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Ancora tante sorprese arrivano dagli scavi nella Valle dei Templi di Agrigento. Si è partiti con gli scavi archeologici che hanno portato alla luce il teatro ellenistico di Akragas, e si sta continuando a lavorare anche sul sito del Tempio Romano, con due importanti progetti che hanno riguardato il sistema di fruizione e la valorizzazione del quartiere ellenistico-romano, con particolare attenzione alla Spa ritrovata lo scorso anno, e l’altro, invece, che riguarda la ricerca nell’area del Tempio romano e la ricostruzione di una porzione del porticato a nord del tempio.
Ascoltiamo l’Archeologa Parello, che questa mattina ha accompagnato la nostra troupe tra gli scavi spiegandoci come stanno procedendo gli ultimi lavori.
Grazie ai finanziamenti che il Parco Archeologico è riuscito ad ottenere, gli scavi sortiscono ottimi risultati .Non solo preziose testimonianze rinvenute nella zona che si rifanno alla vita quotidiana dell’antichità, ma anche un reperto inedito, un gocciolatoio a forma di testa di leone. Probabilmente risalente al primo secolo dopo Cristo, rinvenuto nel lato est del portico, lascia pensare che si tratti di un doccione, un elemento architettonico figurato, che aveva la funzione di smaltire l’acqua del tetto della struttura.Ascoltiamo nel merito il Direttore del Parco, Giuseppe Parello, e il Commissario, Bernando Campo.

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Si è svolta, ieri sera, la fiaccolata organizzata a Casteltermini per ricordare Sergio Centinaro, il giovane del luogo morto lo scorso 19 giugno a seguito di un incidente stradale autonomo mentre e era a bordo della propria motocicletta ed era alle porte del paesino agrigentino. Tantissima la gente che ha voluto partecipare alla manifestazione che ha avuto inizio a Piazza Duomo e che si è conclusa proprio nel punto in cui il 25enne ha perso la vita. Al corteo hanno voluto partecipare anche i familiari di Sergio, ovvero la mamma, il fratello e i nonni. Una marcia silenziosa e carica di commozione che è stata interrotta solo dalle note di alcune canzoni tanto amate dal giovane dj. La mamma ha concluso la fiaccolata esprimendo il proprio amore per il figlio scomparso: “Ciao Sergio, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.

Derubati mentre erano in spiaggia a Torre Salsa. E’ accaduto ad alcuni turisti forestieri che grazie all’intervento dei Carabinieri, in collaborazione con i volontari del WWwf, hanno riavuto nel giro di poche ora quanto loro sottratto. Un uomo, di 40 anni, pare originario di Realmonte, è stato denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica, con l’accusa di furto.

Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, gratificato e rinvigorito dopo l’ok al giudizio di parifica del consuntivo 2016 da parte della Corte dei Conti, rilancia la propria ricandidatura a governatore. Lo stesso Crocetta afferma: “Dopo l’ok della Corte dei conti confermo che mi ricandido alla presidenza della Regione. Primarie? Se ci saranno bene, io comunque sono in campo. I giudici della Corte dei Conti hanno confermato la solidità della Regione siciliana e il grande lavoro che il mio governo ha fatto per risanare il bilancio”.

La Polizia e la Guardia di Finanza di Palermo, hanno eseguito un provvedimento, 34 misure cautelari, emesso dal Gip nell’ambito di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria, nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e loro complici e al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.
Tra gli arrestati c’è Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di “Corso dei Mille”, attualmente ai domiciliari.
Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, hanno consentito di fare luce su episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi da parte di esponenti della cosca di Brancaccio e di ricostruire l’organigramma delle famiglie mafiose che appartengono al mandamento, definendo ruoli e competenze di ciascuno e individuando i capi.
L’inchiesta ha svelato il controllo, da parte della mafia, di un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana. Polizia e Guardia di Finanza stanno sequestrando veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati e aziende riconducibili ai mafiosi arrestati.
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Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo vittima della strage di Via D’Amelio, in occasione del 25esimo anniversario della morte del padre e dei cinque poliziotti di scorta, è intervenuta, a termine di un’audizione alla Commissione nazionale antimafia, nel merito della revisione del processo sull’eccidio di via D’Amelio che ha comportato l’annullamento di sette ergastoli definitivi. Fiammetta Borsellino ha affermato: “Chiedo scusa, anche pubblicamente e anche per conto di chi non l’ha fatto e avrebbe dovuto, per uno dei più colossali errori giudiziari commessi. Chiedo scusa a innocenti che sono stati condannati all’ergastolo. Sono stati buttati via 25 anni, anni di pentiti costruiti con lusinghe o torture”.


Ad Agrigento, a San Leone, venerdì prossimo, 21 luglio, nei locali dello stabilimento della Polizia di Stato, al Viale delle Dune, nell’ambito della quarta edizione della rassegna “Caffé letterario” sul tema “Sulla strada della legalità”, organizzata dalla Questura di Agrigento e dall’Associazione “Manuela Loi” in collaborazione con l’Accademia Teatrale di Sicilia, dalle ore 18:30 in poi saranno presentati il nuovo libro della giornalista Daniela Spalanca dal titolo “Tango dell’anima”, edito dalla Medinova, e “Il partigiano bambino” del giornalista Raimondo Moncada. Il testo della Spalanca è corredato dalle opere artistiche di Mauro Fornasero e comprende una serie di riflessioni dell’autrice che si snodano tra i sentieri dei ricordi, dei pensieri e degli amori. Il libro di Moncada rievoca il di lui padre Gildo, il partigiano che offrì il proprio contributo alla Resistenza, combattendo lungo la linea Gotica, e rientrò a casa mutilato.

Non vi sono soldi nelle casse del Comune di Favara utilizzabili per ripristinare il tratto di via Che Guevara, l’arteria interessata nei mesi scorsi da una smottamento che, di fatto, ha ridotto la strada ad una sola carreggiata. E’ quanto scrive il giornale di Sicilia di oggi che riporta anche le dichiarazioni dell’ingegnere capo dell’Utc, Alberto Avenia: “Non potendo intervenire con nostre risorse, abbiamo bussato al Genio Civile e alla Protezione Civile Regionale”. Intanto il fronte di smottamento si è allargato dopo l’acquazzone delle ultime ore.

Sulla vicenda del ripetitore installato in viale Emporium a San Leone si registra l’intervento della compagnia telefonica interessata. E’ la Tim che rigetta ogni accusa di presunte irregolarità e precisa che “gli impianti di telefonia mobile vengono installati nel rispetto delle normative urbanistico-edilizie garantendo la piena osservanza della legislazione vigente in materia di emissioni di onde elettromaghetiche”. La Tim fa sapere che è in possesso di tutte le autorizzazioni. E proprio su questa era intervenuta Legambiente che ha chiesto al Comune se tutta la documentazione fosse in regola e come fosse stato possibile che qualcuno avesse potuto autorizzare l’installazione de ripetitore in un centro ad alta densità di popolazione. La Tim chiarisce dunque che: “le onde elettromatiche rispettano i parametri normativi”.