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Il segretario provinciale di Sicilia Futura di Agrigento, Paolo Ferrara, rivolge congratulazioni ad Elvira Frigerio, eletta vicepresidente del Consiglio Comunale di Sciacca, e aggiunge: “Sono sicuro che riuscirà, come sempre, ad interpretare nel migliore dei modi un ruolo così importante. Continua così la crescita di Sicilia Futura all’interno della Provincia di Agrigento, che va sempre più radicandosi nel territorio. In questi giorni siamo a lavoro per la costituzione dei coordinamenti cittadini, dopo quello di Agrigento, di pochi giorni fa, si procederà con gli altri comuni per garantire una maggiore vicinanza alle esigenze dei cittadini”.

I Carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Messina centro, coadiuvati da personale dello squadrone eliportato “Cacciatori di Sicilia”, impiegato per intensificare i servizi di controllo nel territorio peloritano, hanno arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Domenico Giliberto, 44 anni, pregiudicato.
A seguito di perquisizione domiciliare, infatti, i militari hanno rinvenuto 3 kg di marijuana, occultati in sacchetti sottovuoto celati all’interno di un’intercapedine ricavata nel muro esterno dell’abitazione, nell’armadio della camera da letto e nella cisterna dell’acqua piovana. Oltre all’ingente quantitativo è stato altresì sequestrato l’occorente per il taglio e il confezionamento dello stupefacente.
Per Giliberto è stata disposta la traduzione al carcere di Messina Gazzi, dove rimarrà a disposizione dell’A.G..
Nel corso del medesimo servizio di controllo del territorio, sono state sottoposte a sequestro anche numerose piante di canapa indiana trovate in possesso di due pregiudicati messinesi, deferiti in stato di libertà per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

Continua lo stato di agitazione del personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ex Provincia.
Questa mattina i dipendenti, insieme ai sindacati di appartenenza Cgil e Uil Funzione pubblica, si sono riuniti nell’aula Giglia per discutere della rimodulazione delle mansioni. All’ex Provincia, lavorano 468 dipendenti a tempo indeterminato e 134 a tempo determinato, e il commissario dell’Ente, Giuseppe Marino, ha disposto la copertura dei posti vuoti di cantoniere attingendo dai precari impiegati in funzioni amministrative all’interno degli uffici. Ecco allora che molti dei lavorati non ci stanno, rivendicano il fatto che le donne, al momento impiegate negli uffici, non possano ricoprire il lavoro di cantoniere. E i sindacati Cgil e Uil meditano il ricorso al Tar.
All’assemblea non era presente la Cisl Agrigento, che invece ha già presentato ricorso al Tar e ha già avuto un incontro con il Commissario Marino. Ascoltiamo Floriana Introito, segretario generale della Funzione pubblica.
Inoltre, la rimodulazione del personale ha riguardato anche il personale della Polizia provinciale che è stato aumentato attingendo dagli uffici di relazioni con il pubblico, e dei settori Sport, Spettacolo, Cultura, Affari Generali e Turismo. Di conseguenza, sono stati accorpati gli uffici di relazioni con il pubblico di Cammarata e Bivona, ed è stato ridotto del 60%il personale degli stessi uffici di Sciacca, Canicattì e Licata. Ascoltiamo il sindaco di Cianciana, Santo Alfano, portavoce dei lavoratori e dei Sindaci della Provincia di Agrigento.
Fonte Teleacras


