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Il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha inaugurato la nuova scuola media. Alla cerimonia hanno partecipato la Giunta comunale, i componenti del Consiglio Comunale, gli alunni, il personale docente, la preside, dottoressa Fazzi, le autorità militari ed ecclesiali. Il sindaco Lauricella, tra l’altro, ha affermato: “L’amministrazione comunale di Siculiana ha sempre mostrato attenzione e riservato impegno per la scuola, come testimonia la partecipazione ad un bando del 2016 dall’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione per la ristrutturazione degli altri due plessi scolastici presenti a Siculiana, “Capuana” e “Don Bosco”. Ringraziato l’ufficio tecnico e gli impiegati comunali che si sono adoperati affinchè i lavori di ristrutturazione fossero realizzati a regola d’arte, e in particolar modo l’Assessore alla Pubblica Istruzione Dorita Galletto che, con tenacia e determinazione, ha seguito e sollecitato i lavori di completamento della struttura, organizzando il tutto in maniera ineccepibile”.

Se in Sicilia, come più volte sollecitato dal governo nazionale, si fossero costruiti due maxi termovalorizzatori, uno per la Sicilia occidentale e l’altro per l’orientale, l’emergenza rifiuti non sarebbe mai insorta. E invece no, si sono susseguite elezioni e presidenti di Regione, 2001, 2006, 2008, 2012 e 2017, e nulla è stato compiuto. E non è colpa degli ambientalisti: loro svolgono il proprio lavoro, come il sacerdote e come il sindacalista. E se gli ambientalisti non diffidassero dei termovalorizzatori, perché così impone la narrativa ambientalista – mai però, e purtroppo, aggiornata – non sarebbero ambientalisti. Oggi nel 2018 gli inceneritori di ultima generazione sono ad impatto ambientale zero, e, anzi, funzionano anche come riciclatori dei rifiuti, come se fossero impianti di smaltimento della differenziata. E’ il progresso, che in Sicilia non è stato ancora colto, e ci si danna tra discariche sature e chiuse come attualmente lo è la palermitana di Bellolampo, e poi cassonetti, cestelli, differenziata, rifiuti all’estero, costi del servizio esorbitanti e bollette criminali a carico dei cittadini contribuenti. E non solo: nell’ambito di tale agitarsi inconsulto, e del guardare al dito anziché alla luna, ci si arrovella sulle polemiche a distanza e gli scontri tra Roma e Palermo. Il ministro all’Ambiente, Galletti, ha appena risposto piccato alla richiesta del presidente Musumeci di ottenere ‘poteri speciali’ in materia di rifiuti. Il ministro ha tuonato: “Sono 20 anni che voi governatori di Sicilia chiedete ‘poteri speciali”, e non avete mai risolto l’emergenza. Sapete parlare solo alla pancia dei cittadini” – ha sottolineato Galletti, in riferimento alla recente proposta di trasportare i rifiuti fuori dalla Sicilia. E Musumeci ha replicato altrettanto piccato così: “Se non avessi spirito istituzionale direi che il ministro Galletti è in campagna elettorale. Siccome voglio avere spirito istituzionale e rispetto per il ministro, e spero che lui ne abbia per me, ritengo che gli sia stato portato un parziale comunicato stampa: io non soltanto non parlo alla pancia dei cittadini, ma ritengo di avere fatto in parte quello che lo stesso ministro mi ha consigliato di fare con un documento firmato a Roma alcune settimane fa, e cioè portare i rifiuti fuori dalla Sicilia e al tempo stesso avviare un crono-programma di opere che andavano realizzate 10-15-20 anni fa e che invece dovrò realizzare io nello spazio di un anno e mezzo. Certo che è una vergogna, moltiplicata per 5, perchè sono 5 i presidenti di Regione che si sono avvicendati dal 1998, e sono stati proclamati cinque stati di calamità, si è fatto ricorso agli strumenti in deroga, ma non hanno portato a nulla. Io non parlo alla pancia, ma alla testa e al cuore dei cittadini a cui dico che tutti devono assumersi la loro responsabilità, dai Comuni in forma associata alla Regione perchè nello spazio di un anno, un anno e mezzo, si risolva questo problema. Ma mi aspetto dal governo nazionale un minimo di senso di responsabilità”.

Fonte teleacras

 

“Avevo già anticipato che sarei andato a fondo alla questione rifiuti a Licata. Ne va della salute di tutti e pertanto stamane ho indirizzato un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione, all’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità e all’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente.
 
