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Il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini

Non assisterò senza far nulla agli sbarchi”

  “Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assisterò senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Catania. “Sono stato al Viminale e ho aperto diversi fascicoli ha scoperto che in Italia il costo di assistenza per i richiedenti asilo è il più caro d’Europa e i tempi di rilascio delle autorizzazioni i più lenti”, ha aggiunto “L’Europa è lontana e da lì – ha detto – arrivano novità dannose per l’Italia, ci daranno più immigrati. Spagna e Francia lasciano gli oneri a Italia. Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso”.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali di Catania hanno contestato a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini che arriverà tra poco per un giro tra i banchi del Mercato del Contadino e poi tenere una conferenza stampa a sostegno del candidato sindaco del capoluogo etneo del centrodestra Salvo Pogliese. I manifestanti sono tenuti a distanza da un notevole gruppo di appartenenti alle forze dell’ordine. Hanno esposto un manifesto con la scritta ‘Salvini torna a casa’ urlando slogan contro il vicepremier. “Le contestazioni? Chissenefrega, ci sono cose più importanti che dobbiamo fare”, ha risposto Matteo Salvini. Diversi cori hanno accompagnato la lenta passeggiata di Salvini: quelli dei contestatori si sono alternati a quelli dei sostenitori del leader della Lega.

Alcune decine di appartenenti ai centri sociali contestano a Piazza Verga il ministro dell’Interno e leader della lega Matteo Salvini a Catania per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Salvo Pogliese, 3 giugno 2018.

Festa dei Carabinieri www.sicilia24h.it

Ad Agrigento, martedì prossimo, 5 giugno, si svolgerà nella Valle dei Templi, nell’area antistante il tempio di Giunone, dalle ore 18:30 in poi, la cerimonia per il 204esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. In scaletta, lo schieramento dei reparti, l’alzabandiera, la lettura dei messaggi, l’intervento del comandante provinciale, il colonnello Giovanni Pellegrino, la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio e, infine, alle ore 20, il concerto degli studenti del liceo scientifico e musicale “Majorana” di Agrigento.

Sì è svolta una lunga riunione sulla situazione economica e finanziaria del Comune. Il sindaco Lillo Firetto, l’Assessore Giovanni Amico, il Presidente del Consiglio Daniela Catalano, il segretario generale Michele Iacono e il  dirigente Giovanni Mantione hanno incontrato il collegio dei revisori. In discusione il rendiconto 2016, il rendiconto 2017 ed il previsionale 2018-2020. Seppur risulta a tutti chiara, la situazione di grave crisi finanziaria in cui versa il Comune, l’Amministrazione ha ribadito ancora una volta il proprio intendimento di continuare nel solco finora tracciato del massimo controllo della spesa ma nell’ottica del mantenimento delle condizioni di continuità, a garanzia delle funzioni istituzionali dell’Ente. Sono emersi con evidenza alcuni segni di miglioramento  nelle rappresentazioni e nei risultati di bilancio, ma rimangono elementi di forte preoccupazione per il continuo formarsi di debiti fuori bilancio e  per gli esiti del riaccertamento dei residui. “Siamo consapevoli – ha dichiarato l’assessore Giovanni Amico –  che la scelta politica di responsabilità che abbiamo fatto al momento dell’insediamento, ci ha fatto intraprendere una salita, ripida e scivolosa, ma noi non cercheremo scorciatoie e faremo tutto ciò che  è nelle nostre prerogative per non dichiarare il dissesto. Le regole vanno riviste oppure una percentuale altissima di Comuni, tutti concentrati nel Mezzogiorno del Paese e tutti appartenenti alla fascia dei Comuni medio-piccoli troveranno inesorabilmente il dissesto entro il 2019”. 

Due dei 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati oggi, in occasione della Festa della Repubblica, dal capo dello Stato Sergio Mattarella, sono siciliani: si tratta di Barbara Cittadini e di Giovanni Licitra. Due imprenditori – attiva la prima nell’ambito della Sanità privata e delle case di cura in Sicilia, il secondo in ambito industriale nella lavorazione dei semi di carrube – che rappresentano due esempi vincenti di imprenditorialità in Sicilia.

Barbara Cittadini, recentemente eletta presidente di Aiop nazionale, è imprenditrice della Sanità siciliana e prima donna al vertice di Aiop; da anni è alla guida della casa di cura “Candela Spa” di Palermo ed è impegnata in prima persona nello sviluppo della rete sanitaria privata accreditata in Sicilia. «È un riconoscimento ampiamente meritato – ha commentato il già presidente di Aiop nazionale, Gabriele Pelissero – perché Barbara Cittadini in questi anni ha saputo interpretare i cambiamenti e le necessità del suo territorio, costruendo un rapporto proficuo e solido con le istituzioni regionali, con l’unico scopo di migliorare e far crescere l’accesso a cure di qualità per tutti i siciliani. Sono certo che farà un grande lavoro a livello nazionale per rappresentare al meglio il nostro comparto».

