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E dire che questo giornale, subito dopo il caso La Gaipa, aveva scritto un editoriale dal titolo: “Una tragedia tutta pentastellata”.

I protagonisti di quell’editoriale erano gli stessi soggetti di oggi con spiccato riferimento all’avvocato Emanuele Dalli Cardillo. Di fatto i compagni di merende all’epoca dell’arresto di La Gaipa, tra cui lo stesso Dalli Cardillo,  oggi se le cantano e se le suonano senza pietà. 

Il siluro parte dall’avvocato empedoclino che in una intervista su Repubblica si sente tradito dai suoi amici e si sente pugnalato alle spalle. “Oggi – sostiene – nel Movimento uno non vale più di uno”.

Ma torniamo al voto. Erano tre le preferenze che ciascun iscritto poteva esprimere nei confronti di un candidato. Un sistema sicuramente innovativo nel panorama democratico italiano che – però – ha presentato anche alcune problematiche “tecniche”: soprattutto nelle prime ore di mercoledì – primo giorno di votazioni – la piattaforma è andata in tilt, con molti ritardi e il verificarsi anche di situazioni “particolari”. Sono state diverse, infatti, le testimonianze di persone che si sono ritrovate inspiegabilmente candidate nelle fila del Movimento o – viceversa – esclusioni anche “rumorose”. Per quest’ultime, soprattutto per quanto riguarda i diretti interessati, si è pensato inizialmente fossero dovute a meri errori “tecnici”.

In provincia di Agrigento l’esclusione eccellente è sicuramente quella dell’avvocato Emanuele Dalli Cardillo, già candidato tra le fila grilline a guidare la Città dei Templi. Come da lui stesso annunciato su Facebook il suo nome non era tra i candidati: “Ai tantissimi amici che mi hanno contattato, posso solo dire che il mio nome non è tra i candidati al Senato, mi si dice per mero errore . Aspettiamo sviluppi.” In verità, subito dopo il voto, anche il deputato regionale del M5S, Giovanni Di Caro, aveva espresso – sempre su Facebook – ad una valutazione: “Un sistema informatico, comunque complesso, che anziché velocizzare e semplificare complica e rallenta un processo, è un sistema informatico che ha fallito il suo scopo primario. Tutto il resto conta poco.”  

Sviluppi che comunque sono arrivati in serata dal blog del Movimento Cinque Stelle che ha voluto spiegare il “caso delle esclusioni”: “Le regole che hanno accettato tutti coloro che hanno proposto la candidatura erano molto chiare e molto rigide. Sono state applicate in maniera severa. Alcuni si sono lamentati dell’esclusione dalle liste, è vero. È stato fatto per tutelare al massimo il MoVimento 5 Stelle. Per esempio anche il turpiloquio nei confronti degli avversari politici a mezzo social è stato considerato ostativo ai fini della candidatura. Inoltre era richiesto ai sensi dello Statuto e del Codice Etico di astenersi da comportamenti che possano pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle e attenersi a criteri di lealtà e correttezza nei confronti degli altri iscritti, di mantenere comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi. Stare nel MoVimento 5 Stelle d’altronde non è finalizzato alla Candidatura.”

Sembra avere le idee più chiare lo stesso Dalli Cardillo che, in una intervista rilasciata a “Repubblica”, sembra aver capito la motivazione che sta alla base della sua esclusione. Questo quanto si legge sul quotidiano.

«Avevo avvisato Cancelleri dell’estorsione che Fabrizio La Gaipa aveva fatto a un dipendente del suo albergo, tra l’altro un attivista 5 stelle (La Gaipa ha chiesto di patteggiare una pena a due anni, ndr). Lo avevo avvisato un mese prima della consegna delle liste per le Regionali. Non mi ha ascoltato. E per giunta adesso mi hanno escluso delle parlamentarie senza alcuna motivazione».

Perché è stato escluso?

«Non lo so. Ho chiesto lumi ai “padroni” dei 5 stelle in Sicilia, Cancelleri e Corrao, e l’unica cosa che mi hanno detto è che “ha deciso il capo politico”».

Secondo lei cosa è successo?

