Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 974)

Agenti delle volanti hanno arrestato i gelesi Ivan Angelo Casciana, 28 anni e il catanese Giuseppe Domicoli, 28 anni, per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale nonché il Domicoli per resistenza a pubblico ufficiale.

Nello specifico, intorno alle ore 14:00, una pattuglia in moto delle Volanti, transitando per via Dusmet, intimava l’alt polizia a tre individui a bordo di due scooter per procedere ad un normale controllo. Tuttavia i due conducenti facevano finta di non aver inteso l’intimazione e pertanto, a velocità sostenuta, continuavano la marcia imboccando varie strade fino a quando lo scooter con due individui a bordo veniva raggiunto e bloccato da un poliziotto in motocicletta in zona Pescheria, mentre l’altro continuava la marcia a velocità ancora più sostenuta, che diveniva una vera e propria fuga. Ne nasceva un rocambolesco inseguimento in pieno centro cittadino come fosse una scena da film: il fuggiasco imboccava la via Vittorio Emanuele, poi la via Landolina, la piazza Vincenzo Bellini, la via Coppola, Piazza Spirito Santo, Corso Sicilia, Piazza Carlo Alberto, gremita di gente e con le bancarelle ancora in fase di smontaggio, e tutto a folle velocità, con il poliziotto in moto che non demordeva dall’inseguimento, e poi ancora via Santa Filomena e via Umberto, dove il fuggiasco abbandonava lo scooter procedendo la fuga a piedi.
Nel contempo l’operatore della moto aveva fornito costantemente le vie percorse e le descrizioni dell’uomo alla sala operativa, che aveva fatto convergere in zona più pattuglie così da sbarrargli ogni via di fuga. E la manovra a tenaglia si concludeva con successo, invero in largo Rosolino Pilo altro equipaggio in moto intercettava l’uomo in fuga bloccandolo ed ammanettandolo.
Veniva identificato per il Domicoli di Gela, con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
Gli altri due venivano identificati per Ivan Angelo Casciana di Gela, anch’egli con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza e un catanese, pregiudicato per reati concernenti gli stupefacenti.
Per i due gelesi era inevitabile l’arresto e, per la gravità dei fatti, l’A.G. di turno disponeva che venissero entrambi associati presso il carcere di Piazza Lanza.

Una serie di accertamenti tecnici irripetibili, di tipo biologico e di evidenziazione di impronte, saranno effettuati il prossimo anno, giorno 13 febbraio, nei laboratori della Polizia scientifica di Palermo. Lo scrive il quotidiano La Sicilia in edicola questa mattina che riporta di un avviso notificato a Giovanni Riggio, il giovane di 27 anni reo confesso dell’omicidio del meccanico favarese Giuseppe Matina avvenuto lo scorso 6 maggio in un magazzino di contrada San Benedetto ad Agrigento. Subito dopo l’assassinio Riggio da Agrigento si recò a Palermo, città di origine del giovane, dove si costituì.

Ieri si è tenuta una seduta del Consiglio comunale di Agrigento. La stessa è stata caratterizzata da un episodio riportato con dovizia di particolari dal quotidiano La Sicilia. Un consigliere comunale è stato accusato dalla consigliera Nuccia Palermo, in quel momento al microfono di miagolare durante il suo intervento. Bagarre in aula e richiamo del Presidente del Consiglio comunale all’ordine.

Il Tribunale di Sciacca ha assolto l’ing. Giovanni Indelicato, 68 anni, di Montevago, dall’accusa di non aver effettuato gli interventi dovuti in una discarica, nello specifico quella di Saraceno Salinella, gestita dalla Sogeir Impianti di cui Indelicato riveste la carica di presidente, in occasione di una perdita di percolato che avrebbe inquinato il mare. Il fatto di cui era accusato Indelicato risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2014. Il 68enne è stato assolto “perchè il fatto non sussiste” dall’accusa di illecito effettuando lo smaltimento di percolato di discarica.


E’ prevista per l’1 agosto la firma della convenzione fra la Regione siciliana e i Vigili del fuoco per il potenziamento delle squadre antincendio.
A renderlo noto è Giuseppe Musarra, segretario per la Sicilia del Conapo, il sindacato dei vigili del fuoco che aveva sollecitato la stipula della convenzione. “Nel caso l’accordo vada a buon fine – dice – dal 2 agosto saranno attive ulteriori 15 squadre, composte ognuna da 5 pompieri, destinate esclusivamente alla lotta gli incendi e pronte a intervenire sui roghi della Sicilia”.
La direzione regionale dei vigili del fuoco per la Sicilia, spiega il segretario del Conapo, ha reso noto che le 15 squadre aggiuntive saranno dislocate presso alcune sedi dei vigili del fuoco e in punti strategici individuati nei comuni di Agrigento, Caltanissetta, Caltagirone, Catania, Enna, Pazza Armerina, Roccalumera, Termini Imerese, Palermo, Siracusa, Trapani, Vittoria, Villafranca Tirrena, Favignana e Pantelleria. Prevista inoltre la partecipazione di vigili del fuoco nelle sale operative anche regionali per un maggior coordinamento delle operazioni.

