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Due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un incidente stradale, che ha coinvolto un furgone e due autovetture, sulla statale 626, Caltanissetta-Gela, al km 48 detta “Della Valle del Salso”, nei pressi di Butera, in provincia di Caltanissetta, e che si è verificato nel primo pomeriggio dì oggi, intorno alle 13.30.

 Nello scontro sono decedute due persone un ragazzino dì 16 anni, che viaggiava a bordo dì una Peugeot 208 con quattro occupanti tutti dì Gela rimasti feriti, e l’occupante dì un altro veicolo un uomo di Riesi dì 55 anni. Nello scontro frontale sono rimasti coinvolti due automobili e un furgone. Quattro in tutto i feriti, due codici rossi trasportati all’ospedale “Vittorio Emanuele” dì Gela, un giallo all’ospedale di Licata e un altro codice rosso al Sant’Elia dì Caltanissetta.

Sul posto pattuglie della polizia stradale, l’elisoccorso inviato dalla centrale operativa di Caltanissetta e diverse ambulanze, e i vigili del fuoco.

 

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato, diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, in collaborazione con la Squadra Mobile di Agrigento hanno arrestato G S, sono le iniziali del nome, 33 anni, sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana, per un peso complessivo di 79,7 grammi. Il canicattinese è ristretto ai domiciliari.

Lunedì prossimo, 19 novembre, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, senatore Danilo Toninelli, sarà in Sicilia a riscontro dei danni provocati dall’alluvione di sabato 3 novembre. Ad Agrigento il ministro Toninelli incontrerà i sindaci agrigentini alle ore 16 in Prefettura. In proposito interviene il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, che afferma: “Gli emendamenti alla Finanziaria relativi alle agevolazioni per i Comuni terremotati siano integrati prevedendo analoghi benefici anche in favore dei Comuni colpiti dal maltempo in Sicilia. Il calcolo è ancora in corso e sta già rivelando cifre consistenti rispetto alle prime sommarie valutazioni. Ad Agrigento le aree colpite si estendono ben oltre la foce del fiume Akragas. Alcune delle situazioni più gravi sono ad esempio in via Favignana per il cedimento del costone roccioso, sul Lungomare Falcone-Borsellino per l’abbassamento della sede stradale, in via Crispi per un crollo, e nella zona della Mosella al Villaggio Mosè. La conta prosegue e in sostanza tutti i quartieri hanno subito danni. Ho consegnato a Roma al Comitato Direttivo dell’Anci un documento con cui chiedo che l’Associazione nazionale dei Comuni italiani faccia propria la proposta di emendamento per estendere gli interventi destinati ai terremotati anche ai Comuni colpiti dal maltempo in Sicilia e in Veneto”.

Nella notte, nel cuore di Agrigento, in Via Gioeni due colpi di fucile calibro 12 sono stati esplosi contro un portone d’ingresso di un agrigentino di 40 anni.

Un terzo colpo, poi, è stato mirato e sparato in direzione della camera da letto.

Le telecamere presenti nella zona non hanno ripreso nulla in quanto il loro raggio di ripresa non include l’abitazione.

Si tratterebbe di un atto intimidatorio. Sul posto i poliziotti della Squadra Mobile, gli agenti della squadra Volanti della Questura e la Scientifica che hanno recuperato e sequestrato i bossoli del fucile calibro 12.

E’stato già sentito colui che dovrebbe essere stato il bersaglio dell’intimidazione che si trovava dentro casa.

Sono in corso le indagini.

 

Una piantagione “fai da te” di marijuana è stata scovata dai carabinieri della stazione di Ravanusa. Quattro persone, un interno nucleo familiare, sono state arrestate e, su disposizione del sostituto procuratore, poste ai domiciliari. Si tratta di un disoccupato di 62 anni, della moglie: una casalinga di 53 anni e dei figli di 31 e 25 anni, tutti incensurati. 

Complessivamente sono stati sequestrati poco più di 500 grammi di marijuana, nonché fitofarmaci e luci riscaldanti per accelerare la crescita delle piante. Trovati, e chiaramente posti sottosequestro, anche circa 200 semi di cannabis. I carabinieri, inoltre, si sono accorti – durante la perquisizione – di una alterazione al contatore dell’abitazione. E’ stata contestata anche l’ipotesi di reato di furto di energia elettrica.