Il ragusano Giancarlo Licitra, 54 anni, è invece un esempio di manager siciliano che ha deciso, dopo la laurea in Economia e commercio e un’esperienza fuori dall’Isola a Ford Europa, di tornare in Sicilia dove ha creato dal nulla la Lbg, impresa che dà lavoro a una trentina di persone, e che è – nel suo campo di nicchia – la seconda azienda a livello mondiale di produzione di farina di carrube (ne produce 3.000 tonnellate all’anno), che esporta in 80 Paesi nel mondo. Un prodotto che viene utilizzato come additivo naturale in moltissimi preparati industriali alimentari, come i gelati o i formaggi cremosi. Felicitandosi con Giancarlo Licitra per il valore eccezionale di questo ambito riconoscimento, il presidente di Sicindustria Ragusa, Leonardo Licitra, sottolinea che «la notizia del riconoscimento del valore di un ragusano illustre come Giancarlo Licitra assurge oggi a motivo di credibilità, prestigio e buon auspicio per l’intera provincia di Ragusa che, grazie a questo nostro imprenditore, raggiunge, ancora una volta, posizioni di spicco nel contesto imprenditoriale regionale e nazionale».

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Matteo Salvini ministro degli Interni

La visita in Sicilia del neo ministro dell’Interno parte con un tweet: “Domenica in #Sicilia: Catania, Pozzallo, Modica. Faremo in modo che per gli immigrati clandestini si spendano meno soldi e si perda meno tempo: questo business vergognoso in Italia sarà sempre meno conveniente, scafisti e ‘vicescafisti’ sono avvertiti”.

Salvini sarà nel porto del ragusano alle 15 mentre alle 12 incontrerà a Catania i cittadini in piazza Verga, presso il mercato. Dopo Pozzallo, alle 17.30, Salvini concluderà il suo mini-tour a Modica.

Matteo Salvini a Vicenza

Venerdì sera a bordo della nave Aquarius sono arrivate 158 persone. Quattro migranti sono stati ricoverati in ospedale: due donne in gravidanza e due uomini con bronchite.

Il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza ha celebrato il 2 giugno ricordando tra l’altro il sacrificio di un giovane migrante eritreo, sbarcato lo scorso marzo a Pozzallo e morto al suo arrivo per la salute precaria, dopo essere stato detenuto nelle prigioni libiche.
“Segen, purtroppo, non ce l’ha fatta – ha detto il prefetto – ma ci ha lasciato alcune poesie, alta testimonianza dei suoi sentimenti e del suo calvario che deve indurre tutti noi a riflettere soprattutto quando giudichiamo tale fenomeno quasi che riguardasse un’umanità di serie B, mentre, si tratta di uomini e donne, che non senza disperazione e amarezza, scelgono di lasciare i loro paesi, le loro radici, i loro affetti, a rischio della vita nella consapevolezza che rimanendovi lo stesso rischio sarebbe una certezza”.

 

A fuoco nella notte di ieri l’auto, una Bmw, di un avvocato agrigentino.

Il fatto è avvenuto nei pressi del Villaggio Bellavista dove l’auto dell’avvocato Nicola Grillo, presidente della penale, era parcheggiata.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che per spegnere le fiamme hanno dovuto faticare non poco. Presenti anche gli agenti del Commissariato “Frontiera” che da una prima indagine hanno rilevato che nei pressi della vettura bruciata non vi fossero tracce di liquido infiammabile.

Gli investigatori, comunque, non tralasciano alcuna pista. 


E’ fuori pericolo. Giocava col figlio del proprietario dei cani

Sono stati necessari oltre duecento punti per suturare le ferite provocate dai morsi di due alani ad un bambino di 8 anni di Alcamo, Filippo G. Il piccolo, dopo le prime cure prestategli dai sanitari del “San Vito e Santo Spirito” di Alcamo, è stato trasferito all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Adesso è fuori pericolo. La tragedia è stata evitata dal tempestivo intervento del proprietario dei due cani.
    E’ successo ieri pomeriggio in una villetta alla periferia di Alcamo: Filippo stava giocando con un pallone nel giardino della villetta, assieme a un suo coetaneo, figlio del proprietario degli alani. I cani erano rinchiusi all’interno di un recinto. I due animali sono riusciti a saltare la rete e hanno azzannato il piccolo alle gambe, al tronco e al collo. Le grida della vittima ha attirato l’attenzione del padrone di casa, che è riuscito a liberarlo dalla morsa dei due animali. 

 

 

Illeso il figlio. Corpo carbonizzato trovato sull’asfalto

Un medico in pensione di 70 anni, Filippo Naro, è morto per l’incendio che si è sviluppato sulla sua auto, una Chrysler Pt Cruiser. Illeso il figlio, che si trovava con lui. Naro, originario di Acquedolci, nel Messinese, era andato a San Fratello per un pranzo in un agriturismo. L’uomo è stato trovato carbonizzato, a terra, lungo la statale Cesarò-san Fratello. Non si conoscono ancora le cause che hanno generato il rogo.