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Una targa ricordo e una pergamena sono stati consegnati questa mattina al signor Michele Accurso Tagano. Il sindaco Franco Miccichè ha voluto così celebrare il 100esimo compleanno del nostro concittadino. Ex infermiere dell’ospedale psichiatrico di Agrigento, ha sempre avuto una passione per i giardini e gli orti. Legge e scrive ancora e ha una vera passione per la politica. Segue infatti tutti i telegiornali e gli avvenimenti della giornata. Con l’inseparabile moglie Angela Montana Lampo, più giovane di lui di sette anni, ha avuto tre figli, che gli hanno dato 6 nipoti e un pronipote.

Agrigento, persi i fondi del 2018 della “democrazia partecipata”: in arrivo il decreto di sanzione.
Chiedo un cambio di passo a questa nuova amministrazione ed ai miei futuri colleghi consiglieri comunali, e maggiore attenzione: onde evitare di perdere anche i fondi relativi agli anni 2019 e 2020, ci si attivi immediatamente e si faccia avviso pubblico volto a coinvolgere gli Agrigentini nella spesa del 2% dei trasferimenti regionali!
Allego stralcio della circolare 5/2017 dell’assessorato regionale alla funzione pubblica, che ben spiega come utilizzare i fondi della democrazia partecipata, e domando:  nel bilancio del Comune di Agrigento, c’ è un capitolo dedicato alla democrazia partecipata?  quante somme contiene? In che modo volete coinvolgere la cittadinanza?

Il 7 gennaio riapriranno tutti gli ordini di scuole anche in Sicilia. Per molti professori, docenti e genitori, però, non sarà una buona notizia. Perlomeno per coloro che temono il contributo della scuola ad una terza ondata di contagi Covid. Come le quasi settemila persone che in pochi giorni hanno sottoscritto la petizione dell’Unsic che chiede di proseguire con la Dad per qualche altra settimana, almeno alle superiori.

Lontani da un dibattito tutto ideologico tra fautori della scuola in presenza o della didattica a distanza, noi poniamo almeno due dati di fatto – spiegano dall’Unsic, l’organizzazione datoriale radicata in tutta Italia. “Innanzitutto riaprendo le superiori in presenza, seppure a metà, si determineranno tra studenti, docenti, familiari e utenti del trasporto pubblico non meno di sei milioni di contatti al giorno, circa 500mila solo in Sicilia. Se l’imperativo è ridurre le occasioni di distanziamento, c’è coerenza o incoscienza in tale scelta di riaprire, tra l’altro con poche novità in termini di presidi sanitari a scuola, tracciamenti o forte potenziamento dei trasporti? A ciò si aggiunge un altro dato inconfutabile – continuano dall’ufficio comunicazione dell’Unsic. “Lo scorso 14 settembre, alla prima campanellain Italia erano 1.008 i nuovi casi quotidiani di Covid e 14 i decessi; il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole, casi e decessi saranno oltre dieci volte di più. Insomma, è concreto il rischio di alimentare una terza ondata peggiore delle altre perché molti ospedali sono ancora in sofferenza, partono le influenze stagionali e si rischia di inficiare la campagna vaccinale appena cominciata È ammissibile che per il protagonismo di qualche politico e per non aspettare qualche altra settimana, con la popolazione fragile finalmente vaccinata, rischiamo tutti di accentuare i drammi sanitari, psicologici ed economici collettivi di appesantire ulteriormente il bilancio di vite umane che ci vede amaramente primi in Europa?”.

L’Unsic, che segue la tematica dall’inizio dell’anno scolastico e ha previsto sin da agosto l’apporto che la scuola in presenza avrebbe dato alla repentina crescita della curva dei contagiè decisa a non mollare questa che definisce “battaglia di civiltà”, sostenuta da numeri rilevanti di persone.

In pochi giorni abbiamo oltrepassato 6.600 adesioni alla nostra petizione limitata alla prosecuzione della Dad per le sole scuole superiori (qui il conto aggiornato:http://chng.it/tPQJq5j62J)  continuano dall’organizzazione datoriale. “Se avessimo esteso la richiesta agli altri ordini di scuole, come ci hanno chiesto in tantissimi, quel numero sarebbe oggi più che doppio. È la conferma che una maggioranza silenziosa è preoccupata per questo rischio e vuole responsabilmente salvaguardare vite umane e attenuare le sofferenzeSe gli studenti continueranno ad utilizzare le tecnologie non solo per le chat o per il gioco, come fanno abitualmente, ma anche per l’apprendimento scolastico e per il bene comune per qualche altra settimana, sarà un gesto lodevole di vera educazione civica. I ragazzi oggi patiscono un po’ la mancanza di aggregazione? Potranno di certo recuperarla con la bella stagione, casomai tornando ad abbracciare per primi proprio i nonni”.

Il 3 marzo scorso dopo tre giorni di agonia all’ospedale Niguarda di Milano a seguito di un incidente stradale, si spegnevano i sogni di un giovane talentuoso agrigentino. Si chiamava Carlo Costanza, aveva solo 25 anni ed era uno chef. Ha frequentato il liceo scientifico “Leonardo”, per poi volare a Milano dove ha frequentato l’istituto Politecnico. Ma il suo grande sogno era quello di diventare uno chef stellato per cui ha lasciato il Politecnico per iscriversi alla prestigiosa scuola di Arte culinaria “Cordon Bleu” dove ha conseguito la laurea di chef.  Carlo si è sempre contraddistinto come un ragazzo di grande talento su molti fronti, non solo in quello lavorativo, gentile, premuroso ma soprattutto generoso, non per ultimo il gesto della donazione degli organi per salvare o migliorare la vita di altre persone. La sua morte ha gettato nello sconforto chi lo conosceva, ma soprattutto i genitori Giovanni Costanza e Carmelina Forte che vogliono mantenere vivo il suo ricordo con l’ennesimo gesto di solidarietà. Hanno voluto donare alla città un defibrillatore che domani, 29 dicembre, alle ore 10 verrà installato nei pressi del centro sociale di Fontanelle, alla presenza del sindaco Miccichè e di alcuni componenti della Giunta.