«Guardi, due più due fa quattro. Io sono stato candidato sindaco ad Agrigento per il Movimento, e sono un attivista storico. Prima delle Regionali, avevo avvisato sia lo staff nazionale sia Cancelleri che nelle nostre liste rischiavamo di candidare un imprenditore che faceva estorsioni ai suoi dipendenti. Non solo non mi hanno ascoltato, ma da allora sono stato messo all’angolo».

 

Scusi, dell’indagine su La Gaipa si è saputo dopo le elezioni. Lei come faceva a conoscere prima la vicenda?

«Perché il dipendente estorto, Ivan Italia, è un attivista. Il 24 luglio scorso, dopo essere stato convocato dalla squadra mobile e aver confermato le estorsioni subite, mi ha chiamato e mi ha raccontato tutto. Subito ho inviato un’email al Movimento nazionale e due messaggi a Cancelleri».

Cosa le hanno risposto?

«Nulla. Anzi, dopo la mia segnalazione sono arrivati ad Agrigento per la campagna elettorale Di Maio e Di Battista.Ebbene, Cancelleri li ha fatti dormire nell’albergo di La Gaipa. Ha fatto la campagna contro gli impresentabili, ma lui sapeva di averne uno in lista».

Ma questo cosa c’entra con la sua esclusione dalle Politiche?

«Ma lo sa che Italia, dopo che La Gaipa è stato arrestato e ha chiesto il patteggiamento, confermando tutto, non ha ricevuto una sola telefonata da Cancelleri o dai leader del Movimento? E le sembra normale che io, che ho le carte in regola, sia stato messo alla porta senza alcuna giustificazione? Penso che ci vogliano far pagare la vicenda La Gaipa che ha danneggiato sicuramente il Movimento».

Lei rimarrà nei 5 stelle?

«Mi sento pugnalato alle spalle. Ho dato la vita in questi sei anni per il Movimento. Adesso una parte di me è morta: mi sono speso per un ideale e sono stato tradito. Nei 5 stelle uno non vale più uno”

 

 

La comicità strampalata e surreale di Ettore Petrolini arriva al Circolo Empedocleo di Agrigento.

Petrolini con la sua letteratura cervellotica e non-sense è l’autore/attore rappresentato del nuovo spettacolo della stagione teatrale da Camera dell’Empedocleo, proposto dai direttori Peppe Adamo,presidente del Circolo Culturale Empedocleo e Mario Gaziano direttore del Pirandello stable festival di ritorno da una lunga tournèe di successo in tutta Europa e in Cina con “Pirandello 150”.

“Tanto pe cantà-Serata Petrolini” è l’accattivante titolo del quarto appuntamento della stagione teatrale indipendente all’ “Empedocleo”.

“Si tratta -comunicano Adamo e Gaziano- di un vero e proprio divertentissimo excursus nel mondo fantasioso, irriverente e comico di Petrolini, ripreso poi dai grandi interpreti dello spirito romanesco:Gigi Proietti, Fiorenzo Fiorentini ed Enrico Montesano.

Il grande attore comico  romanesco Petrolini furoreggiò in tutti i teatri d’Europa col suo GASTONE e con le sue “Cretinate”nella prima metà del Novecento..

Uno spettacolo che si preannuncia coinvolgente e straripante di parole e di musica:con le famose cantate romanesche da Tanto pè canta a Roma nun fa la stupida stasera ,a La società dei magnaccioni e La gita a li castelli.

Uno spettacolo ideato e diretto da Mario Gaziano con Lillo D’Aleo (Petrolini), Alfio Russo (Gigi er bullo) Angelo Provenzano (Difetto di pronuncia) Giuseppe Gramaglia (Ma..l’amore mio non muore) e la partecipazione di Alfonso Marchica (nel famoso Nerone),per la musica partecipa il maestro Gioacchino Marrella. Collaborazione artistica di Maria Grazia Castellana e Andrea Cassaro.

Progetto artistico di Peppe Adamo e Mario Gaziano.

Il nuovo appuntamento del teatro INDIPENDENTE da Camera è fissato per venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 18 e 15 presso il Salone delle feste del Circolo culturale “EMPEDOCLEO” di Agrigento.

Ingresso gratuito.

