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Ciao Paolo come va? In questa estate anomala e rovente la politica non si ferma, non andrà in vacanza, é, infatti, in piena attività in vista delle elezioni regionali di ottobre. Sicilia Futura, Movimento del quale sei responsabile per la provincia di Agrigento, è in piena attività ed in continua crescita, recente è, infatti, l’adesione del gruppo dei renziani gelesi, che in blocco hanno aderito al movimento del Presidente Cardinale, e recente é il successo delle amministrative, quali scenari per la nostra provincia ?
Ciao Leonardo, bene! Noi in provincia di Agrigento stiamo lavorando per promuovere, attraverso la formazione di comitati locali, un’iniziativa che ha lo scopo di creare una classe dirigente competente, che possa mettersi al servizio delle esigenze dei cittadini e che punti al rilancio del territorio Provinciale attraverso una riqualificazione urbana, un percorso di innovazione sociale e una cultura del “fare”, di concerto con consiglieri comunali e sindaci di Sicilia Futura già in piena attività.
Ed è proprio questo appeal uno dei nostri punti di forza ed evidentemente accattivante e riconosciuto a tal punto da spingere varie personalità a sposare questo progetto, cercando con tenacia e dedizione di portare avanti ed affrontare tutte le varie tematiche sociali riguardanti la nostra popolazione.pdr-sicilia-futura
L’arresto della corsa del Movimento 5 stelle alle Comunali di Palermo, danneggiati probabilmente dalle esperienze di governo di alcune città italiane, hanno ridato fiducia e vigore agli schieramenti tradizionali, quali invece i possibili scenari regionali?
Il dato relativo alle amministrative palermitane merita sicuramente molta attenzione, sia per quanto riguarda la frenata pentastellata, sicuramente condizionata dalla scarsa capacità di amministrare dimostrata nelle città in cui governano, sia per la capacità di sintesi che si è evidenziata nella coalizione che appoggiava il Sindaco Orlando.
Certamente le elezioni regionali in Sicilia, a 4 mesi dal voto, prospettano scenari al quanto incerti e paradossali. Vi è, infatti, l’elevata possibilità di rivedere gli stessi candidati delle regionali 2012 dove sotto forma di nuovo viene riproposto il vecchio, esempi ne sono: Cancellieri già confermato dai 5 stelle e nominato da circa 2400 click!!!Musumeci che ha nuovamente espresso la volontà di candidarsi per il centro destra, in concomitanza con La Via e Lagalla.
Per il centro sinistra, invece, dopo il no di Grasso, bisognerebbe trovare un nome forte tale da accumunare le varie forze politiche moderate. Proprio per tale ragione la volontà di ricandidarsi espressa dal presidente uscente Crocetta, non troverebbe riscontro nella medesima area politica, in quanto proposta solitaria e in controtendenza con la volontà comune di trovare una personalità aggregante e che riesca a rappresentarci tutti.
Ma il dato agghiacciante, che merita attenzione, è la scarsa affluenza alle urne del popolo siciliano, che dovrebbe, invece, essere invogliato e rassicurato da un progetto importante, concreto, solido e affidabile da parte delle forze politiche. Oggi più che mai bisognerebbe avere il coraggio di intestarsi questa partita è di riprendersi la fiducia di un popolo che merita di puntare in alto.
Sicilia Futura è protagonista del centro sinistra siciliano, quali i progetti e le speranze per il futuro dell’isola?
Sicilia futura è ormai protagonista nell’area dei riformisti di centro sinistra, con un rapporto sempre più sinergico e di riferimento con Matteo Renzi, Luca Lotti, Lorenzo Guerini.
Lo scopo che si prefigge il Nostro partito è quello di creare un progetto con un leader riconosciuto, quale l’Onorevole Cardinale, e che fa forza su un programma capace di inter
cettare e curare i bisogni dei cittadini.