Si è chiusa la prima fase di zona rossa di Natale, iniziata il 24 dicembre. Ora ci sono tre giorni arancioni, fino alla vigilia di Capodanno, con negozi aperti fino alle ore 21 e spostamenti nel Comune, dalle 5 alle 22, senza autocertificazione. Dai piccoli Comuni (fino a 5mila abitanti) ci si può spostare in un raggio di 30km, senza poter andare nei Comuni capoluoghi di provincia. Bar e ristoranti restano chiusi ma restano consentiti l’asporto (fino alle ore 22) e le consegne a domicilio (senza restrizioni).

Purtroppo la curva dei contagi non è affatto congelata e per saperne di più secondo gli esperti bisognerà aspettare forse martedì, con un ritorno da domani a un numero di tamponi forse più significativo.

Dichiarazione dell’assessore alle Attività  produttive Franco Picarella: “Oggi e fino al 30 dicembre torniamo in zona arancione, per questi ultimi acquisti dell’anno raccomando la scelta dei negozi di vicinato. Ultimi giorni ed ultime occasioni per dare il proprio  contributo ai negozi di abbigliamento e ai commercianti per cercare di chiudere l’anno in modo propositivo. Facciamo gli ultimi acquisti dell’anno pensando che stiamo dando una grossa mano al commercio della nostra città. Fine anno e tempo di consuntivo. Insieme possiamo fare molto per scongiurare la chiusura di molte attività.

Il ponte “Re”, uno dei più antichi viadotti della ss 115, sito nella zona Lidi di Porto Empedocle, da oltre mezzo secolo è stato realizzato, quasi interamente, su terreno di proprietà di privati senza alcun regolare provvedimento di esproprio.
Mediante complesse ed articolate ricerche ipocatastali, i proprietari del fondo occupato, assistiti dall’avv. Salvatore Butera (in foto), hanno acclarato la fattispecie occupativa da parte della pubblica amministrazione con l’irreversibile trasformazione del suolo e conseguente danno patrimoniale.
A seguito della predetta occupazione illegittima, l’ANAS S.p.a., società competente nella gestione delle strade ed autostrade, ha già avviato il procedimento di acquisizione dell’area che si concluderà con il pagamento di un indennizzo pari al valore venale del terreno a titolo risarcimento danni patrimoniali cagionati ai proprietari ed il passaggio del bene al demanio dello Stato.
I fatti occorsi circa 50 anni addietro non sono imputabili a diretta responsabilità dell’ente che oggi curerà l’acquisizione dell’area

Poste Italiane comunica che in provincia di Agrigento le pensioni del mese di gennaio verranno accreditate a partire da oggi lunedì 28 dicembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 69 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In funzione della diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

I cognomi                    dalla A alla C lunedì 28 dicembre

dalla D alla G martedì 29 dicembre

dalla H alla M mercoledì 30 dicembre

dalla N alla R giovedì mattina 31 dicembre

dalla S alla Z   sabato mattina 2 gennaio.

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Poste Italiane comunica inoltre che in 20 uffici postali della provincia di Agrigento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

La sindaca di Montallegro, Caterina Scalia, ha preannunciato che entro il prossimo 20 gennaio, si dimetterà dalla carica. Lo dichiara la stessa prima cittadina in un posto apparso sulla sua pagina di facebook che riportiamo testualmente di seguito:

Buona sera, comunico alla cittadinanza che a seguito delle vicende dell’ultimo consiglio comunale, dell’impossibilità politico amministrativa di proseguire questo mandato elettorale, annuncio le mie dimissioni che verranno formalizzate entro il 20 gennaio 2021, a giorni specifichero’ in modo dettagliato le motivazioni di tale scelta.

Anche Agrigento avrà presto il suo parco giochi inclusivo. La buona notizia è arrivata in queste feste di Natale ed è stata accolta con entusiasmo dal sindaco Miccichè e dalla sua giunta. Per chi non lo sapesse, un parco giochi inclusivo è un luogo in cui tutti i bambini trovano, ognuno con le proprie abilità, concrete opportunità, oltre che di gioco, anche di relazione e dove gli adulti possono prendersi cura di loro. Non esistono aree dedicate esclusivamente a bambini con disabilità, ma giochi per tutti, poiché nessuno di essi può essere specificatamente individuato per disabili. Con la prima graduatoria, approvata lo scorso novembre, con una copertura finanziaria di 3,8 milioni di euro, erano state ammesse 96 istanze e Agrigento non figurava fra queste. Grazie ad una dotazione finanziaria aggiuntiva di 2,6 milioni di euro, l’assessorato regionale alla Famiglia è riuscito a finanziare altri 68 parchi inclusivi in Sicilia, per un totale di 163 comuni dell’Isola. “Con queste ulteriori risorse – ha detto l’assessore regionale Antonio Scavone – riusciamo ora a finanziare tutti i progetti che arrivano al punteggio di 61, consentendo così a buona parte della Sicilia di dotarsi di un parco giochi inclusivo”.
I 163 comuni finanziati fino ad oggi riceveranno un contributo nel limite massimo di 50 mila euro con cui si potrà costruire ex novo un parco giochi o adeguarne uno già esistente con lavori inerenti i percorsi e le rampe di accesso all’area gioco, la pavimentazione e gli stessi giochi.