La Procura di Agrigento ha fatto ricorso chiedendo l’arresto di Mario Incorvaia, 20 anni, di Licata, che sarebbe stato intercettato, mentre dialogava al telefono, e che avrebbe detto di essere in possesso di una mitraglietta. Il gip del Tribunale di Agrigento non aveva accolto la richiesta di arresto del licatese, da qui il ricorso in appello della Procura a cui si oppone l’avvocato Santo Lucia, difensore del ventenne.
La Polizia di Stato, nell’ambito di una vasta operazione anticrimine arrestò lo scorso anno i fratelli Angelo e Mario Incorvaia, rispettivamente di 23 e 20anni, pescatori del luogo, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione illegale di arma comune da sparo e vario munizionamento, e del reato di ricettazione.
I due fratelli per questo finirono sotto processo, poi uno di loro, Angelo, si addossò tutte le responsablità scagionando il fratello.
Questi i fatti per cui i due fratelli finirono in manette: intorno alle ore 12w.30 del 2 aprile del 2016, personale del locale commissariato di P.S. e della Squadra Mobile effettuava perquisizioni presso alcuni locali nella disponibilità dei fratelli Incorvaia, in seguito alle quali veniva rinvenuto il seguente materiale: una pistola calibro, 7.65 con matricola abrasa, un proiettile Nato, un cafricatore bifilare con inserite n. 9 cartucce calibro 7.65, due caricatori calibro 9 monofilari privi di munizionamento, 14 cartucce calibro 12 a pallini, 308 cartucce calibro 9, nonchè un fucile calibro 12 con matricola abrasa. Gli immediati accertamenti effettuati sulla matricola dell’arma lunga rinvenuta, perfettamente funzionante consentivano di appurare che la stessa risultava provento di furto denunciato nel 2005 a Caltabellotta.
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Una ragazza di 20 anni, è rimasta ferita ad una gamba, suturata con 6 punti dai medici del pronto soccorso di Agrigento,  mentre era a bordo di uno scooter, da una bottiglia lanciata dal finestrino di un’auto in corsa. Il fatto è fatto è accaduto a San Leone, in viale dei Giardini, sabato scorso. L’automobilista si è dileguato dopo quanto successo ed è ricercato dalle forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato le indagini dopo la denuncia. E’ evidente che tutto sommato la vicenda poteva avere esiti drammatici se la bottiglia avesse colpito la ragazza in altre parti del corpo. Un atto scellerato che avrebbe potuto anche avere conseguenze drammatiche.

