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Mercoledì 7 giugno, nel giorno del centenario del Lions Clubs International, il Lions Club Agrigento Host ha donato un innovativo sistema di percorsi pedonali nel centro storico, denominato Way Finding Agrigento.
All’ex Collegio dei Filippini durante la presentazione sono intervenuti, dopo l’introduzione del presidente Lions Giantony Ilardo, Calogero Firetto, sindaco del capoluogo e presidente del Distretto turistico Valle dei Templi, Gabriella Costantino, soprintendente dei beni culturali, Lucio Melazzo, presidente del Polo territoriale universitario della provincia, Giuseppe Parello, direttore del Parco archeologico, e don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici.
E’ seguita l’illustrazione del progetto da parte di Valeria Scavone, docente del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, coordinatrice scientifica, e degli architetti Simona Augello, Sara Gueli e Javier Reyes B., co-progettisti. Ha concluso l’incontro Beniamino Biondi, assessore comunale al centro storico.
Quindi si è proceduto all’inaugurazione del sistema di percorsi attraverso la simbolica scopertura di una delle strutture collocate in piazza Sinatra.
Grazie alla collaborazione di tutti i soggetti istituzionali rappresentati alla cerimonia di presentazione è stato così possibile realizzare una donazione lionistica di grande utilità.
Concretamente sono stati installati in Città ventinove pannelli in acciaio corten di diverso formato con mappe, didascalie e segnaletica, che costituiscono una guida che consente di scegliere percorsi pedonali per la conoscenza del tessuto storico e la visita di monumenti, chiese, musei, punti di interesse e scorci panoramici. Sugli stessi pannelli, attraverso i codici QR, collegati ad una banca dati (www.wayfindingagrigento.com) è possibile accedere non solo a notizie storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche sugli 85 siti posti lungo il percorso, ma anche agli eventi programmati.
I pannelli più grandi (m. 1,90 x 1) sono stati collocati nei punti (piazza Rosselli, piazza Stazione e piazza Sinatra)da cui è possibile iniziare i percorsi pedonali previsti “Vicoli e cultura”, della durata stimata (compresi i tempi per le visite ai principali siti) di quattro ore, uno più breve e facile, chiamato “Girgenti in un’ora”, un terzo, che si innesta sui primi due, dal nome “I luoghi di Pirandello”, nonché i siti che costituiscono il noto percorso “Arte e fede” ed, infine, un rinvio al percorso del Rabato. Ulteriori pannelli saranno collocati nella Valle dei Templi, con indicazioni della direzione per raggiungere il centro storico, per stabilire un proficuo collegamento con la Città.
“Il sistema – dichiara il presidente del Lions Club Agrigento Host Ilardo – consentirà una migliore fruizione, conoscenza e valorizzazione del tessuto urbano e delle emergenze storico-artistiche del centro storico e mira ad innescare il recupero della dimensione identitaria da parte degli abitanti fungendo, altresì, da leva per attivare un indotto economico e per incentivare il turismo culturale. Way Finding Agrigento è stato pensato e voluto per i cittadini di Agrigento, per lo sviluppo non solo culturale, ma turistico ed economico della Città, per popolare il centro storico di agrigentini, turisti, giovani, studenti e studiosi, botteghe artigiane, locali per il tempo libero, per procurare benessere, ricchezza e sviluppo per tutti. Alla cittadinanza il compito di amarlo, curarlo, difenderlo come una cosa propria.”


Didascalie foto: 1: da sinistra Giuseppe Parello, don Giuseppe Pontillo, Gabriella Costantino, Giantony Ilardo, Lucio Melazzo, Calogero Firetto; 2: Valeria Scavone; 3: da sinistra Sara Gueli, Simona Augello e Javier Reyes B.; 4: l’inaugurazione; 5: la scopertura di un pannello; 6: pannello di piazza Sinatra; 7: pannello di piazza Pirandello; 8: pannello di porta di ponte.