Alla scoperta della mini piantagione i carabinieri sono arrivati dopo varie attività di osservazione. Poi, appunto, è scattato il blitz nella casa del centro cittadino e all’interno è stata trovata questa sorta di serra artigianale. In particolare, i militari hanno scovato in uno scantinato cinque piante quasi pronte per essere raccolte e in uno stanzino adiacente altra sostanza, già in fase di essicazione, per un totale di oltre mezzo chilo di “marijuana” che di lì a poco si sarebbe potuta smerciare, con un valore al dettaglio stimato in alcune centinaia di euro.

 

 

Stanotte, in via Torquato Tasso a Licata sono andate a fuoco due auto. A quanto pare per prima,a bruciare è stata una Fiat Stilo di proprietà di un disoccupato ventottenne. Le fiamme si sono immediatamente propagate alla vettura vicina: una Fiat Punto, di proprietà di un venditore ambulante, che era posteggiata a pochi passi.  

Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento cittadino e, idranti alla mano, hanno cercato – era l’una e trenta circa – di salvare il salvabile. In via Torquato anche i carabinieri della compagnia cittadina. Militari dell’Arma che hanno subito avviato le indagini. Le cause di questo ennesimo rogo non sono affatto chiare. Pompieri e carabinieri non sono, di fatto, riusciti a stabilire – non in prima battuta – cosa abbia innescato la scintilla iniziale che, a quanto pare, sarebbe divampata dal vano motore della Fiat Stilo. 

Servirà del tempo per sviluppare l’attività investigativa e fare chiarezza, stabilendo dunque la matrice dell’incendio. Le due autovetture sono rimaste pesantemente danneggiate. 

 

Rimozione di frane, rifacimento di cunette, allargamento della carreggiata, bitumatura e varie opere di consolidamento: sono solo alcuni aspetti del complesso progetto redatto dallo staff del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio con a capo l’ing. Michelangelo Di Carlo per la Strada Provinciale n. 17 tratto B che collega Raffadali a Siculiana. Un progetto che, dopo vari step e passaggi burocratici, ha avuto il definitivo via libera grazie al decreto di finanziamento (D.D.G. n. 003295) firmato dal Dirigente Generale del Servizio 9 del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti (Infrastrutture viarie-Sicurezza stradale) della Regione Siciliana grazie al quale sarà finalmente disponibile il finanziamento di 6.500.000,00 euro previsto nel Programma di Azione e Coesione (PAC)-Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 e approvato dal CIPE nel 2017.

    I lavori prevedono anche la rettifica di un tratto particolarmente tortuoso del tracciato e interesseranno complessivamente quasi 14 chilometri di questa importante via di comunicazione. Il finanziamento complessivo è suddiviso in 4.937.300,00 euro per lavori a base d’asta, 1.410.000,00 per somme a disposizione dell’Amministrazione ed € 152.700,00 per oneri per la sicurezza. Le somme impegnate saranno iscritte a Bilancio, e dopo l’approvazione dello stesso da parte del Commissario Straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa sarà possibile far partire l’iter dell’appalto, che sarà gestito dall’UREGA.

    Vengono così premiati gli sforzi del Libero Consorzio di Agrigento, che ancora una volta è riuscito ad ottenere un cospicuo finanziamento, grazie alla professionalità di tutti i tecnici impegnati in questo e in diversi altri progetti già finanziati e appaltati, per migliorare una rete viaria interna attualmente in condizioni non ottimali a causa della forte riduzione delle somme a disposizione per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei tracciati.

Si parlerà di incidenza delle malattie oncologiche, tassi di mortalità, sopravvivenza e prevalenza dei tumori in provincia di Agrigento lunedì prossimo, 19 novembre, in occasione dell’incontro-seminario dal titolo “Registro tumori di Agrigento: risultati e prospettive”. L’evento, organizzato in maniera congiunta dalle Asp di Agrigento e di Trapani, rappresenta non solo un momento di divulgazione di dati e statistiche che riguardano il reale impatto delle patologie neoplastiche nell’agrigentino ma anche un’occasione di incontro e confronto tra sanitari, esponenti politici, rappresentanti delle istituzioni e responsabili delle associazioni. Al dibattito, con inizio alle ore 9.30 presso il Grand Hotel Mosè di Agrigento, saranno presenti i vertici della sanità regionale e le direzioni strategiche di entrambe le aziende sanitarie. Gli interventi tecnici saranno affidati al responsabile del Servizio 9 DASOE- Regione Siciliana, Salvatore Scondotto, al direttore del Servizio di epidemiologia-Asp di Agrigento, Gaetano Geraci, al direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Trapani, Francesco Di Gregorio, e alla responsabile del registro tumori-Asp Trapani, Giuseppa Candela. Al termine della mattinata di lavori sarà distribuito un volume contenente i dati ed i grafici di dettaglio in grado di fotografare l’andamento delle patologie tumorali sul territorio provinciale nel corso del triennio 2011-2013.

Il “registro tumori di popolazione” rappresenta lo strumento epidemiologico fondamentale per il monitoraggio della malattia oncologica di un bacino territoriale; la raccolta sistematica dei dati consente infatti di orientare al meglio le scelte strategiche sanitarie per prevenire e contrastare efficacemente la malattia. La legge regionale 5 del 2009 attribuisce la registrazione oncologica del territorio di Agrigento al registro tumori di Trapani, da qui la proficua collaborazione inter-istituzionale tra le due Asp siciliane. Peraltro, dallo mese di aprile, il registro tumori di Agrigento è stato accreditato nella rete nazionale dei registri tumori.

“Crediamo fortemente che la forestazione urbana sia una delle misure principali di mitigazione necessarie per combattere l’inquinamento e i cambiamenti climatici” Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che ha deciso di donare parte del suo stipendio a favore dell’iniziativa che si terrà a Sciacca e in altri comuni d’Italia, domenica 18 novembre, dalle ore 10.30, e realizzata anche grazie al prezioso contributo logistico del Movimento 5 Stelle di Sciacca. “Si tratta di un’azione civica senza bandiere politiche o simboli politici perché gli alberi come l’aria sono di tutti, – continua Marinello – e prevede la messa a dimora di nuove piante in aree incolte. Nel nostro comune valorizzeremo un sito di proprietà comunale, oggi incolto e abbandonato, ubicato nella contrada Ferraro e adiacente alla via Arciprete Giuseppe Vento, mediante la piantumazione di alberi, piante e arbusti autoctoni. Nel dettaglio: ginestre, pittosporo, palma nana, falso pepe, alberi di Giuda, olivastro e bignonie”.
“Alberi per il futuro” si inserisce nell’ambito della “Giornata Nazionale degli Alberi” che si celebra ogni 21 novembre. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha già dato il proprio sostegno politico a questa iniziativa di volontariato ambientale aperta a tutti.

“Tale intervento, – dicono in coro dal Movimento 5 Stelle di Sciacca – intende dare al nostro territorio e a coloro che vivono quei luoghi un ambiente decoroso, caratterizzato da spazi verdi e da una migliore qualità dell’aria. A supportare l’iniziativa anche le associazioni “Con i Piedi per Terra”, “Ritrovarsi”, il comitato del quartiere Ferraro e con il patrocinio non oneroso del Comune di Sciacca e della Regione Sicilia.
L’appuntamento è per DOMENICA 18 NOVEMBRE alle ORE 10:30.

la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, il rumeno MITREA Ioan Alexandu classe 1989, residente in Inghilterra ma di fatto domiciliato in un paese di questa provincia.

Il rintraccio del predetto, che era attivamente ricercato in ambito nazionale poiché doveva scontare in carcere una pena definitiva di anni 4 mesi 7 e giorni 28 e multa di 19333,00 euro, poiché tratto in arresto da personale della Questura di Roma e ritenuto colpevole, con sentenza definitiva, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, è maturato nel corso di una vasta operazione anticrimine disposta dal Questore Maurizio Auriemma nel territorio di Canicattì, e condotta dal personale del locale Commissariato di P.S.

Invero, l’arrestato è stato sorpreso dalle pattuglie del predetto Ufficio di P.S. all’interno di un noto bar del centro cittadino canicattinese, tra gli avventori dell’esercizio commerciale, e condotto, dopo gli adempimenti di rito, presso la casa circondariale di Agrigento per ivi rimanere ristretto a diposizione dell’A.G.

Si aggiunge che, nel corso della predetta operazione anticrimine, attuata anche con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Occidentale” di Palermo e della Sezione Polizia Stradale di Agrigento, venivano effettuati 9 posti di controllo in tutto il territorio comunale, identificate 91 persone, controllati 51 veicoli, elevate 17 contravvenzioni al Codice della Strada, 26 persone sono state controllate per accertare l’eventuale guida in stato di ebbrezza alcoolica (etilometro), sono stati effettuati 3 attenti controlli amministrativi ad esercizio pubblici (bar e sale gioco) e sono stati controllate diverse persone sottoposte a misure alternative alla detenzione (arresti domiciliari o detenzione domiciliare).