Gli agenti della Questura di Agrigento hanno individuato il presunto autore di un furto avvenuto, lo scorso 10 luglio, nella Chiesa dell’Immacolata. Un uomo di 41 anni, di nazionalità tunisina, è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica della Città dei Templi per l’ipotesi di reato di furto. Lo stesso venne ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre era intento a rovistare nel cassetto di una scrivania.

Ciao Paolo come va? In questa estate anomala e rovente la politica non si ferma, non andrà in vacanza, é, infatti, in piena attività in vista delle elezioni regionali di ottobre. Sicilia Futura, Movimento del quale sei responsabile per la provincia di Agrigento, è in piena attività ed in continua crescita, recente è, infatti, l’adesione del gruppo dei renziani gelesi, che in blocco hanno aderito al movimento del Presidente Cardinale, e recente é il successo delle amministrative, quali scenari per la nostra provincia ?
Ciao Leonardo, bene! Noi in provincia di Agrigento stiamo lavorando per promuovere, attraverso la formazione di comitati locali, un’iniziativa che ha lo scopo di creare una classe dirigente competente, che possa mettersi al servizio delle esigenze dei cittadini e che punti al rilancio del territorio Provinciale attraverso una riqualificazione urbana, un percorso di innovazione sociale e una cultura del “fare”, di concerto con consiglieri comunali e sindaci di Sicilia Futura già in piena attività.
Ed è proprio questo appeal uno dei nostri punti di forza ed evidentemente accattivante e riconosciuto a tal punto da spingere varie personalità a sposare questo progetto, cercando con tenacia e dedizione di portare avanti ed affrontare tutte le varie tematiche sociali riguardanti la nostra popolazione.pdr-sicilia-futura
L’arresto della corsa del Movimento 5 stelle alle Comunali di Palermo, danneggiati probabilmente dalle esperienze di governo di alcune città italiane, hanno ridato fiducia e vigore agli schieramenti tradizionali, quali invece i possibili scenari regionali?
Il dato relativo alle amministrative palermitane merita sicuramente molta attenzione, sia per quanto riguarda la frenata pentastellata, sicuramente condizionata dalla scarsa capacità di amministrare dimostrata nelle città in cui governano, sia per la capacità di sintesi che si è evidenziata nella coalizione che appoggiava il Sindaco Orlando.
Certamente le elezioni regionali in Sicilia, a 4 mesi dal voto, prospettano scenari al quanto incerti e paradossali. Vi è, infatti, l’elevata possibilità di rivedere gli stessi candidati delle regionali 2012 dove sotto forma di nuovo viene riproposto il vecchio, esempi ne sono: Cancellieri già confermato dai 5 stelle e nominato da circa 2400 click!!!Musumeci che ha nuovamente espresso la volontà di candidarsi per il centro destra, in concomitanza con La Via e Lagalla.
Per il centro sinistra, invece, dopo il no di Grasso, bisognerebbe trovare un nome forte tale da accumunare le varie forze politiche moderate. Proprio per tale ragione la volontà di ricandidarsi espressa dal presidente uscente Crocetta, non troverebbe riscontro nella medesima area politica, in quanto proposta solitaria e in controtendenza con la volontà comune di trovare una personalità aggregante e che riesca a rappresentarci tutti.
Ma il dato agghiacciante, che merita attenzione, è la scarsa affluenza alle urne del popolo siciliano, che dovrebbe, invece, essere invogliato e rassicurato da un progetto importante, concreto, solido e affidabile da parte delle forze politiche. Oggi più che mai bisognerebbe avere il coraggio di intestarsi questa partita è di riprendersi la fiducia di un popolo che merita di puntare in alto.
Sicilia Futura è protagonista del centro sinistra siciliano, quali i progetti e le speranze per il futuro dell’isola?
Sicilia futura è ormai protagonista nell’area dei riformisti di centro sinistra, con un rapporto sempre più sinergico e di riferimento con Matteo Renzi, Luca Lotti, Lorenzo Guerini.
Lo scopo che si prefigge il Nostro partito è quello di creare un progetto con un leader riconosciuto, quale l’Onorevole Cardinale, e che fa forza su un programma capace di inter
cettare e curare i bisogni dei cittadini.
Musumeci, La Galla, La Via sembra la discussione del centrodestra, Cancelleri confermato per il Movimento 5 Stelle e, invece, nel centrosinistra dopo la pubblica rinuncia del Presidente Grasso, la discussione sembra essersi fermata, dacci qualche indiscrezione…
Caro amico mio, in questa fase di grandissima confusione, su tutti i fronti, forse mai verificatasi in Sicilia, con spezzettamenti da tutti i lati da destra a sinistra, che indiscrezioni vuoi che ci siano? Posso dirti quale percorso, secondo Sicilia futura, puo’ essere più o meno buono x l’agognato raggiungimento della percentuale per governare la Sicilia; cioè l’aggregazione di un’area di riformisti compresi quelli che hanno creduto e sono stati illusi, nella rivoluzione liberale di Berlusconi e che non hanno punti di riferimento, tentando di stimolare quelli dell’area ex MPA o di movimenti e parti che stavano nel centro destra. Sarebbe altresì auspicabile un modello Orlando a Palermo, con un connubio tra le forze politiche di centro sinistra, liste civiche,insieme con gli “stimolati” sopra citati. Questa di che potrebbe essere una ricetta vincente. Poi se non si riesce a trovare un candidato che mette tutti d’accordo, ritengo possono essere utili le primarie di coalizione, tenendo ovviamente conto del fattore tempo che è sempre più ridotto.
Buon Lavoro e buone vacanze… ci sentiamo presto
Buon lavoro e buone vacanze anche a Voi, anche se credo che per quest’anno le vacanze saranno davvero poche, sia per noi, in piena discussione, che per Voi costretti a seguire ed informare di ogni aggiornamento.
i bisogni dei cittadini.
Fonte Siciliaonpress
Sicilia-Futura costituzione