Nel settembre del 2014 la dirigente alla Regione Siciliana, Annarosa Corsello, è stata iscritta nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sul flop del click day del Piano Giovani, il progetto dell’assessorato alla Formazione che avrebbe favorito i contatti di lavoro tra giovani disoccupati e imprese. Però le ottime intenzioni fallirono perché in occasione delle iscrizioni sul sito per partecipare alle selezioni, nel primo click day del 14 luglio 2014 e nel secondo del 5 agosto, le richieste di accesso al sito internet del progetto sono state così tante da provocare il ko, il tilt, tanto che il click day è stato ribattezzato flop day. Ebbene, nel gennaio del 2016 la Procura palermitana ha chiesto al Tribunale l’archiviazione dell’indagine sulla gestione del progetto e, quindi, delle accuse all’unica indagata, la dirigente Annarosa Corsello, inquisita dal sostituto procuratore, Piero Padova, che ha puntato il dito contro l’affidamento del servizio informatico, diretto, senza una gara, per 200mila euro, alla Ett, una società di Genova. Poi il dietro front da parte dello stesso Padova: è tramontato il sospetto che la dirigente Corsello abbia favorito la Ett per un presunto rapporto di lavoro della figlia con la stessa società. La ragazza, infatti, avrebbe beneficiato solo di un contratto co.co.pro di un mese e non con la società Ett scelta dalla madre ma con un’altra impresa che è stata parte di un’Associazione temporanea di imprese di cui è stata altrettanto parte la Ett. E poi, ancora, la scelta della società informatica per gestire il sito del click day sarebbe stata consentita dalla legge che permette l’affidamento diretto in presenza di servizi che richiedono particolari competenze: e la Ett aveva già predisposto un sistema di software per la Regione, e, dunque, l’affidamento a una terza società sarebbe stato antieconomico. Adesso la Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Gabriella Natale, ha accolto la richiesta di archiviazione, sancendo che Anna Rosa Corsello non favorì la società Ett nell’assegnazione dei servizi informatici del click-day per ottenere un rapporto di lavoro per la figlia. No abuso d’ufficio, no corruzione.
Fonte Teleacras

Il giudice Filippo Serie, del Tribunale di Palermo, al termine del processo celebrato col rito abbreviato, ha condannato a 8 anni di carcere Giuseppe Genova, 51 anni, di Burgio, e a 6 anni di reclusione Andrea e Salvatore La Puma, di 70 e 41 anni, rispettivamente padre e figlio, originari di Sambuca di Sicilia. I tre erano stati coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Triokola-Eden 5″ eseguita dai carabinieri del Ros e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. I tre sono stati accusati, a vario titolo, di essere i fiancheggiatori del boss di Sambuca di Sicilia, Leo Sutera, curando per lui anche i collegamenti tra quest’ultimo ed esponenti di Cosa nostra.

Il Papa ha incontrato l’ispettrice di Polizia Maria Volpe, dal 1996 responsabile dell’ufficio dei minori della Questura di Agrigento, che tutti i bimbi profughi – sono 1500 ogni anno quelli che sbarcano sulle coste siciliane – chiamano “mamma Maria”. L’incontro, riferisce l’Osservatore romano, si e’ svolto in piazza San Pietro dopo che il Papa ha concluso la catechesi della udienza generale. Papa Francesco “ha voluto abbracciarla e ringraziarla, – spiega il giornale vaticano – per il suo impegno a garantire una famiglia a ogni bambino che ha perso genitori e riferimenti familiari”. “Riesco a fare questo lavoro – ha confidato l’ispettrice capo all’Osservatore romano – perche’ sono mamma e nonna”, “e anche perche’ ho una formazione cattolica: sono catechista e mi occupo di corsi di preparazione dei giovani al matrimonio”. Per “dare un futuro ai piccoli che hanno perso i genitori durante la traversata in mare o al momento dell’imbarco dalle coste africane”, Maria Volpe gira l’Italia come una trottola: “Per tutti i bambini abbiamo trovato una soluzione, ma prima ancora che del cibo e di un tetto diamo loro un po’ di calore: un sorriso, un gesto di accoglienza”. Ecco perche’, insiste, “non basta affidare i minori a una famiglia o ai servizi sociali: vanno seguiti anche quando diventano maggiorenni perche’ trovino la strada giusta nella vita”. Non e’ “un lavoro facile”, ammette, “ma e’ possibile anche grazie al sostegno delle parrocchie che aprono sempre le porte senza esitazione”. Per la sua “sensibilita’ e professionalita’”, ricorda il giornale vaticano, il presidente Sergio Mattarella le ha di recente conferito l’onorificenza di ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Una competenza che ora Maria Volpe sta mettendo in campo “per combattere le violenze contro le donne”.

Udienza, ieri, dentro l’aula bunker del carcere Petrusa del processo scaturito dall’indagine cosiddetta “Vultur” che secondo gli investigatori ha smantellato i presunti vertici della famiglia mafiosa di Camastra.
Gli imputati sono: Rosario Meli, 68 anni, considerato dagli inquirenti il capomafia di Camastra, il figlio Vincenzo, 46 anni, Calogero Piombo, 65 anni, anch’egli di Camastra, e Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì, l’altro figlio di Rosario Meli, Giuseppe Meli, 44 anni.
Ieri ha deposto davanti ai giudici il titolare di un’agenzia funebre del paesino agrigentino, Vincenzo De Marco, che con le sue dichiarazioni ha fatto scattare l’inchiesta e che ha raccontato: “Giuseppe Meli mi minacciava e spesso andavo da suo padre Rosario per arlo smettere. Un giorno mi disse: vedi, un giorno quella cassa sarà per te”. De Marco ha spiegato di come “Volevavano la metà della mia metà di guadagno su ogni funerale” e parlato anche Giuseppe Condello, l’uomo assassinato da cui partirono le indagini che portarono successivamente all’inchiesta Vultur: “Condello intervenne e i Meli, per un po’, non mi diedero più fastidio. Quando però fu ucciso Rosario Meli mi disse che i soldi che avrei dovuto dare a Condello li dovevo dare a lui”. Secondo De Marco a Camastra la gente ha ancora paura dei Meli e i funerali sarebbe tutti appannaggio di padre e figlio.

