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I medici italiani lanciano l’allarme: “Subito il lockdown totale altrimenti tra un mese avremo 10mila morti”. Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici, chiede in un messaggio inviato a La Repubblica l’immediato lockdown totale in Italia, e spiega: “Nell’ultima settimana abbiamo registrato mediamente mille ricoverati e oltre 300 morti al giorno. Se il trend rimarrà invariato, avremo diecimila morti in più e 5mila pazienti in terapia intensiva. Servono subito misure drastiche, come un lockdown totale”

Raffica di sanzioni su tutto il territorio nazionale per il mancato rispetto delle prescrizioni contro il contagio covid. Sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine. Ed il ministero degli Interni ha diffuso i dati relativi al fine settimana. Nel dettaglio, su 69.111 controlli, sono state sanzionate 944 persone. Poi denunciati 110, tra coloro che non hanno rispettato la quarantena dopo essere risultati positivi al tampone. Sono stati 11.654 gli esercizi controllati: 139 i titolari sanzionati, 52 i provvedimenti di chiusura.

Il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, annuncia che è stata aggiudicata la gara per assicurare la continuità territoriale dei collegamenti aerei in Sicilia, con prezzi calmierati e tariffe sociali. Lo stesso Faraone spiega: “Lo avevamo promesso, e la promessa è stata mantenuta. In Sicilia finalmente parte la continuità territoriale, una cosa ovvia che però in tutti questi anni così ovvia non è stata. E’ stata aggiudicata la gara e finalmente ci saranno tariffe giuste per i residenti, prezzi abbattuti per i giovani, gli anziani e le persone con disabilità. I primi voli partiranno da Trapani verso Ancona, Perugia, Trieste, Brindisi, Napoli e Parma e viceversa, e da Comiso verso Roma e Milano e viceversa. Il costo dei biglietti oscillerà da un minimo di 30 euro a un massimo di 50 per giovani, studenti universitari, anziani, persone disabili e militari. Tariffe abbattute del 30% per i bambini da 2 a 12 anni non ancora compiuti e bagagli gratis”.

Al Centro di accoglienza di Lampedusa sono state rafforzate le procedure di identificazione, anche con l’ausilio di nuovi macchinari e di ulteriore personale delle Forze dell’Ordine giunto appositamente sull’isola. Il sindaco Totò Martello spiega: “Dopo i drammatici fatti di Nizza abbiamo chiesto il potenziamento dei controlli. Il governo nazionale ed in particolare il Ministero degli Interni si sono attivati predisponendo procedure di identificazione più approfondite e mirate. Al tempo stesso ad ogni nuovo arrivo di migranti si effettuano attenti accertamenti dal punto di vista sanitario, in relazione al Covid. È la giusta risposta che si doveva dare, nel pieno rispetto dei diritti di ciascuna persona così come nel pieno rispetto della nostra comunità”.

Ad Agrigento una bambina di terza media alla scuola Garibaldi è risultata positiva al tampone. Si tratta di una bambina proveniente da un nucleo familiare con il covid. Oggi lunedì si procede pertanto alla sanificazione dell’Istituto scolastico in via Diodoro Siculo. Nel frattempo sarebbe opportuno che anche i compagni di classe della bambina, comprese le relative famiglie, si sottoponessero all’esame del tampone attendendo in isolamento fiduciario l’esito dell’esame prima di rientrare in classe.

Nell’Agrigentino aumentano i pazienti che hanno bisogno di essere ricoverati dopo essere stati contagiati dal Covid-19. L’Azienda sanitaria provinciale ha reclutato 40 medici – con contratto “Cococo” di 6 mesi – da inserire nelle unità operative di Medicina legale degli ospedali agrigentini. 12 all’ospedale di Agrigento, 9 a quello di Canicattì, 7 al ‘San Giacomo d’Altopasso’ di Licata, 8 al nosocomio di Sciacca e 4 al ‘Fratelli Parlapiano’ di Ribera. L’Asp per reclutare i necessari 40 medici ha attinto dagli elenchi trasmessi dall’azienda Policlinico di Messina, prendendo in considerazione i curricula dei candidati in possesso esclusivamente della laurea in Medicina e Chirurgia, abilitazione e iscrizione all’albo