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio universitario di Agrigento ha deliberato di impugnare innanzi al Consiglio di giustizia amministrativa il decreto assessoriale numero 3926 del 9 giugno scorso che ha sancito un protocollo d’intesa firmato tra l’assessore Baccei, l’assessore Vermiglio e le tre Università statali siciliane che, sostanzialmente – come ritiene il Consorzio universitario di Agrigento – esautora i Consorzi Universitari dalle loro prerogative di programmazione e di definizione delle politiche di sviluppo del decentramento universitario. Peraltro – aggiunge il Consorzio universitario di Agrigento – l’Assemblea Regionale siciliana, con un ordine del giorno approvato da tutti i gruppi parlamentari, ha invitato l’assessore Baccei ad annullare tale protocollo d’intesa senza indugio alcuno e ad attivare da subito un tavolo di confronto tra l’Amministrazione Regionale, le Università operanti in Sicilia e i Consorzi universitari siciliani per concertare insieme le linee guida alle quali ispirare una riforma organica dei Consorzi.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio universitario di Agrigento ha deliberato di impugnare innanzi al Consiglio di giustizia amministrativa il decreto assessoriale numero 3926 del 9 giugno scorso che ha sancito un protocollo d’intesa firmato tra l’assessore Baccei, l’assessore Vermiglio e le tre Università statali siciliane che, sostanzialmente – come ritiene il Consorzio universitario di Agrigento – esautora i Consorzi Universitari dalle loro prerogative di programmazione e di definizione delle politiche di sviluppo del decentramento universitario. Peraltro – aggiunge il Consorzio universitario di Agrigento – l’Assemblea Regionale siciliana, con un ordine del giorno approvato da tutti i gruppi parlamentari, ha invitato l’assessore Baccei ad annullare tale protocollo d’intesa senza indugio alcuno e ad attivare da subito un tavolo di confronto tra l’Amministrazione Regionale, le Università operanti in Sicilia e i Consorzi universitari siciliani per concertare insieme le linee guida alle quali ispirare una riforma organica dei Consorzi.


I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato un 50enne di origini romene, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica.
La vittima, una donna romena di 37 anni, era giunta nel 2013 in Italia in cerca di fortuna accompagnata dal compagno e i due figli minori di 5 e 9 anni. L’uomo, poco incline a qualsiasi tipo di occupazione, mettendo in atto un’azione dispotica nei confronti della consorte, l’ha prima costretta a rubare nei vari centri commerciali della provincia etnea per poi costringerla a prostituirsi.
Per porre fine al calvario, anche per proteggere i figli, su consiglio di un’amica circa venti giorni fa si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Piazza Verga dov’è attivo da circa un anno un ufficio dedicato alle “fasce deboli”, soprattutto  donne e minorenni vittime di ogni tipo di maltrattamento.
Sentendosi protetta, in caserma è riuscita a raccontare nei minimi particolari tutti gli abusi patiti per mano dell’uomo che, non accontentandosi dei soldi ricavati dalle razzie nei vari centri commerciali, a suon di botte l’aveva costretta a vendere il proprio corpo.
Difatti, ogni  giorno, utilizzando squallidamente il bus di linea della AMT, l’accompagnava alla zona industriale del capoluogo etneo dove la poveretta era costretta a “battere” con l’obbligo di portare a casa una determinata somma di  danaro pena calci e pugni. Dei soldi guadagnati a lei spettava, anche per il sostentamento dei figli,  solo il 20%.
I militari, in piena sinergia con il pubblico ministero titolare del fascicolo, hanno prima salvaguardato i minori trasferendoli in una struttura protetta per poi dedicarsi a riscontrare quanto denunciato dalla vittima. Gli investigatori, oltre ad acquisire gli innumerevoli referti medici rilasciati dai vari ospedali catanesi, attestanti le lesioni di una certa gravità  patite dalla donna in questi anni, hanno ascoltato diversi testimoni, osservando direttamente e dimostrando come il reo  accompagnasse realmente in autobus la poveretta nei luoghi indicati costringendola a prostituirsi.
Il quadro probatorio raffigurato è stato appieno recepito dall’Autorità Giudiziaria la quale ha inteso ordinarne l’arresto e la sottoposizione ai domiciliari in attesa di giudizio.