Il Comune di Licata versa in una situazione di pericolosa emergenza igienico sanitaria, causata della cessazione di un regolare servizio di raccolta dei rifiuti. Tale condizione, sotto gli occhi di tutti, comporta un grave rischio per la salute di tutti i cittadini licatesi, specialmente per i più piccoli, dati i cumuli di rifiuti ammassati a ridosso delle scuole.
Esiste un contenzioso, non ancora risolto, avente ad oggetto i rispettivi rapporti di credito e debito, tra il Comune di Licata e la società in liquidazione Dedalo Ambiente spa AG3, alla quale, a loro volta, la SRR Ato 4 Agrigento Provincia Est scrl e la sua controllata APEA si affidano per gestire il servizio di raccolta rifiuti.
Queste circostanze, nonché questa farraginosa e inutilmente complicata organizzazione di uomini, mezzi, strutture societarie e ripartizione delle responsabilità nell’ambito delicatissimo dei servizi ambientali ha determinato una situazione di stallo nell’espletamento di un servizio pubblico essenziale, tale da mettere in pericolo la salute dei licatesi.
Ho chiesto se il Governo della Regione, conosciuta questa situazione di allarmante urgenza, intenda intervenire, in via eccezionale, attraverso il servizio di Protezione Civile per rimuovere i cumuli di rifiuti che invadono la città di Licata per liberarla dal rischio del diffondersi di pericolose epidemie e infezioni.
Se non si reputi opportuno avviare un’ispezione presso la SRR ATO 4 Agrigento e la sua controllata APEA tesa a verificare l’eventuale inosservanza degli obblighi contrattuali vigenti e se non sia necessario avviare immediatamente le procedure per insediare un tavolo tecnico Prefettizio che affronti in maniera certa l’accertamento di responsabilità circa l’emergenza ambientale e sanitaria.
 
Ho chiesto inoltre se, consapevoli del grande interesse dimostrato da questa Giunta Regionale già dal suo insediamento sulle possibili soluzioni per risolvere i gravi problemi legati ai rifiuti in Sicilia, quali saranno i prossimi provvedimenti, già calendarizzati, volti ad affrontare la questione “Rifiuti” in maniera strutturale e non esclusivamente in via emergenziale, come ha fatto, al contrario, chi ha preceduto questo Governo nei cinque anni appena trascorsi”

Parte la semplificazione nel settore delle opere pubbliche in Sicilia. E’ già in vigore da oggi, senza attendere i tempi di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ma con la semplice pubblicazione sul sito web dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, il nuovo Prezziario unico regionale per i lavori pubblici in Sicilia, grazie ad un apposito decreto firmato ieri in tempi rapidissimi dal nuovo assessore Marco Falcone.
Il nuovo Prezziario, frutto dell’intenso lavoro di aggiornamento condotto dal Dipartimento regionale tecnico insieme alla commissione consultiva formata dai rappresentanti delle imprese, dei tecnici professionisti e dei sindacati dei lavoratori, recepisce anche le innovazioni del mercato, come la tecnologia di posa tubi e impianti in sede stradale senza ricorso a scavi e trincee.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, insieme al direttore Giuseppe La Rosa, ha incontrato oggi l’assessore Falcone per fare il punto sulla situazione dei progetti, degli investimenti e dei cantieri per l’infrastrutturazione della Sicilia e, nell’occasione, lo ha ringraziato per la celerità e lo spirito innovativo col quale ha subito completato l’iter del rinnovo del Prezziario.
“Celerità e spirito innovativo – ha concluso Cutrone – con il quale l’assessore Falcone ci ha assicurato che affronterà anche la complessa questione dello sblocco del mercato delle opere pubbliche nell’Isola”.

L’Akragas ha ripreso la preparazione atletica in vista della partita di campionato del prossimo 21 gennaio contro il Monopoli allo stadio Nicola De Simone di Siracusa. Il match, con inizio alle ore 16.30, è valido per la terza giornata di ritorno del torneo di serie C, girone C. 
I biancoazzurri, agli ordini di mister Di Napoli e del suo staff, hanno svolto una doppia seduta di allenamento presso l’impianto sportivo di Fontanelle. La squadra ha lavorato sia sotto l’aspetto fisico che sulla tecnica e tattica. Lavoro differenziato per Vono. Assente Moreo per un attacco influenzale. L’Akragas tornerà ad allenarsi domani. 

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Si è riunito il coordinamento dei segretari dei circoli PD della provincia di Agrigento,  per un confronto sull’attuale situazione politica in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo. 
 
Al termine del dibattito, il segretario provinciale e i segretari di circolo, hanno condiviso le perplessità, già manifestate dalla federazione del PD di Caltanissetta, in merito al mancato coinvolgimento degli iscritti nella scelta delle candidature.
 