Causa un incidente sulla S.S. 640 e si allontana senza fermarsi. E’ quanto avvenuto ieri lungo l’arteria che collega Agrigento a Caltanissetta dove un automobilista è fuggito dopo aver provocato un incidente stradale che ha visto il lieve ferimento di un turista in vacanza nell’agrigentino. L’automobilista dopo il tamponamento ha pensato bene di far perdere le proprie tracce invece di fermarsi e prestare soccorso. Sul posto si sono portati gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che hanno immediatamente avviato le indagini alla ricerca del pirata della strada che a quanto pare viaggiava, in quel tratto, contromano. Il fatto si è verificato nei pressi della stazione di rifornimento Erg.

Colpo al bar Gallo di Via Manzoni. L’altra notte, ignoti malviventi hanno forzato, scassinandola, la saracinesca e sono riusciti a penetrare all’interno dei locali della storica attività. Una volta dentro i ladri si sono impossessati dei soldi presenti in quel momento in cassa, dei tagliandi “Gratta e Vinci”, di alcune stecche di sigarette e altra merce di valore. A fare l’amare scoperta il titolare del bar che ha sporto denuncia al 113. Sul posto sono giunti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che hanno effettuato i rilievi di rito e avviato le indagini. Si spera che un contributo all’individuazione dell’autore, o degli autori del colpo, posso venire dai filmati delle telecamere di videosorveglianza del locale e di quelle presenti in zona.

E’ stata avviata una nuova campagna di scavi nell’area del santuario ellenistico-romano nei pressi dell’agorà volta al proseguimento dell’esplorazione del butto di età tardoantica.
A partire da mercoledì 14 giugno partiranno le visite a cantiere aperto programmate per le giornate di  lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 fino al 31 luglio.
Al cantiere si può accedere liberamente dalla strada che costeggia il parcheggio del  Museo. Per gruppi numerosi si consiglia la prenotazione al numero 0922621644.

Ieri sera, sul palco dei Wind Music Awards all’Arena di Verona, Biagio Antonacci ha annunciato tre nuovi appuntamenti che si aggiungono ai live già annunciati. A grande richiesta, raddoppiano le date di Acireale (30 dicembre), Bari (9 gennaio) e Padova (27 gennaio).
Dopo le uniche speciali date evento di Milano e Roma (5 sold-out) dello scorso Settembre, Biagio Antonacci debutterà il 15 Dicembre dal Nelson Mandela Forum di Firenze, con un nuovissimo tour live che lo accompagnerà in giro per tutta Italia.
Il 10 Novembre invece uscirà, su etichetta IRIS/SONY MUSIC ITALIA, il nuovo album di inediti del cantautore a più di tre anni di distanza dal successo del multiplatino “L’amore comporta”.
I biglietti per le nuove date del tour, prodotto e organizzato da F&P Group, in collaborazione con IRIS S.r.l., saranno disponibili in prevendita da oggi, online sul sito di TicketOne (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati.
RTL 102.5 è radio partner del tour.

In arrivo la proroga degli incarichi a tempo determinato per il personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno. Il dialogo costruttivo e la sinergia d’intenti fra l’Asp agrigentina e l’Assessorato regionale alla Salute ha fatto sì che il Dipartimento per la pianificazione strategica della Regione siciliana abbia espresso, con la nota 45529 dello scorso 1 giugno, un parere di orientamento positivo in tal senso, immediatamente recepito dalla Direzione generale Asp. Le indicazioni assessoriali giungono in risposta ad un’istanza dello scorso aprile in cui l’Amministrazione dell’Azienda sanitaria di Agrigento, oltre a chiedere un parere in materia, evidenziava la situazione di criticità che si sarebbe creata nella gestione dei servizi sanitari in mancanza di una proroga dei contratti per medici, professionisti, infermieri ed ausiliari. Il riscontro della Regione indica inoltre che “la problematica potrà trovare definitiva soluzione allorquando, a breve, verrà concluso l’esame degli atti aziendali e delle dotazioni organiche delle aziende del SSR e verranno date disposizioni autorizzative per l’assunzione a tempo indeterminato di personale a copertura dei posti vacanti disponibili”.
“La proroga in essere dei contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 30 giugno – afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra – ci consente di garantire gli standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria. E’ il risultato di un impegno concreto e di una precisa pianificazione ed in questo senso fanno sorridere, ma non sorprendono, le proteste di chi, forse in cerca di gloria, sa già che il problema è risolto”.