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L’ultimo bollettino di ieri dei contagi in Sicilia non è assolutamente confortante, siamo a 6.396 casi in più rispetto al giorno precedente e i ricoveri in ospedale aumentano. Ma del rinnovo dei contratti del personale Usca non c’è traccia.

E’ il commento dell’Onorevole di “Prima l’Italia” e vice presidente della commissione sanità all’Ars Carmelo Pullara.

La causa degli effetti della variante Omicron 5 ormai sono ben noti. – Spiega Pullara. Si è partiti nei giorni scorsi con un aumento dei contagi del 30%, ed oggi questa percentuale purtroppo è destinata a salire molto di più.

Ero già intervenuto nei giorno scorsi ribadendo che tutto ciò era prevedibile e che i dati sicuramente erano conosciuti dall’assessorato regionale alla salute, dai vertici politici e dai burocrati, in quella occasione ribadii rivolgendomi soprattutto all’Assessore per la salute Razza, che era necessario ed urgente rivedere la riduzione delle ore lavorative del personale covid sanitario e non e soprattutto di affrettarsi a procedere con la proroga dei contratti del personale Usca in scadenza il 30 giugno, praticamente domani.

Non abbiamo più tempo – conclude Pullara -ed ulteriori ritardi di intervento, come la proroga dei contratti, possono solo sortire effetti deleteri che purtroppo ricadono non solo sulla salute di tutti i cittadini siciliani ma anche sul personale sanitario che torna ad essere nuovamente stressato con la paura di essere nuovamente protagonisti di un brutto film già visto.

A Gela combustione e sversamento illecito di rifiuti e ricettazione: la Polizia esegue otto misure cautelari, sequestrati sette mezzi pesanti. I dettagli.

I poliziotti in forza al Commissariato di Gela, su delega della Procura della Repubblica della città del Petrolchimico in provincia di Caltanissetta, hanno notificato 8 misure cautelari. Gli indagati sono complessivamente 14. Sono contestati, a vario titolo, le ipotesi di reato di combustione e sversamento illecito di rifiuti, ricettazione e violazione di sigilli. A 4 è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana, con divieto di uscire da casa nelle ore notturne dalle 21:30 alle 6. A carico di altri 4 sono stati sequestrati preventivamente 7 mezzi pesanti, che sarebbero stati utilizzati, senza le prescritte autorizzazioni, per il trasporto, sversamento e abbandono del materiale di scarto proveniente da attività agro-industriali su un fondo privato dove è stata allestita una discarica abusiva. Il Tribunale di Gela ha sospeso alla relativa impresa incriminata, operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti, ogni autorizzazione, licenza e concessione per il trasporto e la trattazione a qualunque titolo dei rifiuti. Gli indagati avrebbero tratto profitti anche dalla rivendita del materiale ferroso ricavato dai cumuli di rifiuti incendiati. In tal caso è stato contestato il reato di ricettazione, anche nei confronti di un imprenditore operante nel territorio di Niscemi. In collaborazione con l’Arpa protezione ambiente, la Polizia ha riscontrato la presenza nella discarica di rifiuti pericoloso, tra metalli pesanti e amianto.

A Canicattì, tentativo di furto, a meno di ventiquattro ore dalla morte di Dario Pedalino, al liceo scientifico “Sciascia” in via Pasolini. Ignoti sono riusciti ad entrare proprio attraversando il buco effettuato dal 33enne, morto dissanguato nelle scorse ore nel tentativo di furto al distributore di snack. Colpo che è fallito anche questa volta grazie all’allarme, suonato prontamente, che ha richiamato l’attenzione di metronotte e forze dell’ordine.

Sarà l’avvocato agrigentino Lillo Massimiliano Musso il candidato di punta di Forza del Popolo nella tornata elettorale di novembre per l’elezione diretta del Presidente della Regione Siciliana e dei deputati dell’assemblea regionale. 46 anni, padre di cinque figli, vive a Ravanusa. Seguitissimo sui social, interpreta l’area antagonista del Governo Draghi ed è esponente di spicco del cosiddetto fronte “novax”. Fondatore di Mille Avvocati per la Costituzione, ha denunciato il governo Draghi per eversione dell’ordine democratico che avrebbe usato l’emergenza sanitaria per ottenere poteri straordinari conservati anche dopo la formale cessazione dello stato emergenziale. Forza del Popolo correrà con propri listini provinciali e un listino del presidente e con un proprio programma amministrativo. Aperti i comitati elettorali su www.forzadelpopolo.org.

Il dipartimento regionale della Famiglia ha emanato un decreto con cui vengono destinati 15 milioni e 921 mila euro agli enti locali territoriali per il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti ed evitare interruzioni di servizi pubblici essenziali, assicurando così la copertura dell’assistenza durante gli esami di Stato 2022 e risorse per i mesi da settembre a dicembre del nuovo anno scolastico 2022-23.L’Assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Antonio Scavone  afferma: ”Manteniamo fede all’impegno di garantire la nostra presenza e il nostro sostegno alle persone con disabilità e ai loro familiari.  