Ritenendo necessario un momento di dibattito aperto alla base del partito, si è decisa  la convocazione di tutti i circoli della provincia, al fine di condividere un documento politico da sottoporre all’approvazione della prossima direzione provinciale e da trasmettere alla segreteria nazionale. 
 
L’iniziativa vuole sollecitare il Partito, a tutti i livelli, a ricercare un confronto con i territori, per evitare che scelte non condivise producano un disimpegno nel nostro elettorato.
 
Non è soltanto una questione di nomi, ma soprattutto di metodo. Un metodo che contraddice la natura stessa del PD e svuota di significato parole chiave del nostro vocabolario: “democrazia dal basso” “partecipazione” “insieme”. 

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella giornata di Venerdì 12/01/2018, saranno effettuati degli interventi di manutenzione sulla condotta di adduzione al serbatoio Crasto del Comune di Porto Empedocle.

Al fine di permettere tali lavori, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, sarà necessario sospendere la fornitura idrica al suddetto serbatoio.

Ciò premesso, i seguenti turni di distribuzione idrica:

·         Turno 1 Piano Lanterna;

·         Turno 2 C/da Ciuccafa;

previsti per il giorno 12/01/2018 ed il turno 5 Grandi Lavori, previsto per giorno 13/01/2018, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che, a conclusione dei lavori manutentivi l’approvvigionamento idrico del serbatoio comunale tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

 

 

 

Un giovane di 20 anni è stato denunciato, in stati di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo un incidente stradale che si è verificato nella notte in via Luca Crescente.

Giunti sul posto gli agenti della sezione Volanti hanno scoperto che l’auto incidentata, finita contro un guard rail, che dopo il sinistro si è addirittura incendiata, è risultata rubata a Ribera ieri mattina.

Il ventenne è stato denunciato per l’ipotesi di reato di ricettazione

 

Furibonda lite scoppiata poco dopo le 13,30 a Favara, in via Rosario Di Salvo, una traversa di via Capitano Callea.

Alla base del litigio – avvenuto tra due fratelli di cognome Lombardo, di professione mercatisti, ci sarebbero motivi economici e di interesse al momento non ancora chiari.

Ai due fratelli entrambi 30enni si è unito anche un loro conoscente di 40 anni e tutti si sono affrontati a colpi di ascia e coltello. Ci sono più feriti ma nessun morto. Uno dei contendenti, in particolare, è stato trasportato d’urgenza con ambulanza per ferite al gluteo giudicate piuttosto gravi.

 Ad essere coinvolti nella violenta rissa dunque sono state tre persone tutti di Favara.
Tutto è partito da un violento alterco tra i due fratelli sfociato nel lancio di una grossa pietra contro l’auto di uno dei rissanti. Da lì si è passati alle vie di fatto: prima i pugni poi le armi. E sono comparse un’accetta e un coltellaccio. Proprio la scure, che è stata sequestrata, ha provocato le gravi ferite al gluteo dell’uomo trasportato in ospedale

Al momento numerose sono le persone condotte in caserma e interrogate dai carabinieri nel tentativo di venire a capo dell’intricata vicenda.

Grandangolo

 

 

Signor Presidente, 

senza entrare nel merito sulle ragioni di opportunità che hanno determinato la scelta di nominare consulente Giuseppe Arnone (avvocato da Agrigento), non si capisce e, in particolare, non lo capiscono gli Agrigentini ed i Siciliani come possa l’avvocato Arnone due minuti dopo l’investitura (ma a proposito esiste un decreto di nomina?) attaccare (a livello personale) componenti della sua maggioranza. 

Si gioca a fare confusione o cosa? Gli elettori hanno votato e si sono divisi secondo l’ideologia politica o il convincimento del momento, il risultato è la sua elezione a Presidente, la formazione di una maggioranza e di una opposizione.

Ogni parte con il proprio ruolo ben definito. L’elettore si rispecchia nel voto espresso, chi ha votato per la maggioranza vuole assistere al ruolo di una componente coesa che appoggia il suo governo, chi ha votato per l’opposizione si aspetta le critiche e gli attacchi all’operato del governo.

Arnone nominato da Sgarbi attacca Savarino, Gallo Afflitto, attacca il centrodestra il cartello politico che sostiene il governo dell’Isola, cos’è un infiltrato che non riesce a mascherarsi fin dal primo istante?

Mancavano assaltatori e ve lo siete procurato ? 

Meglio FARE chiarezza nella comunicazione.

Noi vogliamo credere nel suo operato ma con questi chiari di Luna ci viene davvero difficile. Non Sgarbi, ma l’opposizione doveva cercare la collaborazione di Arnone.