traguardo della pensione. Presenti il Sindaco, il Presidente del Consiglio, gli assessori, i consiglieri e i dipendenti del Comune di Bivona.

Dopo quasi 39 anni di servizio, per raggiunti limiti di età, e ben 12 anni di servizio presso il Comune di Bivona, cessa l’incarico del Segretario dott. Salvatore Vasile, conosciuto da tutti come “Totò Vasile”.

Persona di grande e riconosciuta professionalità, che in questi anni di onorata carriera si è contraddistinta per l’impegno, la competenza professionale e la fedeltà alle Istituzioni.​ Ha svolto il Suo lavoro con passione e grande equilibrio, trovando sempre la strada giusta e le soluzioni nell’interesse della Comunità.

Sono intervenuti il Sindaco Milko Cinà, il Presidente del Consiglio Gaspare Bruno, gli assessori e i consiglieri comunali per esprimere sincera gratitudine e vivo apprezzamento per la dedizione e il prezioso servizio svolto. Ai ringraziamenti si sono aggiunti anche i dipendenti comunali, che hanno sottolineato l’importante ruolo avuto dal Segretario in questi anni, quale punto di riferimento e guida della burocrazia comunale.

Alla fine degli interventi è stata consegnata una targa ricordo.

Sono molto emozionato, è inutile nasconderlo​ – ha detto il dott. Vasile nel suo discorso.​ Per me è stato un grande onore lavorare per questa Città in cui sono nato e in cui vivo. Ringrazio tutti i dipendenti che mi hanno affiancato con grande dedizione nelle attività amministrative per servire la nostra Comunità.