Ed ancora: Questo atto amministrativo è il segno tangibile delle risorse messe in campo dal governo Musumeci per i cittadini siciliani che necessitano di non essere lasciati soli”.  Ci si incazza un po’ quando afferma di avere assicurato il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti. A quali servizi si riferisce. L’Assessore è a conoscenza che ad esempio a Trapani, il servizio non è mai partito. A Trapani è stato destinato 1 milione 234 mila euro a fronte di 263 bambini disabili gravi e gravissimi, i quali non hanno potuto frequentare la scuola. 1 milione e passa di euro messi lì, senza alcun controllo, senza alcun riscontro oggettivo, senza sapere quanti sono i bambini disabili gravi e gravissimi affidati agli ATA con una “formazione” di appena 60 ore. Senza interloquire con l’USR , per scambiarsi possibilmente  i dati sulla disabilità,presente nella nostra regione.

L’Assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Antonio Scavone, avrebbe dovuto spiegare,in fase di audizione presso la Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, presieduta dall’On. Carmelo Pullara, perché i bambini disabili gravi e gravissimi non hanno potuto ascoltare almeno una volta,la campanella della scuola. L’Assessore regionale alla Famiglia non si è mai presentato. Come disse il Marchese del Grillo ad Aronne Piperno l’ebanista: “Aronne tu lavori bene, bello tutto, bravo. Grazie, adesso te ne puoi andare ”. 

Mercoledì 29 giugno, alle ore 20:30, presso il chiostro del Museo Archeologico “Pietro Griffo”, si terrà la prima presentazione agrigentina del libro “L’isola spettrale. Guida immaginifica ai fantasmi di Sicilia” di Beniamino Biondi, pubblicato dalle edizioni Il Palindromo nella prestigiosa collana Kalispéra diretta da Rosario Battiato, che ha curato la prefazione al volume.

E proprio come scrive Battiato, “c’è un filo ectoplasmatico che attraversa le storie di questa guida spettrale, cucendole le une alle altre, fino a realizzare una specie di galleria fotografica in negativo della Sicilia. Anfitrione di questo occulto museo degli orrori è Beniamino Biondi che incanta e seduce con una collezione di fantasmi che sorgono dagli scantinati del racconto popolare, s’inerpicano sulle lastre scivolose della storia e s’abbarbicano su alcune delle più cruenti tragedie della memoria collettiva dell’isola. È qui, in questo interstizio tra la vita e la morte, che s’insinua la scrittura pregiata e levigata di Biondi, ritmata da rimandi a echi lontani e alla sontuosità di uno stile che pare materia sulfurea esso stesso; le sue parole ingozzano le ombre di sostanza viva e contemporanea, ricollocando i fantasmi nella meraviglia e nel raccapriccio del lettore di oggi”.

Il libro, che ha ottenuto amplissimo riconoscimento critico, risulta tra i volumi di maggiore successo di vendita i questa stagione, e la presentazione di Agrigento è la prima – dopo quella di lancio a Palermo per la manifestazione de “La via dei librai” – di una lunga serie in provincia e in tutta la Sicilia, fino a settembre. In autunno saranno previste alcune date fuori dall’isola.

Con il coordinamento della giornalista Daniela Spalanca, a parlare del libro ci saranno gli editori de Il Palindromo – Francesco Armato e Nicola Leo – e il professore Salvatore Ferlita, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso Università degli Studi di Enna “Kore”. Le letture saranno affidate alla voce di Salvatore Nocera Bracco. Interverrà, all’inizio della serata, per un saluto istituzionale, l’arch. Roberto Sciarratta, Direttore del Parco Valle dei Templi.

“I danni alla cooperativa Rosario Livatino – Libera Terra penalizzano tutte quelle comunità che lavorano per il riscatto sociale di un territorio formato soprattutto da gente onesta”.

Così il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Di Caro sul secondo danneggiamento subito dalla cooperativa a Naro nei terreni confiscati alle famiglie mafiose della zona.

“Alle forze dell’ordine – aggiunge il parlamentare favarese – spetta il compito di fare chiarezza su questi episodi che mortificano gli sforzi di quanti credono che anche dalle aride terre appartenute a gente senza scrupoli, si possano produrre i frutti della legalità. Sono vicino ai soci della cooperativa – conclude Giovanni Di Caro – li esorto ad andare avanti, a non scoraggiarsi e a proseguire in quel cammino di sviluppo del quale tutti siamo parte attiva”.

E’ divenuta definitiva per mancata impugnazione la decisione emessa dal Consiglio distrettuale di disciplina di Palermo, notificata in data 16 maggio 2022, con la quale all’avvocato Giuseppe Arnone è stata applicata la sanzione disciplinare della radiazione.

Lo ha stabilito il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Agrigento, di cui è presidente facente funzione l’avvocato Giuseppe Mulone.