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Mimmo Incardona,storico rappresentante della destra in provincia e attuale Dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia interviene in merito alle prossime amministrative del 24 maggio ad Agrigento e frena qualsiasi ipotesi di fuga in avanti di eventuali candidati Sindaci.

Mimmo Incardona dichiara:

“Dopo mesi e mesi di voci spesso incontrollate e di candidati usciti troppo presto e di presunti accordi e intese politiche nel centrodestra si deve fare chiarezza e mettere un freno a soluzioni frettolose e poco rispondenti all’idem sentire della base dei partiti locali.

Per tutto ciò posso dire con assoluta certezza che dopo aver avuto una interlocuzione e un attento e approfondito confronto con i vertici del mio partito nazionale, posso affermare che la linea politica ed eventuali candidature o accordi con gli altri movimenti di centrodestra devono passare da un ok da parte del tavolo nazionale della coalizione.

Questo vuol essere un passo avanti deciso e coerente per un percorso politico che permette di trovare soluzioni politiche e programmatiche effettivamente condivise in sinergia con i vertici locali e nazionali dei partiti della coalizione. Agrigento è un comune capoluogo e quindi la proposta politica e di governo sarà decisa nel contesto di un accordo nazionale che prevede la designazione dei Sindaci per tutte le città medio-grandi che si svolgeranno in primavera in tutto il territorio nazionale.

Voglio concludere che nell’attuazione di questo percorso sono certo che troveranno poco spazio candidature autoreferenziali e senza precise identità politica”.

 

Nello scorso fine settimana, nell’ambito del rafforzamento dei servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”, su indicazione del Compartimento Polizia Stradale di Palermo e del Questore di Agrigento, a seguito del preoccupante andamento infortunistico dei primi giorni del 2020 in Italia, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento e dei dipendenti Distaccamenti accertavano che 2 conducenti guidavano in guida in stato di ebbrezza alcolica.

In particolare, venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica, durante i posti di controllo effettuati ad Agrigento:

  • S.C., di anni 21, residente a Riesi, con un valore 1,08 g/l;
  • G., di anni 41, residente a Favara, con un valore di 0,96 g/l.

 

Nel corso degli specifici servizi in totale venivano accertate nel complesso 28 infrazioni, ritirate 4 patenti di guida e 2 carte di circolazione, decurtati 94 punti-patente, controllate 91 persone con etilometro e/o precursore.

A Bivona la rivoluzione tecnologica è realtà: abitazioni, uffici pubblici, attività commerciali e ricettive, scuole sono infatti coperti da una rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultralarga. La copertura capillare del comune è avvenuta nei mesi scorsi con particolare attenzione alle zone meno digitalizzate. I lavori sono stati condotti da Open Fiber, società per azioni chiamata a realizzare l’infrastruttura che consente già oggi a cittadini e imprese di beneficiare di velocità di connessione al web finora inedite. Le risorse stanziate non gravano sul bilancio del Comune: l’infrastruttura è infatti finanziata con fondi regionali e statali e resterà di proprietà pubblica. Le attività sono state coordinate da Infratel, società “in house” del Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta di un importante risultato raggiunto anche grazie all’amministrazione comunale, il nostro territorio, dichiara il sindaco Milko Cinà, da oggi sarà dotato di una infrastruttura che migliorerà i servizi ai cittadini alle attività commerciali e le imprese, un altro traguardo importante che ci mette al passo con i tempi.

“Una rete a banda ultralarga – spiega Clara Distefano, regional manager Sicilia di Open Fiber – permette di abilitare servizi che vanno a beneficio dell’intera collettività, servizi finora in gran parte negati, soprattutto nei centri meno popolati del nostro Paese: telemedicina, telelavoro, educazione a distanza, Industria 4.0, videosorveglianza, domotica e tanto altro ancora da inventare. Non a caso, le infrastrutture interamente in fibra ottica possono definirsi “a prova di futuro” poiché in grado di supportare successive evoluzioni tecnologiche”.