Concluso il fine settimana con il “covid-screening” della popolazione scolastica volontaria dei centri con più di 30mila abitanti in provincia di Agrigento. 1126 sono stati i test rapidi eseguiti nel corso della seconda giornata di monitoraggio. Ad Agrigento, su 735 tamponi, 4 sono risultati positivi mentre a Licata, su 81 test solo 1 ha dato esito positivo. Meno confortanti i rilievi eseguiti a Sciacca dove sul campione di 310 soggetti 49 tamponi sono risultati positivi. Il dato complessivo della “due giorni” di test, tra sabato e domenica, rileva dunque un totale di 63 casi accertati su 2041 test eseguiti (6 ad Agrigento, 54 a Sciacca, 3 a Licata). Il covid-screening appena concluso, destinato agli studenti, ai loro familiari e, ovviamente, al personale docente e non docente degli istituti scolastici, rappresenta il primo di una serie di interventi programmati dalla Regione Siciliana attraverso le Aziende sanitarie locali.

L’Assemblea regionale siciliana da oggi lunedì fino a sabato prossimo è chiusa per covid. E’ infatti risultato positivo al tampone il deputato regionale di Italia Viva, Giuseppe Laccoto, che è asintomatico. E dunque l’Assemblea ha deciso di sospendere l’attività di aula e le commissioni per una settimana, per la sanificazione dei locali di Palazzo dei Normanni ed anche per permettere lo svolgimento in sicurezza della prova del concorso per consigliere parlamentare che si svolgerà da giovedì 12 a sabato 14. I funzionari e i dipendenti che lavorano al Parlamento regionale lavoreranno da casa, in smart working. La seduta d’aula, convocata per domani martedì, slitta a martedì 17 novembre.

Aumentano le “zone rosse” in Sicilia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del coronavirus nell’Isola, ha istituito una zona off-limits a Cesarò (dove sono stati riscontrati 85 positivi) ed a San Teodoro (63 contagiati), in provincia di Messina. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore allaSalute Ruggero Razza, ascoltati i sindaci dei due Comuni, sarà in vigore fino a domenica prossima 15 novembre. Il nuovo provvedimento prevede un’unica “zona rossa” tra i due paesi, tenuto conto della contiguità dei territori e della presenza di attività lavorative essenziali interconnesse.

Questa mattina il sindaco Ettore Di Ventura,  ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole di competenza comunale: Istituto Comprensivo “Giovanni Verga”;  Istituto Comprensivo “Mario Rapisardi”; Istituto Comprensivo “Sen. Gangitano”;  Circolo Didattico “Don Bosco”. Questa sospensione in ottemperanza alla Ordinanza Speciale n.120/2020.

La decisione è motivata dal fatto che proprio nei contesti scolastici si è verificato l’aumento dei casi accertati, che dal 1 novembre sono già 50.

Nel pomeriggio di ieri, è stata inviata una nota per richiedere uno screening di massa agli studenti e al personale didattico nelle suddette scuole, e nell’attesa di una risposta positiva, il primo cittadino ha deciso dunque, l’immediata chiusura degli istituti da domani 9 novembre al 13 c.m. come misura precauzionale ad una eventuale propagazione dei contagi.

L’Ordinanza è stata trasmessa per conoscenza e/o competenza alla Presidenza della Regione Siciliana, alla Prefettura di Agrigento, alla Questura di Agrigento, alle Forze dell’Ordine, all’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, all’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, all’Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio V Ambito Territoriale di Agrigento, ai Dirigenti Scolastici.

E’ necessario che tutta la Comunità prenda coscienza della delicatezza del momento e che ci sia la consapevolezza che Canicattì non può permettersi comportamenti leggeri o avventati. Voglio ricordarvi di uscire da casa SOLO per necessità, di evitare gli assembramenti e di usare correttamente le mascherine. Chiunque avverta sintomi riconducibili a sospetto contagio covid, inoltre, NON deve uscire da casa, quindi né recarsi al Pronto Soccorso, nell’ambulatorio del proprio medico o in farmacia, incontrare altre persone, ma telefonare tempestivamente al proprio medico curante o ai numeri utili 1500 oppure 112 o 118 o al numero verde regionale 800 45 87 87, attivo 24 ore su 24”.