 

“Sulla rete tanto emotivismo e poche emozioni. In tanti cercano di parlare alla pancia della gente, scrivono cattiverie. Ma i social potrebbero essere costruttori di conoscenza”. Per oltre un’ora il professor Francesco Pira, sociologo, docente di comunicazione dell’Università di Messina, ha parlato ieri al liceo scientifico “Enrico Fermi” di Sciacca nella qualità di relatore della conferenza sul tema: “Generazione App, la social tra opportunità e rischi”  organizzata dal Lions Club Sciacca Terme, presieduto dalla professoressa Giuseppina Bonafede. Ad aprire i lavori il saluto della Dirigente Scolastica, professoressa Giuseppa Diliberto. Presenti all’incontro il Vice Governatore del Distretto Sicilia del Lions Club, dottor Angelo Collura, e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, avvocato Annalisa Alongi, che sono intervenuti al termine della relazione ed hanno espresso parole di apprezzamento per quanto detto dal relatore e ascoltato con interesse dagli studenti. I lavori sono stati moderati dalla professoressa Nadia Burgio, nella doppia vesta di docente del Liceo Fermi e di Segretaria del Lions Club Sciacca Terme.

La Dirigente Scolastica professoressa Diliberto nel suo saluto ha ringraziato ha ringraziato il Lions per aver voluto realizzare all’interno del Liceo Scientifico Fermi questa iniziativa. E la Presidente professoressa Bonafede a sua volta ha voluto sottolineare la gioia di avere a Sciacca “un relatore prestigioso come il professor Pira esperto conoscitore del tema”.

Una mattinata intensa in cui il professor Pira utilizzando video e un power point ha cercato di fotografare la Generazione App e di condividere i risultati delle sue ricerche con i giovani presenti. Adolescenti che vivono il web. Ed i risultati di un sondaggio istantaneo fatto dallo stesso sociologo Pira tra presenti lo dimostra: tutti iscritti a Facebook, Instagram, conoscono bene il portale Ask.Fm, navigano tanto in rete e utilizzano tantissimo Gooogle, Yotube e Whatsapp. Non spengono mai il telefonino e vanno in bagno con lo smartphone o il tablet. Ma ieri, dopo la conferenza hanno avuto modo di riflettere sulle potenzialità del web e anche sui pericoli. Ma anche gli adulti presenti hanno ascoltato con interesse, costretti ad una vita social.

 

Si è svolta oggi ad Agrigento presso la sede Provinciale di MDP, la Prima Assemblea Provinciale del Movimento Giovanile della Sinistra di Agrigento.

All’assemblea si sono riuniti i giovani provenienti da ogni parte della Provincia, per discutere e confrontarsi sui temi che affliggono il nostro territorio, partendo dal mondo della scuola e dell’università con il caso del CUPA, fino ad arrivare al mondo del lavoro, tra inoccupazione precarietà.

In una Provincia come quella agrigentina che vede sempre più spopolarsi “Si vedono i casi di Aragona e Licata” dove sono proprio i giovani i primi a far le valige per lasciare il proprio paese natio, alla ricerca di un posto sicuro.

Noi vogliamo partire da questi problemi, vogliamo radicarci sempre di più per portare ai giovani e non solo le nostre prospettive di cambiamento, vogliamo tornare a essere la sinistra che parla agli ultimi e ai meno ambienti, una sinistra di rottura e di governo, che si ponga l’obiettivo di dare un contributo sano e propositivo nel mondo della politica, per una politica che sia “per i molti e non per i pochi”.

A darne notizia il coordinatore provinciale Francesco Miccichè e il componente regionale Francesco Navarra.

 

 

 

Tornano ad aumentare i casi di Aids e sifilide in Sicilia, e in gran parte delle regioni italiane. Dopo alcuni anni di decremento, a partire dal 2012, la curva dei nuovi contagi è tornata ad essere in crescita. Se ne è parlato a Palermo all’Astoria Palace Hotel nel corso del congresso nazionale“Aggiornamenti in Papilloma virus umano e infezioni sessualmente trasmissibili” diretto da Tullio Prestileo, dirigente medico di Malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo, e da Giuseppe Scaglione, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia sempre al Civico. Presenti anche il dirigente dell’unità operativa complessa Ostetricia e Ginecologia, Luigi Alio e la rappresentante dell’Istituto superiore di Sanità, Anna Maria Luzi. I lavori proseguiranno sabato 20 gennaio dalle 9 alle 12.