Il cosiddetto “contatore del silenzio”, sulla home page del sito dell’Arcidiocesi di Agrigento, segna 6 anni, 4 mesi e 21 giorni, dalla chiusura della Cattedrale di Agrigento al pubblico, dal 25 febbraio del 2011, quando s’accerto che la navata nord aveva troppe crepe ed era a rischio crollo. In tutti questi anni tante sono state le promesse, i tavoli tecnici e i ‘patti’ per salvare il colle e con esso la cattedrale, ma di fatti concreti se ne sono ben visti pochi.
Dopo varie sollecitazioni, prima al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, poi al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, arrivano buone notizie che lasciano sperare che qualcosa stia iniziando a muoversi. Infatti, il direttore dell’Ufficio per i beni culturali dell’arcidiocesi di Agrigento, Don Giuseppe Pontillo, ha reso noto che sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 14 luglio è stato pubblicato l’estratto dell’avviso pubblico di indizione gara con procedura ristretta relativo all’appalto dei lavori per le “Opere di manutenzione straordinaria della Cattedrale di Agrigento, consolidamento e miglioramento statico”.
Il progetto – tiene a precisare don Giuseppe Pontillo – è stato commissionato dall’Arcidiocesi di Agrigento ed finanziato al 50% dalla stessa e dai fondi dell’8 per mille. La restante percentuale è stata finanziata dalla partecipazione al Bando 793 del 2015 dell’Assessorato Regionale Infrastrutture. L’auspicio è che adesso – conclude don Pontillo – il Governo Regionale liberi le risorse necessarie che consentano alla Protezione la Regione di indire il concorso internazionale di idee per il necessario progetto di consolidamento del costone su cui è edificata la Cattedrale”.
E anche il Sindaco, Calogero Firetto, nell’ultimo incontro avvenuto in Prefettura, sollecita gli organi preposti ad accelerare la farraginosa procedura.
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Spinetti- Presidente Nazionale Guide Aigae: “Far nascere un Parco Nazionale alle porte di Roma. La Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia potrebbe essere Parco Nazionale con l’inglobamento di altri territori. Avremmo un polo turistico ed imprenditoriale d’eccellenza ad un’ora da Roma, in grado di agganciare il flusso turistico. Altrimenti vedo poche alternative allo spopolamento e al pendolarismo verso Roma. Il rischio è reale”.
Puntare al turismo di qualità con la creazione di un grande Parco Nazionale. Questa è l’unica prospettiva per il territorio dei Laghi del Turano e del Salto, insieme ai monti del Reatino e del Cicolano”. La proposta è stata lanciata oggi da Stefano Spinetti, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, intervenuto alla giornata conclusiva della grande kermesse organizzata dalla Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio ed il patrocinio della CGIL Roma e Lazio e svoltasi con conferenze itineranti in vari borghi e luoghi quali Marcetelli, Rocca Sinibalda, Paganico Sabino e Collalto Sabino. Anche la zona di Marcetelli è stata interessata da un vasto incendio per il quale si è reso necessario l’intervento delle squadre antincendio della Riserva e dei Vigili del Fuoco. Sviluppo, paesaggi culturali e capitale umano sono stati i tre temi trattati nella tre giorni itinerante conclusasi oggi. Durante queste giornate tutti i cittadini hanno potuto partecipare a ben 5 conferenze ma anche alle visite a bellissimi borghi, castelli, musei, escursioni o addirittura ad attività sportive per tutte le età.
Un Parco Nazionale alle porte di Roma sarebbe di grande richiamo – ha proseguito Spinetti – un’area di grandi eccellenze ad un’ora dalla Capitale, che potrebbe facilmente intercettare e attirare i flussi turistici di Roma. In questi luoghi del Turano, del Salto, grazie all’esistenza della Riserva Naturale, già molto è stato fatto e molto ancora si sta facendo. Ora c’è bisogno di una “promozione” a Parco Nazionale, con il relativo inglobamento di altri territori  per poter ambire a diventare un polo turistico e imprenditoriale come il vicino Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise. Ma è anche necessario un cambio di mentalità, per capire che vivere in un’area protetta non è solo vincoli e divieti, ma anche grande opportunità di sviluppo. Altrimenti , vedo poche alternative allo spopolamento  e al pendolarismo verso Roma. L’obiettivo della tre giorni era quello di  valorizzare lo stretto rapporto esistente tra paesaggi, produzione tradizionale, identità culturale del territorio e del capitale umano. Solo attraverso una programmazione integrata e condivisa è possibile puntare alla sostenibilità della gestione del patrimonio culturale. Paesaggi culturali e capitale umano possono infatti costituire un volano per la crescita economica e sociale del territorio in un progetto che unisce innovazione e conservazione”.  

“Noi siamo con i sindaci messinesi che protestano contro l’incapacità e l’arroganza del governo di fronte all’invasione di clandestini. Tutta la Lega-Noi con Salvini, rappresentata da Angelo Attaguile che questa mattina ha portato personalmente il proprio sostegno ai primi cittadini del posto riuniti in assemblea. Vorremmo sapere, invece, da che parte stanno il presidente nazionale Anci Antonio Decaro e il responsabile regionale Leoluca Orlando. Complici anche loro di questa invasione, stanno prendendo in giro gli stessi sindaci che dovrebbero salvaguardare. Premesso che il piano accoglienza del governo andrebbe stracciato e tutti i sindaci dovrebbero rivoltarsi, è evidente che il tetto di 2,5 migranti per ogni mille abitanti non viene mai rispettato. Senza dimenticare l’umiliazione e i soprusi che i primi cittadini sono costretti a subire ormai quotidianamente. A Decaro e a Orlando non resterebbe dunque che rassegnare le dimissioni. Al sindaco di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto il nostro sostegno e la nostra solidarietà”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini.