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Il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale con la vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto saranno rievocati dopodomani, 3 novembre, con un’iniziativa della sezione Agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze cavalleresche), presieduta dal cav. uff. Gaetano Marongiu, con il patrocinio del comune di Porto Empedocle. L’iniziativa si articolerà in due fasi: la mattina alle ore 10 è previsto il raduno davanti la Casa Comunale di tutti gli invitati alla manifestazione preceduti dalle autorità. Un corteo si recherà al Monumenti ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto dove sarà deposta una corona di alloro. Altra corona sarà deposta nel monumenti ai Caduti del mare in Piazza Marinai d’Italia. Nel pomeriggio alle ore 17 alla torre di Carlo V è prevista una conferenza sulla Prima Guerra Mondiale della prof. Gabriella Portalone Gentile, docente di storia moderna all’università di Palermo. La sua relazione sarà preceduta dagli interventi introduttivi del presidente Marongiu e del sindaco empedoclino dott. Ida Carmina. Sarà presente anche il coordinatore regionale dell’Anioc Giovanni Mirulla.

Sono intervenuto più e più volte sul tema dell’abusivismo edilizio che ha visto, in questi anni, porre Licata nell’occhio del ciclone a causa degli urlatori dell’onestà, della giustizia parolaia e di quei pentastellati che oggi votano il condono edilizio ad Ischia, collegio di Di Maio.

E sapete cosa dichiarano i coerenti pentastellati? “Siamo contro ogni forma di condono e purtroppo non possiamo cancellare quelli fatti dai governi precedenti!!!!!!!!”

Il mio intervento pubblico lo scorso anno fu proprio centrato sulla necessità di trovare una soluzione politico/governativa agli abusi preesistenti e oggi, con ASSOLUTA IPOCRISIA, NEL COLLEGIO DI DI MAIO, si grida la necessità di condonare votando, all’art. 25 del Decreto Genova, il condono per le case abusive di Ischia.

Nell’aula di Montecitorio si parla di IPOCRISIA CHE GRIDA VENDETTA e mentre si esamina il decreto Genova e i cinquestelle negano che all’interno vi sia un condono edilizio, l’art. 25 del decreto in questione così si intitola: “definizione delle procedure di condono”.

D’altra parte la LEGA TACE, perché tenta di attuare l’altra ABILE MANOVRETTA COSTRUITA AD HOC: IL CONDONINO TRAVESTITO DEI CAPITALI DALL’ESTERO, “un do ut des” che risolverebbe tante belle questioni, manovrando elettoralmente tante situazioni.

“Sono arrivati qui urlando onestà, parlando di legalità e lotta all’abusivismo. Si sono raccontati come paladini dell’ambiente e nemici dei furbi” grida un deputato dagli spalti di Montecitorio. La verità è che amministrare è altra cosa che enunciare e creare EROI. Chiedo una soluzione da anni, che oggi arriva solo per Ischia, ABBIAMO BISOGNO DI SOLUZIONI, l’abusivismo di necessità non esiste solo ad ISCHIA!

Non siamo tutti disonesti, tutti furbi, tutti ingiusti, chiediamo coerenza, in un Paese la cui economia e destino appare nelle mani di gente che, a convenienza, si trasforma in eroe giustiziere urlante o agevolatore, diciamo così, di soluzioni cucite ad hoc per un solo territorio…..

Chiediamo ad alta voce soluzioni analoghe per Licata e tutta la Sicilia, perché la nostra terra DEVE E VUOLE RISPETTARE LA LEGGE, CHE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI.

Sciacca
nov 2018
www.sicilia24h.it

Il maltempo sta causando allagamenti e smottamenti a Sciacca. Completamente invasa e resa impraticabile dal fango, è stata chiusa la via Lido, mentre il cedimento di via del Pellegrinaggio, nella zona rurale di San Calogero, ha completamente isolato alcune famiglie residenti, che al momento dunque non possono più raggiungere il centro urbano. 

Fango e detriti hanno occupato anche la zona bassa della città, soprattutto nella zona compresa tra la ex stazione ferroviaria e il porto. C’è preoccupazione per la piena dei torrenti che comunque, al momento, hanno tenuto. 

Disagi ci sono stati anche all’altezza dell’area cimiteriale, dove le strade di accesso si sono completamente allagate, impedendo alla gente di potere andare a rendere visita ai loro defunti. 

È ancora recente a Sciacca la paura per le conseguenze dell’alluvione del 25 novembre 2016, che causò anche la scomparsa di Vincenzo Bono, allevatore sessantenne disperso (forse travolto dal fango) e mai più ritrovato. 

(Fonte: Ansa)

La giunta regionale presieduta da Nello Musumeci rimedia al rigetto della costituzione come parte civile al processo preliminare in corso a Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. La prima richiesta è stata respinta dal giudice perché all’istanza presentata dall’Avvocato dello Stato non è stata allegata, perché inviata in ritardo, la delibera di autorizzazione approvata dalla giunta. Dunque, adesso il governo regionale ha approvato una seconda delibera con la quale autorizza l’Avvocatura dello Stato costituirsi. Nella nuova delibera, tra l’altro, si legge: “Considerato che la richiesta di costituzione di parte civile della Regione siciliana potrà essere nuovamente reiterata al momento della prima udienza dibattimentale, e considerato che dai reati contestati ne deriverebbe alla Regione un danno patrimoniale e di immagine, si conferma la volontà di costituzione di parte al tribunale di Caltanissetta”.

 

Il cedimento di una parte di parete in tufo è avvenuto nel quartiere Rabato, in pieno centro storico. A venire giù, intorno alle 20.30.

All’origine dell’accaduto potrebbe esserci stato il maltempo, con la pioggia e il vento che si sono abbattuti in città. Guarda le foto

 La pioggia di queste ore ha provocato anche il crollo di una porzione di roccia calcarenitica nei pressi della chiesa dell’Addolorata in via Garibaldi. A seguito di un sopralluogo congiunto tra i vigili del fuoco del compartimento provinciale di Agrigento e i tecnici dell’ufficio di protezione civile comunale, si è deciso di, per motivi di pubblica incolumità e sino alla definitiva messa in sicurezza dello stesso, la sottostante strada via Volpe, interdire al traffico veicolare e il transito pedonale. 

 

Verifiche tecniche sono in corso per una eventuale riapertura, in tempi brevi, dell’importante arteria di collegamento.

 

 

 

 

 

 

Un livello di preallarme nella Sicilia centro-meridionale e occidentale, e di attenzione nelle zone orientali. Che tradotto con i colori utilizzati dalla Protezione civile significa un’Isola per metà arancione e metà gialla. Queste le previsioni per domani diramate dal dipartimento regionale. «Si prevede il persistere di precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco con raffiche di burrasca e mareggiate», si legge nel bollettino.

L’attenzione, ancora una volta, andrà ai corsi d’acqua. Già oggi, infatti, diversi danni si sono registrati nell’Agrigentino dove a esondare è stato il fiume Verdura. Problemi anche nel Trapanese: in serata l’Anas ha chiuso un tratto di due chilometri della statale 119, all’altezza di Gibellina, a causa della caduta di alcuni massi causata dalle forti piogge. Cause simili a quelle che hanno determinato il cedimento di un tratto di costone tufaceo nel centro storico di Agrigento.

Maltempo, preallarme nell’Agrigentino e Trapanese
Preoccupazione per corsi d’acqua e costoni rocciosi

Il bollettino diramato dal dipartimento regionale della Protezione civile dipinge l’Isola per metà arancione e metà gialla. Previste forti precipitazioni nella parte meridionale e venti forti

Nuova allerta meteo per le prossime ventiquattro ore. Questo è quanto si evince nell’ultimo bollettino pubblicato dalla Protezione Civile Regionale. 

Si prevedono precipitazioni sparse a carattere temporalesco con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento e mareggiate.

L’allerta riguarda il rischio meteo-idrogeologico e idraulico.

A causa di quanto sopra scritto, il Sindaco di Agrigento ha dichiarato che, anche, domani 2 Novembre i cimiteri rimarranno chiusi.  

 

 

 

Ieri sera nel noto ristorante “da Mimmo” a Giardina Gallotti,punto di riferimento per tutta la provincia per la qualità della cucina,riconosciuta dalle guide del settore e dalle recensioni positive sui portali internet con in testa tripadvisor,la squadra del turno D dei vigili del fuoco di Agrigento ha festeggiato la neo promozione a capisquadra dei colleghi Paolo Sirrao e Alfonso Manzella.

Una serata gioviale e di unità da parte dei colleghi del turno D dei vigili del fuoco di Agrigento.Circa una ventina di colleghi,in una cena di tutto il reparto operativo,ha voluto testimoniare l’importante traguardo raggiunto dai due colleghi.

A seguito di un corso di formazione Sirrao e Manzella,che finora hanno svolto il ruolo di vigili coordinatori,sono stati promossi nel ruolo delicato di capisquadra.

Il primo lavorerà al comando di Catania,il secondo al comando di Milano,un risultato che premia ancora una volta la professionalità e le capacità degli uomini della sede centrale del comando dei vigili del fuoco di Agrigento.

La serata è stata allietata oltre che dall’ottimo cibo,che va dai famosi antipasti casarecci,ai primi piatti e alle carni nostrane anche agli ottimi vini delle Tenute di Filippo Cuffaro,che ha un brand non solo conosciuto in provincia ma che già è stato apprezzato nei mercati nazionali ed europei per la qualità delle uve autoctone,nero d’avola e inzolia.

La redazione e il giornale fanno i migliori auguri di buon lavoro ai neo capisquadra Sirrao e Manzella per il brillante risultato che hanno raggiunto e per la nuova avventura che darà loro maggiori responsabilità e un ruolo operativo più impegnativo nello scacchiere di primo intervento del corpo dei vigili del fuoco dove sono stati assegnati.