Open Fiber è un operatore wholesale only e non vende servizi in fibra ottica direttamente agli utenti finali: alla rete realizzata in qualità di concessionario di Stato possono così accedere tutti gli operatori telefonici o Internet service provider interessati. I cittadini di Bivona – i primi nella provincia di Agrigento a poterlo fare – per usufruire della banda ultralarga  non devono quindi far altro che verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito openfiber.it, contattare un operatore per scegliere il piano tariffario.

Sono scaduti i primi sei mesi di indagine, e la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Gloria Andreoli, titolare dell’inchiesta, ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento la proroga delle indagini, per altri sei mesi, a carico di Carola Rackete, 31 anni, la comandante tedesca della “Sea Watch” che lo scorso 12 giugno poco a largo di Lampedusa ha violato i primi alt imposti dalla Guardia di Finanza. Carola Rackete, in particolare, è indagata per tre ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, commesse fra il 12 e il 29 giugno, giorno dell’arresto, e poi risponde anche di danneggiamento e/o violenza a nave da guerra. I difensori di Carola Rackete, gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, entro 5 giorni potranno presentare mezzi e documenti per eventualmente opporsi alla prosecuzione delle indagini.

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le argomentazioni del difensore, l’avvocato Fabio Inglima Modica (nella foto), ha assolto Giovanni Cirillo, consigliere comunale a Montallegro, con la formula “perché il fatto non sussiste”, dall’imputazione di diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Caterina Scalia, per aver pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui Cirillo ha scritto, tra l’altro, di “incapacità politica e amministrativa del sindaco che ha fatto la storia del paese” in riferimento ad alcuni atti amministrativi definiti da Cirillo “cosi di pazzi veru”. La Procura nel corso della requisitoria ha invece chiesto la condanna di Cirillo a 2500 euro di multa.

Ad Agrigento, patrocinata dall’assessorato comunale alla cultura, è stata inaugurata, nel palazzo Filippini di via Atenea,  una mostra di strumenti musicali popolari provenienti da tutto il mondo, a cura dell’associazione culturale “Gergent”. La mostra è visitabile fino al 15 febbraio, dalle ore 9 alle 13, e dalle 15.30 alle 18.30. Gli strumenti in vetrina sono circa 450, e sono parte della collezione privata “Claudio Criscenzo”. In mattinata la mostra è stata visitata dagli studenti del liceo Martin Luter King di Favara.

A Palermo i Carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno arrestato ai domiciliari Cesare Monte, 39 anni, personal trainer, Gaspare Aiello, 32 anni, titolare di una palestra a Partinico, Filippo Masucci, 50 anni, e Francesco Di Rosalia, 34 anni, gestore di una palestra a Cinisi. I rispettivi titolari, tutti preparatori atletici, insieme ad un altro soggetto, anche lui preparatore e body builder, avrebbero organizzato un intenso commercio di sostanze anabolizzanti finalizzato ad alterare le prestazioni degli atleti. Gli investigatori hanno inoltre eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di altre 21 persone, delle quali 16 anche loro indagate a vario titolo per gli stessi reati o per esercizio abusivo della professione sanitaria, in quanto avrebbero dispensato terapie mediche e piani nutrizionali, somministrando anche farmaci per curare gli effetti collaterali provocati dalle sostanze dopanti.

A Nizza di Sicilia, in provincia di Messina, due anziane ultranovantenni sono morte, e una terza di 83 anni è riuscita a salvarsi, a seguito di un incendio divampato nella loro abitazione, sul lungomare. Le vittime sono Rosaria Manoti, 89 anni, e Cosima Pellizzeri, 96 anni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno domato il rogo. I Carabinieri sono a lavoro alla ricerca della causa che ha scatenato le fiamme a danno delle tre sorelle.

Il personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è più sicuro a fronte delle ricorrenti aggressioni nei reparti operativi. La direzione ha dotato medici e paramedici di telecomandi che inviano subito una richiesta di intervento alle forze dell’ordine in caso di necessità. I telecomandi sono direttamente collegati al numero unico dell’emergenza e soccorso, ovvero il 112. Tale copertura di sicurezza investe tutti i presidi ospedalieri agrigentini e gradualmente anche le guardie mediche del territorio.