Nel corso del 2017 all’ospedale Civico di Palermo, centro di riferimento regionale per la Sicilia per le malattie sessualmente trasmissibili, sono stati 65 i nuovi casi di Aids riscontrati. Un dato in incremento rispetto agli scorsi anni: nel 2016 erano stati 53, 42 nel 2015, 34 nel 2014, 20 nel 2013. E in ogni caso un dato come quello dell’anno appena concluso non ha precedenti almeno dal 2009.

Un trend in linea con quello siciliano. I numeri, in questo caso, si riferiscono al 2016, ultimo aggiornamento del registro regionale. In quell’anno le nuove diagnosi di infezione da Hiv in Sicilia furono 274. Quasi il doppio di quelle di appena sei anni prima: nel 2010, infatti, i nuovi casi riscontrati erano stati 143 con una crescita praticamente costante anno dopo anno.

L’identikit di chi contrae l’Aids abbraccia tre grandi categorie: nel 40% dei casi si tratta di omosessuali maschi fra i 20 ed i 35 anni; un’altra fascia altrettanto ampia riguarda donne eterosessuali migranti, in questo caso l’età si abbassa ai 18-25 anni. Il restante 20% dei contagi riguarda eterosessuali, uomini e donne in egual misura, che hanno un’età fra i 40 ed i 60 anni.

“Non si muore più di Aids – spiega Tullio Prestileo, dirigente medico di Malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo e fra degli organizzatori del congresso – perché le terapie sono efficacissime ma è evidente un abbassamento della guardia e una mancanza di consapevolezza dei fattori di rischio”.

Dati preoccupanti anche sulla sifilide. In questo caso le nuove diagnosi, nel 2017, sono state 44, contro le 31 del 2016, le 19 del 2015 e le 14 del 2014. In questo caso ad essere più colpiti sono i giovani uomini, l’età media è di 37 anni, e il rapporto maschi/femmine è di 8 a 1.

Ginecologi ed infettivologi a confronto in un congresso a Palermo

Oggi 20 gennaio, si è festeggiato il 148° anniversario della costituzione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Agrigento, oltre che la festa del Santo Patrono delle Polizie Municipali d’Italia. In occasione delle ricorrenze, ad Agrigento, a Villaseta, nella Chiesa Santa Croce e poi nei locali del Comando della Polizia Municipale, in via Parco del Mediterraneo 2, si sono svolte diverse manifestazioni. Alle ore 10 il raduno nella Chiesa di Santa Croce. Alle 10:30 la messa. Alle ore 11:30 la cerimonia di Onore al Gonfalone della Città di Agrigento. Alle 11:45 gli interventi delle Autorità e la consegna riconoscimenti.

Era riuscito a rubare un tablet da un’abitazione approfittando del fatto che l’anziana, credendo che fosse interessato all’affitto di una casa, aveva aperto la porta. Ora un 48enne, tossicodipendente, di Agrigento, già posto ai domiciliari in una struttura di recupero, è finito in manette dopo le indagini degli uomini della Questura che hanno ricostruito la vicenda accaduta un paio di settimane fa.

A far partire l’inchiesta, il figlio dell’anziana, un giudice onorario agrigentino, di ritorno dal servizio a Palermo, che accortosi del furto del tablet utilizzato proprio per la sua attività, ha subito sporto denuncia.

 

 

Sospesa per un giorno, la distribuzione dei mastelli per la raccolta differenziata agli utenti di Agrigento. A causa di un’interruzione di energia elettrica dei tecnici del Palacongressi che stanno effettuando dei lavori, per tutta la giornata di lunedì prossimo 22 gennaio, rimarrà chiuso l’ufficio che si occupa della consegna dei kit per il porta a porta.
Il servizio riprenderà regolarmente martedì prossimo 23 gennaio negli

 Grave incidente stradale, venerdì sera,  a Fontanelle dove uno studente, di 16 ann,i di Agrigento, si è schiantato con il proprio motorino contro una autovettura, una Fiat Punto, che era parcheggiata sul ciglio di una curva, dopo che era rimasta in panne.

 

Violento l’impatto con il ragazzino che è stato sbalzato dallo scooter andato a frantumare il lunotto della vettura. Immediati i soccursi. Il malcapitato è stato prima trasportato in ambulanza in ospedale, al San Giovanni di Dio, poi trasferito in una struttura sanitaria di Palermo.

 

Egr.  Sig. Sindaco,

Con questa lettera aperta il PD di Porto Empedocle, forse anche interpretando il sentimento di molti empedoclini, intende ringraziarLa per i tanti doni che in questi 18 mesi di amministrazione ci ha regalato.

Certamente, le festività trascorse, saranno ricordate come le più tristi della storia di Porto Empedocle; mentre in tutte le città vicine, dalla più piccola fino al capoluogo di provincia, si è riusciti a creare un minimo di  atmosfera natalizia attraverso l’organizzazione di eventi, presepi, sagre, manifestazioni e concerti, a Porto Empedocle lei e la sua amministrazione, avete avuto la capacità di rendere ancor più triste e gravosa la già difficoltosa esistenza degli empedoclini presso i quali ormai persiste un sentimento di rassegnazione non solo per il disagio economico che vivono quotidianamente ma anche per l’assenza di una istituzione comunale che abbia la capacità, anche solo, di saper manifestare un sentimento di umana solidarietà verso quelle famiglie che hanno vissuto un natale nella impossibilità di poter garantire ai propri figli un minimo di clima natalizio. A Porto Empedocle tutto quello che avete saputo offrire sono state delle deprimenti baracche di legno che più che ricordarci il mercatino di natale di Bolzano ci hanno ricordato la tristezza delle baraccopoli della Valle del Belice post terremoto.

Sa, sig. Sindaco, al di là degli schieramenti politici e di chi vince le elezioni, finita la campagna elettorale ogni cittadino, indipendentemente da chi ha votato, spera che una nuova amministrazione, seppur di idee diverse, riesca ad affrontare e risolvere le difficoltà quotidiane di una comunità e di saper attuare e programmare grandi idee per la crescita di una città. Ci si aspetta un rinnovamento delle idee, una attività di programmazione e progettazione che proietti nel futuro una comunità ma anche che riesca a gestire con sufficiente capacità le ordinarie esigenze di un paese, dalla pulizia ai servizi, dai trasporti urbani e extraurbani alle attività ricreative per i giovani e gli anziani, dalla solidarietà verso i più bisognosi a tutte quelle iniziative che permettono di porre in essere le condizioni per poter creare, soprattutto da parte dei privati, nuovi posti di lavoro.Insomma ci si aspetta che una amministrazione lasci un segno del proprio passaggio, che sia ricordata per aver affrontato e risolto almeno un problema.

Invece la sua amministrazione sarà, purtroppo, ricordatacome L’AMMINISTRAZIONE DELLA MENZOGNA.

La vostra menzogna comincia già nella campagna elettorale quando avete ingannato centinaia di giovani facendogli credere che con la vostra vittoria si sarebbe messo in cantiere il REDDITO DI CITTADINANZA che avrebbe consentito ad ogni disoccupato di percepire 780 euro al mese.  E, cristianamente parlando, visto che lei si dichiara una cattolica praticante, il peccato più grave commesso è che sapevate bene che era una cosa irrealizzabile ma l’avete promesso per il solo interesse di carpire ed estorcere la fiducia di tanti giovani e disoccupati i quali hanno visto infranta quella promessa contro il muro della realtà e sono stati condannati, da voi, a continue emigrazioni.

Si è mentito ai cittadini, agli impiegati comunali, agli operatori ecologici che con la dichiarazione di dissesto si sarebbero risolti tutti i problemi, che sarebbero arrivati, nelle casse del comune, fiumi di trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, si è ingannata una città fino a portarla a brindare in via Roma al suo funerale. Dove sono adesso tutti i politologi che filosofeggiavano sulla necessità della dichiarazione di dissesto? E il vostro leader ha anche il coraggio di dire che avete risanato le casse dei comuni che amministrate. Ma perché non lo invitate a Porto Empedocle?

Il 13 agosto scorso l’assessore Gaetano Tripodi commentando un post su facebook scriveva “il primo obiettivo che mi sono posto assumendo la carica di assessore è stato quello di far ripartire i cantieri che nel tempo si sono bloccati per svariati motivi: primo di tutti il porticciolo turistico, i cui lavori, superati alcuni adempimenti burocratici dettati dalla vigente normativa, potrebbero partire entro il prossimo mese di settembre, così come i lavori del lungomare Nettuno”.

Bene, siamo al gennaio del 2018, sono trascorsi ben 5 mesi e non solo non si vedono ne i lavori del porticciolo turistico ne quelli del lungomare Nettuno ma non si vedono nemmeno i preparativi per attrezzare l’area a cantiere.Caro assessore Gaetano Tripodi abbiamo aspettato che passasse il mese di settembre per dimostrarLe che lei o non conosce i fatti oppure ha detto una falsità. In entrambi i casi siamo dinnanzi ad una menzogna.Dovrebbe sapere e quindi avrebbe dovuto dire ai cittadini, anche in nome della vostra tanto decantata onestà, che il porticciolo turistico non può partire perché il suo costo fu stabilito circa 20 anni fa con un tariffario prezzi diverso da quello odierno. Le ricordo che l’ultimo tariffario dell’edilizia risale al 2013. Oggi il costo è aumentato e quindi si dovrebbe prima adeguare il prezzo e poi riassegnare i lavori.

Egregio assessore dovrebbe avere il coraggio di dire che anche la mancata partecipazione del comune di Porto Empedocle ai contratti di sviluppo ha impedito la realizzazione di entrambe le opere perché partecipando ad essi, una amministrazione che si possa definire tale, poteva presentare i progetti e adeguare i prezzi con un contributo al 100% a fondo perduto.

Ora valuti Lei se davanti ad una menzogna di tal genere, ad una incapacità così evidente ed in nome della sua onestà non sia il caso che lei si dimetta.

Si è mentito ad una città affermando che si sarebbero abbassate le tasse e invece avete aumentato di ben 500 mila euro la tassa sui rifiuti per vedere una città in continua emergenza rifiuti, per vedere le strade quotidianamente invase dalla spazzatura, dalla sporcizia, dai topi, dai gatti e dalle colombe morti per le strade. Da 18 mesi si parla solo di spazzatura e malgrado sia trascorso tutto questo tempo non si è risolto il problema.

Avete mentito sull’abbonamento dell’autobus per gli studenti invitando le famiglie a presentare la documentazione, integrarla con l’ISEE salvo poi dire “scusate non è possibile perché la Regione non ci ha dato i fondi” quando invece sapevate benissimo che a causa del dissesto, da voi caparbiamente voluto, il comune non può fornire servizi a domanda individuale.

Il PD non è mai stato, al contrario di molti di voi del M5S con al capo il Sindaco e la sua famiglia, un estimatore della precedente amministrazione ne ha partecipato a giunte ma al confronto della vostra, quella è stata una giunta dei miracoli, ha rivitalizzato il centro consentendo a ben 52 attività di poter aprire i battenti e poter lavorare, facendo diventare Porto Empedocle centro di attrattiva per tutti i paesi della provincia.La vostra amministrazione sarà ricordata come quella che ha assassinato l’economia di un paese che lo ha reso una sorta di città fantasma che ha provocato la chiusura di tutte quelle attività che negli ultimi anni erano nate; sarete ricordati come la giunta che ha ucciso anche la speranza dei cittadini e dei giovani.

Adesso vi state dedicando anima e corpo alle candidature per le elezioni politiche perché non siete ancora soddisfatti di avere rovinato città come Porto Empedocle, Favara, Roma Torino e via dicendo ma intendete riservare la stessa sorte di Porto Empedocle all’intera Italia. Ma per fortuna prima i siciliani e oggi gli italiani tutti hanno capito di cosa siete capaci anzi di cosa non siete capaci.

Fate un atto di dignità, l’unico nella vostra penosa esperienza amministrativa, DI-ME-TTE-TE-VI, ed evitate alla città questa lunga e penosa agonia che sta portando i cittadini a scontrarsi gli uni con gli altri.Consentite agli empedoclini di ricominciare a sognare, a sognare semplicemente un paese normale. Probabilmente sarà l’unico vostro gesto coraggioso per cui potrete essere ricordati. Riconoscere i propri limiti e le proprie incapacità talvolta è segno di intelligenza.

P.S. anziché rispondere a questa lettera aperta con insulti che parlano di passato o che, come vi piace fare, illudere parlando di un fiabesco futuro provate a trovare il coraggio di confrontarvi sul presente e saremo ben lieti di rendere un servizio alla città.

Circolo PD di Porto Empedocle e gruppo consiliare PD