Musumeci, La Galla, La Via sembra la discussione del centrodestra, Cancelleri confermato per il Movimento 5 Stelle e, invece, nel centrosinistra dopo la pubblica rinuncia del Presidente Grasso, la discussione sembra essersi fermata, dacci qualche indiscrezione…
Caro amico mio, in questa fase di grandissima confusione, su tutti i fronti, forse mai verificatasi in Sicilia, con spezzettamenti da tutti i lati da destra a sinistra, che indiscrezioni vuoi che ci siano? Posso dirti quale percorso, secondo Sicilia futura, puo’ essere più o meno buono x l’agognato raggiungimento della percentuale per governare la Sicilia; cioè l’aggregazione di un’area di riformisti compresi quelli che hanno creduto e sono stati illusi, nella rivoluzione liberale di Berlusconi e che non hanno punti di riferimento, tentando di stimolare quelli dell’area ex MPA o di movimenti e parti che stavano nel centro destra. Sarebbe altresì auspicabile un modello Orlando a Palermo, con un connubio tra le forze politiche di centro sinistra, liste civiche,insieme con gli “stimolati” sopra citati. Questa di che potrebbe essere una ricetta vincente. Poi se non si riesce a trovare un candidato che mette tutti d’accordo, ritengo possono essere utili le primarie di coalizione, tenendo ovviamente conto del fattore tempo che è sempre più ridotto.
Buon Lavoro e buone vacanze… ci sentiamo presto
Buon lavoro e buone vacanze anche a Voi, anche se credo che per quest’anno le vacanze saranno davvero poche, sia per noi, in piena discussione, che per Voi costretti a seguire ed informare di ogni aggiornamento.
i bisogni dei cittadini.
Fonte Siciliaonpress
Sicilia-Futura costituzione

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio universitario di Agrigento ha deliberato di impugnare innanzi al Consiglio di giustizia amministrativa il decreto assessoriale numero 3926 del 9 giugno scorso che ha sancito un protocollo d’intesa firmato tra l’assessore Baccei, l’assessore Vermiglio e le tre Università statali siciliane che, sostanzialmente – come ritiene il Consorzio universitario di Agrigento – esautora i Consorzi Universitari dalle loro prerogative di programmazione e di definizione delle politiche di sviluppo del decentramento universitario. Peraltro – aggiunge il Consorzio universitario di Agrigento – l’Assemblea Regionale siciliana, con un ordine del giorno approvato da tutti i gruppi parlamentari, ha invitato l’assessore Baccei ad annullare tale protocollo d’intesa senza indugio alcuno e ad attivare da subito un tavolo di confronto tra l’Amministrazione Regionale, le Università operanti in Sicilia e i Consorzi universitari siciliani per concertare insieme le linee guida alle quali ispirare una riforma organica dei Consorzi.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio universitario di Agrigento ha deliberato di impugnare innanzi al Consiglio di giustizia amministrativa il decreto assessoriale numero 3926 del 9 giugno scorso che ha sancito un protocollo d’intesa firmato tra l’assessore Baccei, l’assessore Vermiglio e le tre Università statali siciliane che, sostanzialmente – come ritiene il Consorzio universitario di Agrigento – esautora i Consorzi Universitari dalle loro prerogative di programmazione e di definizione delle politiche di sviluppo del decentramento universitario. Peraltro – aggiunge il Consorzio universitario di Agrigento – l’Assemblea Regionale siciliana, con un ordine del giorno approvato da tutti i gruppi parlamentari, ha invitato l’assessore Baccei ad annullare tale protocollo d’intesa senza indugio alcuno e ad attivare da subito un tavolo di confronto tra l’Amministrazione Regionale, le Università operanti in Sicilia e i Consorzi universitari siciliani per concertare insieme le linee guida alle quali ispirare una riforma organica dei Consorzi.


I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Verga hanno arrestato un 50enne di origini romene, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica.
La vittima, una donna romena di 37 anni, era giunta nel 2013 in Italia in cerca di fortuna accompagnata dal compagno e i due figli minori di 5 e 9 anni. L’uomo, poco incline a qualsiasi tipo di occupazione, mettendo in atto un’azione dispotica nei confronti della consorte, l’ha prima costretta a rubare nei vari centri commerciali della provincia etnea per poi costringerla a prostituirsi.
Per porre fine al calvario, anche per proteggere i figli, su consiglio di un’amica circa venti giorni fa si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Piazza Verga dov’è attivo da circa un anno un ufficio dedicato alle “fasce deboli”, soprattutto  donne e minorenni vittime di ogni tipo di maltrattamento.
Sentendosi protetta, in caserma è riuscita a raccontare nei minimi particolari tutti gli abusi patiti per mano dell’uomo che, non accontentandosi dei soldi ricavati dalle razzie nei vari centri commerciali, a suon di botte l’aveva costretta a vendere il proprio corpo.
Difatti, ogni  giorno, utilizzando squallidamente il bus di linea della AMT, l’accompagnava alla zona industriale del capoluogo etneo dove la poveretta era costretta a “battere” con l’obbligo di portare a casa una determinata somma di  danaro pena calci e pugni. Dei soldi guadagnati a lei spettava, anche per il sostentamento dei figli,  solo il 20%.
I militari, in piena sinergia con il pubblico ministero titolare del fascicolo, hanno prima salvaguardato i minori trasferendoli in una struttura protetta per poi dedicarsi a riscontrare quanto denunciato dalla vittima. Gli investigatori, oltre ad acquisire gli innumerevoli referti medici rilasciati dai vari ospedali catanesi, attestanti le lesioni di una certa gravità  patite dalla donna in questi anni, hanno ascoltato diversi testimoni, osservando direttamente e dimostrando come il reo  accompagnasse realmente in autobus la poveretta nei luoghi indicati costringendola a prostituirsi.
Il quadro probatorio raffigurato è stato appieno recepito dall’Autorità Giudiziaria la quale ha inteso ordinarne l’arresto e la sottoposizione ai domiciliari in attesa di giudizio.

E’ stato presentato ieri, durante una conferenza stampa, il nuovo coordinatore comunale del movimento politico SAL: il Dott. Simone Cipriano, 33enne laureato in Scienze Politiche. Ad annunciarlo è stato il fondatore e presidente del movimento Giambattista Coltraro, deputato regionale ed il coordinatore provinciale l’ingegnere Domenico Morello.
“Abbiamo voluto rilanciare il movimento SAL- Sviluppo, Autonomia, Lavoro, puntando sul cambiamento, dichiara il deputato regionale Giamdattista Coltraro.  La nomina del Dott. Cipriano rappresenta una svolta: una persona nuova a livello di incarichi politici, un giovane laureato, onesto con esperienza politica sul territorio di Augusta, già in passato consigliere di quartiere. Siamo molto critici nei confronti di questa amministrazione pentastellata, prosegue il deputato, a distanza di due anni i problemi che aveva Augusta rimangono gli stessi, non è cambiato nulla. Come movimento politico abbiamo due priorità per la nostra città: l’ambiente ed il porto. Il provvedimento della Procura di Siracusa che ha disposto il sequestro preventivo è un provvedimento epocale senza precedenti, perché ha posto un quadro di discussione; è giusto un piano d’industrializzazione ma questa deve avvenire nel rispetto delle regole per la tutela dell’ambiente. Non siamo contrari allo smantellamento del polo petrolchimico dato il tasso occupazionale ma sicuramente bisogna intervenire per bonificare e riqualificare la zona. Il settore chimico ormai non esiste più e quello petrolifero è in crisi, quindi è necessario che la politica pensi ad una nuova riqualificazione della zona.   Riguardo il porto, continua Coltraro, occorre avviare delle progettualità concrete visto che è la rada più importante d’Europa e, a livello logistico, il principale centro delle tratte del Mediterraneo. E’ necessario puntare sugli investimenti e coinvolgere gli imprenditori  portuali con quelli esteri individuando una via d’uscita a questa problematica. Il movimento intende portare avanti, tra le tante priorità, queste due con l’obiettivo di creare posti di lavoro in un momento così critico a livello occupazionale”.
Sulla stessa linea il coordinatore provinciale di SAL l’Ingegnere Domenico Morello che punta il dito contro questa amministrazione: “In due anni, alle parole e ai proclami elettorali  non sono seguiti fatti concreti. Ai problemi esistenti se ne sono aggiunti altri e, sebbene l’arte di governare è un’arte difficile, la città ha il diritto di veder risolto qualche problema che l’affligge.  In settori quali l’edilizia, le opere pubbliche, la sanità, l’industria, questa amministrazione non ha intrapreso nessuna iniziativa concreta per tentare di risolvere almeno alcune di queste problematiche. Non è cambiato nulla rispetto a prima. A livello sportivo non esistono strutture che sono il cuore pulsante di una città. Lo sport avvicina  e aggrega i giovani che sono il futuro di una città, invece, assistiamo inermi alla loro fuga poiché non gli si offre nulla. Abbiamo scelto il Dott. Cipriano per le sue competenze e capacità e per noi rappresenta una nuova linfa e slancio per essere protagonisti sul territorio.
Il Dott. Simone Cipriano, dopo i dovuti ringraziamenti, per la fiducia riposta nella sua persona, dichiara di aver accettato l’incarico con l’obiettivo di far diventare questo movimento protagonista della vita politica di Augusta e che possa dare un contributo concreto ed attivo alle problematiche della nostra città. “Ci stiamo strutturando a livello direttivo individuando dei tecnici competenti nei vari settori porto, sanità, ambiente.. Riguardo il porto commerciale, dichiara Cipriano, è stato in passato il volano dell’economia di Augusta ed oggi, non è accettabile, che sia stato ridotto ad essere solo un posto di sbarco di immigrati. Apprezzo l’intervento della Procura sul sequestro preventivo dell’Isab ed Esso perché il tasso d’inquinamento dell’aria è elevatissimo. La mia nomina, oltre che per le mie competenze, è stata voluta anche per avvicinare tanti giovani alla politica che sono sfiduciati e disinteressati.  Spero di essere all’altezza dell’incarico che mi è stato affidato e di portare avanti la voce delle persone”.

E’ stato presentato ieri, durante una conferenza stampa, il nuovo coordinatore comunale del movimento politico SAL: il Dott. Simone Cipriano, 33enne laureato in Scienze Politiche. Ad annunciarlo è stato il fondatore e presidente del movimento Giambattista Coltraro, deputato regionale ed il coordinatore provinciale l’ingegnere Domenico Morello. “Abbiamo voluto rilanciare il movimento SAL- Sviluppo, Autonomia, Lavoro, puntando sul cambiamento, dichiara il deputato regionale Giamdattista Coltraro.  La nomina del Dott. Cipriano rappresenta una svolta: una persona nuova a livello di incarichi politici, un giovane laureato, onesto con esperienza politica sul territorio di Augusta, già in passato consigliere di quartiere. Siamo molto critici nei confronti di questa amministrazione pentastellata, prosegue il deputato, a distanza di due anni i problemi che aveva Augusta rimangono gli stessi, non è cambiato nulla. Come movimento politico abbiamo due priorità per la nostra città: l’ambiente ed il porto. Il provvedimento della Procura di Siracusa che ha disposto il sequestro preventivo è un provvedimento epocale senza precedenti, perché ha posto un quadro di discussione; è giusto un piano d’industrializzazione ma questa deve avvenire nel rispetto delle regole per la tutela dell’ambiente. Non siamo contrari allo smantellamento del polo petrolchimico dato il tasso occupazionale ma sicuramente bisogna intervenire per bonificare e riqualificare la zona. Il settore chimico ormai non esiste più e quello petrolifero è in crisi, quindi è necessario che la politica pensi ad una nuova riqualificazione della zona.   Riguardo il porto, continua Coltraro, occorre avviare delle progettualità concrete visto che è la rada più importante d’Europa e, a livello logistico, il principale centro delle tratte del Mediterraneo. E’ necessario puntare sugli investimenti e coinvolgere gli imprenditori  portuali con quelli esteri individuando una via d’uscita a questa problematica. Il movimento intende portare avanti, tra le tante priorità, queste due con l’obiettivo di creare posti di lavoro in un momento così critico a livello occupazionale”.Sulla stessa linea il coordinatore provinciale di SAL l’Ingegnere Domenico Morello che punta il dito contro questa amministrazione: “In due anni, alle parole e ai proclami elettorali  non sono seguiti fatti concreti. Ai problemi esistenti se ne sono aggiunti altri e, sebbene l’arte di governare è un’arte difficile, la città ha il diritto di veder risolto qualche problema che l’affligge.  In settori quali l’edilizia, le opere pubbliche, la sanità, l’industria, questa amministrazione non ha intrapreso nessuna iniziativa concreta per tentare di risolvere almeno alcune di queste problematiche. Non è cambiato nulla rispetto a prima. A livello sportivo non esistono strutture che sono il cuore pulsante di una città. Lo sport avvicina  e aggrega i giovani che sono il futuro di una città, invece, assistiamo inermi alla loro fuga poiché non gli si offre nulla. Abbiamo scelto il Dott. Cipriano per le sue competenze e capacità e per noi rappresenta una nuova linfa e slancio per essere protagonisti sul territorio. Il Dott. Simone Cipriano, dopo i dovuti ringraziamenti, per la fiducia riposta nella sua persona, dichiara di aver accettato l’incarico con l’obiettivo di far diventare questo movimento protagonista della vita politica di Augusta e che possa dare un contributo concreto ed attivo alle problematiche della nostra città. “Ci stiamo strutturando a livello direttivo individuando dei tecnici competenti nei vari settori porto, sanità, ambiente.. Riguardo il porto commerciale, dichiara Cipriano, è stato in passato il volano dell’economia di Augusta ed oggi, non è accettabile, che sia stato ridotto ad essere solo un posto di sbarco di immigrati. Apprezzo l’intervento della Procura sul sequestro preventivo dell’Isab ed Esso perché il tasso d’inquinamento dell’aria è elevatissimo. La mia nomina, oltre che per le mie competenze, è stata voluta anche per avvicinare tanti giovani alla politica che sono sfiduciati e disinteressati.  Spero di essere all’altezza dell’incarico che mi è stato affidato e di portare avanti la voce delle persone”.

Quattro anni e due mesi di reclusione sono stati inflitti a un uomo di 45 anni,di Sciacca. L’uomo era accusato di una presunta estorsione compiuta ai danni della compagna del padre costretta, secondo le accuse, a consegnare, in diverse occasioni, somme di denaro. L’uomo in una occasione si sarebbe impossessato di 500 euro sottraendoli al genitore e alla compagna di quest’ultimo.

Un giovane di Santa Elisabetta, di 24 anni, è stato catturato ieri pomeriggio in Belgio, dopo che sul suo conto era stato emesso un mandato di cattura internazionale. Il giovane era stato posto agli arresti domiciliari circa un anno fa perchè all’interno della sua abitazione erano state scoperte delle piante di hashish. Il ragazzo ha pensato bene di fuggire nel paese del Nord Europa dove faceva il tassista. Arrestato, è stato consegnato alla polizia italiana all’aeroporto di Fiumicino.

Le scosse di assestamento si sono concluse, dopo il terremoto insorto a seguito della scadenza, lo scorso 30 giugno, del mandato dei direttori di Aziende sanitarie e Ospedali in Sicilia. L’unico movimento tellurico ancora in corso è stato intorno a Michele Vullo, e adesso non lo è più, perché il Governo regionale ha dirottato Vullo dall’ospedale “Papardo” di Messina al Policlinico universitario ancora a Messina, con la benedizione a mani unite di due assessori con rispettive aree di partito, Antonello Cracolici del Partito Democratico e Maurizio Croce di Sicilia Futura. E ha smontato le barricate il Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra, in principio opposto alla nomina di Michele Vullo e pronto a contro-proporre una rosa di tre nomi alternativi. Dunque, la Giunta Crocetta ha designato Vullo e ha trasmesso il provvedimento alla Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale, dove, in attesa che si concluda la procedura, è stato in sospeso il pacchetto delle nomine, adesso invece definitive. L’unico tassello che manca è il decreto del presidente della Regione, e si tratta, come ribadiscono gli addetti ai lavori, di una formalità. Di conseguenza, entro pochi giorni saranno effettivi i trasferimenti già annunciati. Maurizio Aricò, a capo dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, viaggerà verso Palermo, dove si siederà nella cabina di comando dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, il cui attuale comandante, Gervasio Venuti, viaggerà a sua volta verso Agrigento, e sarà al timone dell’Azienda sanitaria provinciale, da dove partirà Salvatore Lucio Ficarra, diretto a Ragusa al posto di Aricò. Sul trasferimento di Ficarra da Agrigento a Ragusa sarebbero state determinanti le riserve espresse dal vice capogruppo all’Assemblea regionale del Partito Democratico, Giovanni Panepinto, e dalla segreteria provinciale del Pd agrigentino. Nel frattempo, sono confermati gli altri direttori, che adesso, in ragione del contratto scaduto, sono commissari, tra cui Antonio Candela all’Azienda sanitaria di Palermo, e Giovanni Migliore al Civico di Palermo.
Fonte Teleacras


“Si concretizza oggi un accordo politico tra Fratelli d’Italia e “Diventerà Bellissima”, il movimento di Nello Musumeci. Fratelli d’Italia intende sostenere la candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione Siciliana. Vogliamo restituire dignità all’Isola dopo i disastri di Crocetta e non vogliamo rischiare che la Sicilia viva il colpo di grazia se dovesse vincere il M5S. Faremo la nostra parte, speriamo attorno a Nello Musumeci di poter costruire una coalizione ampia e chiediamo agli alleati di pronunciarsi su questo”.
Lo ha annunciato Giorgia Meloni. l’esponente “più in vista” di Fdi, oggi durante una conferenza stampa a Montecitorio.
Dunque Musumeci “incassa”, ufficialmente, il sostegno di uno dei partiti di centro destra più radicati nei valori della destra sociale.
Musumeci, come nel suo stile, ha parlato con grande garbo ma, allo stesso tempo, con grande determinazione.
“Abbiamo un governatore impresentabile – ha detto –. La Sicilia è stata terra di saccheggio ed i siciliani sono sempre stati donatori di sangue fino all’anemia”.
Parole dal sapore amaro che sanno di cruda consapevolezza, “dilatate” dalla cronaca di ogni giorno, dai problemi di ogni siciliano, dall’evidenza di una politica che non risolve i problemi e che, dunque, nel suo complesso, non riesce a risollevare il corpo claudicante di una terra tanto amata quanto odiata dai siciliani stessi.
Nonostante tutto, il presidente della Commissione regionale Antimafia all’Ars, volato a Roma per l’occasione, è stato comunque ottimista parlando di “nuova classe dirigente che ha entusiasmo”, di “codice etico comportamentale da applicare” e nuova buona politica possibile. “Nonostante tutto ha ripetuto Musumeci citando una celebre frase di Borsellino pochi giorni prima della sua morte – un giorno questa terra sarà bellissima”.
Nello Musumeci, a distanza di quasi cinque anni, ritenta la “scalata” a governatore della Sicilia. Quel 28 ottobre 2012, sostenuto da Forza Italia, Cantiere PopolareLa Destra, perse contro Crocetta per soli 4,74 punti di percentuale. Oggi non fa mistero di voler  “attingere” da quella grossa fetta di siciliani che rappresentano il partito più grande: quello dell’astensionismo.
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A Palermo ci si ribella, si lotta e si vince contro il racket, anche a Brancaccio, teatro della morte di don Pino Puglisi. La Squadra Mobile ha appena arrestato 34 presunti affiliati al clan che fu dei fratelli Graviano. E tra gli atti d’accusa vi sono anche le testimonianze di tre commercianti. Due si sono presentati innanzi alla Polizia subito dopo la richiesta del pizzo. Un altro è stato invece convocato, e ha subito deciso di collaborare. Uno dei tre è un restauratore di mobili antichi, un artigiano onesto e lavoratore, che è stato accompagnato alla Squadra Mobile da Totò Cernigliaro, presidente della cooperativa Solidaria, che commenta: “E’ un segnale di speranza, ma c’è ancora tanto da fare, soprattutto in una realtà come quella di Brancaccio, che è risultata oggetto di una pressione mafiosa fortissima”. Infatti, al restauratore di mobili si è presentato nel Natale del 2014 il primo esattore del pizzo, e ha chiesto soldi per comprare delle cassate per i carcerati. Poi un altro. Poi ha ricevuto una lettera di minacce, con due croci e due proiettili calibro 38 special. Lui, l’artigiano, ha denunciato le estorsioni. E loro hanno proseguito. Uno si è ripresentato: “M’ha dari sempre i picciuli, ti pare ca finiu cca?”. Adesso l’artigiano ha riconosciuto in fotografia uno dei suoi strozzini, arrestato lo scorso 19 luglio, il giorno del blitz che ha azzerato la cosca di Brancaccio. Un altro dei tre è un imprenditore edile, che si è imbattuto in un altro esattore, che si è presentato durante dei lavori di ristrutturazione di un condominio, in via Messina Marine, e si è rivolto così all’imprenditore: “Devi fare un regaluccio. Io a mani vuote non ci posso tornare. Dimmi quello che gli devo andare a riferire”. E sono parole registrate casualmente, grazie a una cimice piazzata nello stesso luogo per altre ragioni investigative. Il terzo dei tre è il titolare di un panificio a Brancaccio, che ha denunciato i danni subiti e ha disegnato le impronte per risalire agli esattori. Nelle intercettazioni tra le pagine dell’inchiesta della Squadra Mobile vi è il nome di altri 11 commercianti che ancora non hanno saltato il fosso. E l’associazione Addiopizzo gli ha scritto una lettera, un appello a collaborare con la Polizia e i Magistrati. E nella lettera si legge: “Carissimo commerciante, abbiamo deciso di scriverle per manifestare la nostra vicinanza. Le siamo solidali anche perché pensiamo che soltanto uniti potremo vincere la piaga del racket delle estorsioni e dell’intimidazione mafiosa. Fra qualche giorno, probabilmente, sarà interrogato dagli inquirenti e potrà ammettere e collaborare, facilitando le indagini, o negare a fronte di prove evidenti e rischiare di subire l’incriminazione per favoreggiamento. Una decisione difficile, soprattutto se vissuta in solitudine. Prima che lei compia tale scelta le chiediamo di ascoltarci. Abbiamo già aiutato molti commercianti ad uscirne in modo sicuro, e le garantiamo la massima riservatezza. E’ una scelta di libertà. Perché questo periodo di difficoltà potrebbe divenire l’opportunità di una scelta vincente e decisiva”.
Fonte Teleacras Guarda il VIDEO